L’azionario italiano ha bisogno di ulteriori stimoli per salire

19/08/2016 - Il MIB italiano sta tentando di formare una base di lungo termine, in quanto la mancanza di crescita del paese è un catalizzatore che sta mantenendo i tassi di interesse a livelli storicamente bassi, mentre la Germania sta trovando una moderata crescita con una salita maggiore del previsto che spinge il DAX ai massimi del 2016.

Mentre lo stimolo è la chiave per un ulteriore apprezzamento delle azioni italiane, l’accettazione degli sforamenti di bilancio sarà un catalizzatore per prezzi più elevati.

Sembra che l'Italia voglia una maggiore flessibilità di bilancio, mentre il paese è preoccupato di toccare i limiti imposti e generare così una certa trepidazione sul mercato. Dopo che la Spagna e il Portogallo sono stati tirati fuori dai guai e hanno evitato multe per il loro sforamento di bilancio, il governo italiano sta ora progettando di chiedere all'UE un ulteriore margine di manovra sul proprio bilancio, secondo le nostre fonti. Fornire il contesto per le misure di austerità in sostanza migliorerebbe il credito in quanto gli investitori sarebbero più propensi a concedere prestiti alle aziende italiane, nel caso in cui fosse improbabile che ci sia pressione sui rendimenti.

L’economia italiana è rimasta piatta nel Q2, dopo esser salita dello 0,3% trimestre su trimestre nel Q1. Le aspettative erano per un dato migliore, ma la caduta fa il pari con quella della Francia. Mentre la diversa tempistica di Pasqua gioca un ruolo nelle variazioni sul periodo Q1 / Q2, i dati evidenziano che la crescita italiana resta debole.

Problemi politici, alto tasso di disoccupazione e un settore finanziario in difficoltà sono tra i fattori che pesano sull'economia. Lo scenario Brexit anch’esso non contribuisce ad andare avanti e l'Italia è destinata a continuare a sottoperformare, facendo unico affidamento su Draghi per mantenere i rendimenti e i costi di rifinanziamento del governo bassi, nonostante un peso enorme del debito e una crescita lenta.

L'inflazione in Italia è inesistente. L’indice italiano sull’inflazione HICP è stato rivisto al ribasso a -0,2% anno su anno, dal -0,1% anno su anno dichiarato inizialmente e invariato rispetto a giugno. L'inflazione italiana è in svantaggio sulla media della zona euro, e mentre gli effetti base negativi dei prezzi dell'energia rimangono il più grande elemento trascinatore sul tasso annuale, i prezzi di abbigliamento e calzature sono anch’essi scesi nel corso dell'anno nel mese di luglio, in mezzo a maggiori sconti stagionali rispetto del solito.

L’inflazione sul prezzo del servizi nel frattempo sembra intanto essere in ripresa. Una crescita debole continuerà a tenere fermi i tassi di riferimento italiani, anche se ci si aspetterebbe una molto graduale risalita nel dato HICP in quanto gli effetti base dei prezzi dell'energia iniziano a uscire fuori dall'equazione.

L’indice iFOREX FTSE/MIB ha ripreso la sua media mobile a 50 giorni ma la potenziale crescita in alto ristagna e la BCE è in modalità di attesa. Gli investitori nei paesi periferici sono diffidenti visto lo stato delle banche italiane, e sembrano non voler andare a testare queste acque.

Il momentum sul MIB è tornato positivo, in quanto l’indice MACD (convergenza divergenza della media mobile) di recente ha generato un segnale di acquisto. Questo si verifica mentre lo spread (la media mobile a 12 giorni meno la media mobile a 26 giorni), passa il cross al rialzo sulla media mobile a 9 giorni dello spread. L'indice passa da territorio negativo a positivo confermando il segnale di acquisto. L'RSI (indice di forza relativa), che è un oscillatore del momentum che misura i livelli di ipercomprato e ipervenduto, sta testando la resistenza vicino al livello 60, ma l'aumento in tandem con il prezzo dell'azione riflette il momentum positivo in accelerazione. La resistenza obiettivo è vista nei pressi della media mobile a 200 giorni a 18.605.





Questo è un articolo pubblicato il 19-08-2016 alle 19:37 sul giornale del 19 agosto 2016 - 311 letture

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