Arcevia: grande successo della 'Festa del Tramonto' nel Castello di Caudino

19/08/2016 - Anche quest’ anno, precisamente l’ 11 agosto, la Sezione di Arcevia di Italia Nostra ha organizzato la Festa del Tramonto, divenuta ormai un evento classico dell’ estate. Lo scopo della Festa è attirare l’ attenzione sugli spettacoli che la natura ci offre ormai banalizzati perché siamo troppo presi dalla fretta e dalla quotidianità.

Castelli di Arcevia ci aiutano in questo scopo: sono dei veri e propri “belvedere” naturali dai quali si possono osservare panorami mozzafiato e paesaggi portentosi. Siamo immersi in un luogo magico. Fra i nostri monti ed il nostro mare esiste un altro mare: il mare delle dolci colline. L’ attimo del Tramonto poi assume un aspetto particolare esaltando luce e colori, creando apparenze e tonalità infinite con virate istantanee.

Sembra che un pittore si stia divertendo creando un luogo incantato con una tavolozza di mille colori . Non a caso questi panorami fanno da sfondo a numerosi quadri del Rinascimento. Quest ‘anno la scelta è caduta su Caudino, immerso in un contesto naturale di rara e selvaggia bellezza. E’ il più appartato, il più piccolo, il più spopolato, il meno conosciuto ma anche il più grazioso della cintura arceviese. Per questo fa un po’ di tenerezza.

Le sue case di pietra formano lo stupendo ed unico Corso che punta dritto sul Monte S. Angelo: baricentro storico, culturale, religioso dell’ intero territorio comunale. Ha destato sorpresa il numero dei partecipanti venuti anche da molto lontano. Più di 150 persone hanno invaso Caudino. Inaspettata e gradita è stata la partecipazione di un gran numero di stranieri, lì residenti, molto più integrati con la popolazione di altre zone dell’ entroterra marchigiano.

Il banchetto, con pietanze della tradizione, organizzato dai soci di Italia Nostra e da alcuni caudinesi, fra i quali bisogna ricordare Ernesto Vici ed Eleuterio Basili, è avvenuto al momento del Tramonto. Successivamente Paolo Santini, autore di numerose pubblicazioni su Arcevia, ha relazionato sulle vicende del piccolo castello e dei suoi paraggi cogliendo l’interesse di tutti. Numerosa la presenza dei giovani. I cugini Sara Paolucci, Massimiliano e Marika Merolli hanno raccolto e pubblicato parole e modi di dire in dialetto locale facendone un libro dal titolo “A la duersa è mejo” dimostrando ricchezza culturale ed attaccamento alle loro radici. Iniziativa preziosa e rara dalle nostre parti.

Andrea Astracedi ha presentato una galleria fotografica delle emergenze ambientali dell’ entroterra marchigiano a dimostrare che Italia Nostra intende avere una visione aperta alle realtà vicine. Bilancio grandemente positivo quindi ed arrivederci al prossimo anno.


da Gianfranco Marcellini
Presidente Italia Nostra Arcevia






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-08-2016 alle 10:57 sul giornale del 20 agosto 2016 - 1324 letture

In questo articolo si parla di arcevia, italia nostra, Italia Nostra Arcevia, Gianfranco Marcellini

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/aAlD