Brignone (Possibile): "La campagna della Lorenzin sulla fertilità è volgare e inadeguata"

31/08/2016 - Oggi la Ministra Lorenzin ha lanciato il “Piano nazionale per la fertilità” in occasione del “fertilyday” con una campagna di comunicazione inadeguata e volgare, che lega in maniera strumentale la capacità di avere figli della donna alla sua età e persino all’aspetto fisico.

Un tema delicato e sul quale servirebbe una riflessione partecipata è stato ancora una volta decontestualizzato da questa Ministra che ci consegna una visione parziale e superficiale di un problema che ha radici vaste e che non riguarda solo le donne. L’infertilità e il dato demografico in Italia sono temi serissimi che necessitano di altri strumenti e di politiche attente a 360 gradi. Questa è becera propaganda moralista che ci fa arretrare di 50 anni.

Parliamo invece delle politiche messe in campo dal Governo per assistere la natalità e supportare la genitorialità, invece di promuovere campagne approssimative che ancora una volta distorcono l’immagine e il ruolo della donna. Servono interventi per la conciliazione famiglia/lavoro, l’accompagnamento alla maternità e serie politiche per l’infanzia. Serve una visione finalmente laica sulla procreazione assistita e non il paternalismo di un Governo che sa solo produrre spot anche di cattivo gusto.

Non è una questione individuale, ma un problema che viene da lontano e che riguarda tutto il Paese. Il Governo si interroghi piuttosto sui fondi che ogni anno stanzia per assistere le coppie che non riescono ad avere figli. E lo si faccia in maniera seria e non con una propaganda retrograda e anche velatamente sessista.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2016 alle 16:49 sul giornale del 01 settembre 2016 - 4531 letture

In questo articolo si parla di politica, beatrice brignone

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aAIE


Noto con piacere che la "dialettica" all'interno di un governo coeso e impegnato a remare verso una unica direzione che è quella del bene comune, è ben presente e vitale, così come all'interno delle forze politiche che dicono di sostenerlo. Leggere alcune note di importanti esponenti politici, fa venire in mente il "l'un contro l'altro armati..." di Manzoniana memoria, ma sicuramente non lascia intravvedere alcuna intenzione di raggiungere l'obiettivo comune che da tutti viene sbandierato! E pensare che questo è l'unico scopo che giustifica la Politica quale "Arte delle cose possibili". Al di la del merito della specifica materia, nella quale non intendo entrare considerata la delicatezza della stessa, penso che ci sia da stracciarsi le vesti per ben altre questioni; ma anche questo può essere annoverato tra i " panem et circenses". Sarà vera gloria?




logoEV