Trecastelli: consiglieri di opposizione, 'La politica “volante” del Museo Nori de’ Nobili'

villino romualdo 22/08/2016 - “Alla fiera dell’est per due soldi…” iniziava così una nota canzone e proseguiva con una sequenza di cose che sembrava non finire mai. A Trecastelli non sono esattamente due soldi, poiché con un costo annuo di circa 43.000 euro c’è una struttura la cui gestione sembra ripercorrere le vicissitudini cantate da quella canzone.

Sono anni che il Villino Romualdo, costato circa 1.200.000 Euro, viene gestito con una politica “volante”, ma non nel senso che vola alto, ma nel senso che sembra non avere una direzione chiara. La debole o assente linea politica si riflette sulla confusione che regna a livello gestionale. Il museo Nori de’ Nobili, ospitato nel suddetto villino, aperto nel 2012, era gestito dalla Pro Loco di Ripe, la cui convenzione, già attiva con il comune di Ripe pre – fusione, è stata ripetutamente rinnovata senza alcun bando.

Nel frattempo, a fusione avvenuta, emerge “dal basso” una proposta di gestione condivisa tra le diverse associazioni del territorio di Trecastelli, ma l’amministrazione la smonta sul nascere. L’amministrazione comunale, anche su pressione della minoranza, a ottobre 2014 emana un bando pubblico per la gestione della struttura (delibera consiglio n. 30/09/2014) con tempi precisi. Il nuovo gestore doveva subentrare a febbraio 2015.

La commissione giudicante si riunisce più volte, ma l’esito tarda a venire fuori. A gennaio con un atto del dirigente viene prorogata la gestione al vecchio gestore, atto di dubbia legittimità in quanto un funzionario contraddice ciò che è deliberato dal consiglio comunale. A marzo 2015 colpo di scena: il bando viene annullato e si procede con un affidamento diretto alla cooperativa Undicesimaora che non aveva partecipato al bando, violando quanto previsto dalla legge 23 dicembre 2014 n. 190 che impone una procedura di selezione.

Ma dalle motivazioni ufficiali riportate nella delibera di consiglio n.18 del 24/03/2015 emerge l’adesione al progetto pilota “Terre di Senigallia”, che doveva rappresentare una importante e irrinunciabile occasione di sviluppo del territorio. Repentino cambio di rotta: si punta sul turismo religioso… e Nori de’ Nobili cosa centra? Dal dibattito consiliare vengono paventati paragoni tra Trecastelli e Loreto. Si preannuncia l’arrivo di una reliquia del compiano papa Giovanni Paolo II, che nel frattempo è stato individuato come nuovo patrono del comune.

Le associazioni del territorio che avevano partecipato al bando vengono quindi tagliate fuori. Il nuovo soggetto gestore è una coop sociale di tipo b, ma nel contesto trecastellano non assume soggetti svantaggiati, così come imporrebbe la sua finalità principale, ma persone che forse, almeno in un caso, hanno già un’altra occupazione, mentre nel territorio di Trecastelli ci sono disoccupati che stanno tentando di costituire una cooperativa.

Tutto sembrava procedere per il meglio, con grandi lodi pubbliche da parte dell’amministrazione, poi un nuovo colpo di scena: il grande progetto dopo meno di un anno è sospeso (delibera di giunta n.17 del 23/02/2016); ci sono state difficoltà di vario tipo non ben chiarite. Quindi? Si procede con nuova gara d’appalto, non pubblica, ma ad invito. Ma va deserta. Nuova gara, ancora deserta, infine terza gara d’appalto.

In nessuna di queste tre gare sono state invitate le principali associazioni che operano sul territorio, come le pro loco, l’ass. Terre di Frattula, l’ass. Il paese dei Mestieri o l’ass. Ge. St. O. e così via. Invece la coop Undicesimaora, sempre invitata, non presenta offerta. L’appalto viene assegnato ad una cooperativa sociale di Pesaro, che ad una sommaria ricerca on line sembra non avere un sito. Sulla base di quale strategia di politiche culturali è stata fatta questa scelta? La conoscenza del territorio non è forse un valore aggiunto per questo tipo di servizi? Le cooperative sociali solitamente gestiscono musei e biblioteche? Non dovrebbero forse occuparsi di altro, ad esempio educazione dei minori o assistenza ai disabili e anziani?

