Terremoto, la Caritas a Pescara del Tronto: 'Non prendere iniziative individuale'

caritas senigallia 24/08/2016 - Nella notte il forte sisma di magnitudo 6,0 che ha devastato le zone comprese fra Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, provocando morti e feriti, è stato avvertito anche nella nostra Diocesi.

La prima scossa è stata registrata alle 3.36 del mattino con epicentro nei pressi di Accumoli, in provincia di Rieti, a soli 4 chilometri di profondità. Ad Accumoli e nella vicina Amatrice si registrano i danni più gravi. La situazione è difficile anche ad Arquata del Tronto, dove si scava ancora per estrarre le persone da sotto alle macerie.

I referenti del gruppo emergenza, della delegazione Caritas Marche, sono presenti nei territori terremotati. Tra questi, anche Sonia Sdrubolini, della nostra Caritas Diocesana.

"Siamo a Pescara del Tronto, diocesi di Ascoli Piceno, dove la situazione è drammatica. Il Vescovo di Ascoli è tra la sua gente, a poco a poco visita le varie comunità, insieme al direttore della Caritas; in questo momento si trovano a Pescara del Tronto dove si stanno tirando fuori i corpi dalle macerie. Tutta la rete Caritas italiana e regionale, quindi tutte le Caritas diocesane di Italia, si sono rese disponibili a qualsiasi tipo di aiuto, ma si sono messe nella posizione di attendere, perché in questo momento sono abilitati e hanno senso ad essere presenti soltanto i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine e le istituzioni. Per adesso chiediamo di stare aggiornati, di pregare e di non improvvisarsi sul posto".

In questo momento è difficile stabilire le necessità perché tutto cambia velocemente; per questo ringraziamo tutti per le disponibilità ma si chiede di non prendere iniziative individuale. Nelle prossime ore sia la Caritas che le reti ufficiali daranno indicazioni. Restiamo uniti nella preghiera. La Presidenza della Cei ha disposto uno stanziamento immediato di 1 milione di euro dai fondi 8xmille e ha indetto una colletta nazionale di solidarietà per domenica 18 settembre in tutte le parrocchie.

Per altre informazioni rivolgersi alla Caritas Diocesana (07160274).





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-08-2016 alle 17:05 sul giornale del 25 agosto 2016 - 757 letture

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Fa benissimo la Caritas a rimarcare ancora e ancora che in questa prima fase possono essere presenti e dare una mano solo le realtà autorizzate secondo il protocollo e in base ai principi organizzativi della protezione civile.