Infine il problema del personale: ci sono figure che collaborano da tanti anni, transitando da un soggetto gestore all’altro sin dal prima della fusione. Sembrano pubblici dipendenti, mascherati da altro, che sono stipendiati con denaro pubblico senza aver mai sostenuto un vero concorso, come la legge prevede. Saranno ancora loro i “nuovi” assunti della nuova cooperativa? Dubbi di legittimità sorgono spontanei, sui quali vigileremo. Una politica volante quindi, ma che vola molto basso.


da Nicola Peverelli e Giuseppina Fattori
Gruppo Trecastelli ai Cittadini e Solidarietà Partecipazione




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2016 alle 12:14 sul giornale del 23 agosto 2016 - 965 letture

In questo articolo si parla di politica, Giuseppina Fattori, Villino Romualdo, trecastelli, Nicola Peverelli, trecastelli ai cittadini, Solidarietà Partecipazione

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manuela fraboni

23 agosto, 08:04
egreg peverelli e fattori io credo che sia il caso di chiarire molte cose...... 1 il nostro è un comune purtoppo ipocrita... e che non sa gestire le iniziative .. mi spiegate in questo contesto storico che significato ha il museo nori de nobili???? ci sono un milione di scizofrenici in italia .... matti per opposizione ad un regime illegittimo che si è fondato su un mercato umano. la statistica è stata fatta da una asl italiana.... per cui io mi chiedo si voleva mettere in evidenza la cosa ? deviare la schiavitu della madre io??? o cosa '?? a cosa serve un museo costoso??? di musei ce ne sono tanti e le opere che valgono finiscono li.... dove l'afflusso è molto importante. in quanto a occuparsi di persone svantaggiate io credo che sia anche questa una politica che non porta a niente.... la dignita umana se lo sapete è di tutti....... non di chi da 300 euro a persone che dovrebbero avere milioni di danni .............. quella struttura va ripensata tutta diversamente altrimenti si finisce come l'archivio storico milioni di lire e ne è uscita un opera d'arte che a sentire di lorenzetti doveva essere rimossa ... anni fa con il suo mandato e lorenzetti... credo abbia firmato quel progetto! comandare non è sempre e solo fare qualcosa di originale... e sprecare soldi io mi chiedo se fosse viva come si sentirebbe nori de nobili... e poi sapendo che ci sono casi tra cui i o uguali che non vengono minimamente rispettati! grazie

Alessandro Moscatelli

23 agosto, 16:10
Massimo rispetto per le opinioni e per l'articolo che condivido in alcuni passaggi al quale però mi sento di fare una precisazione.
Le persone delle quali si parla (gli "operatori" dell'ufficio turistico) a differenza dei dipendenti comunali ai quali sono stati paragonati nell'articolo non percepiscono uno stipendio fisso ma piccoli (si piccoli) rimborsi per le ore svolte, quasi sempre di sabato e domenica; è un personale estremamente qualificato che crede nel progetto e per questo molto spesso svolge molte più ore di quelle indicate nei bandi e nei progetti. Mi permetto questa difesa d'ufficio perché oggi non sono più parte lesa, avendo terminato la mia collaborazione con il Museo da più di un anno e avendo oggi forse la lucidità di guardare le vicende dall'esterno.
Esistono i progetti e le tabelle e poi esiste anche la vita reale e l'amore per un territorio e l'impegno, e coloro che sono stati al Museo Nori De'Nobili in questi anni sanno bene di cosa parlo e della competenza e professionalità del personale in servizio.
Non credo che nel tritacarne mediatico vadano buttati a casaccio tutti indistintamente per portare attacchi alla amministrazione.
Concludo dicendo che evitare di nominare soltanto alcune delle realtà del territorio sarebbe stato un modo più elegante di condurre l'articolo e augurando un buon lavoro di opposizione.




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