19 agosto 1976 - 19 agosto 2016, Mencarelli: '40 anni di degrado ed abbandono'

18/08/2016 - Una comunità senza memoria è destinata………. “ad annegare ogni volta che piove”. Un fiume sicuro non esiste (anche se Senigallia ha ricevuto premi e riconoscimenti per le varie operazioni Fiume Sicuro riuscendo a distinguersi a livello nazionale) ma si può mitigare il rischio esondazione con opportuni interventi mirati a mantenere pulito l’alveo e creare strutture per contenere o far defluire le acque.

Dopo l’alluvione del 3 maggio 2014 sono state istituite commissioni d’inchiesta ,tavoli rotondi alla Rotonda (scusate il gioco di parole) contratti fiume, riunioni tra sindaci e comitati spontanei di alluvionati…….tutto questo si sarebbe potuto evitare facendo nostre le parole dei nostri anziani e leggendo vecchi giornali sgualciti.

A dire il vero qualcuno ha tentato di risolvere il problema facendo promesse senza seguito.

Se si legge l’articolo del Corriere Adriatico uscito il 23 agosto 1976 si legge che dopo l’alluvione si sarebbero incontrati i sindaci dei 9 comuni del Misa per “dettare la politica di gestione del fiume nell’immediato futuro”(consorzio Misa Nevola).

Dopo l’alluvione del 2011 (dimenticata e taciuta dai media come scrisse Vittorio Sgarbi)si corse ai ripari con l’affidamento dei lavori per pulire il Misa a delle aziende agricole(poi seguirono le promesse della realizzazione delle fantomatiche vasche e del raddrizzamento del fosso del Sambuco).

L’unico che fa le promesse e poi le mantiene è il Misa che ci ricorda senza tanti fronzoli “Miei cari!!! se voi non vi ricordate di tenermi buono e pulito rammentate che non mancherò di presentarmi dentro casa vostra senza chiedere permesso”.

LA STORIA SI RIPETE
1976-1991-1994-2011-2014
Meditate gente!!!!!Meditate.

 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2016 alle 17:38 sul giornale del 19 agosto 2016 - 1818 letture

In questo articolo si parla di attualità, alluvione, senigallia, stefano mencarelli

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Alberto Diambra

19 agosto, 10:31
Lo sanno bene i già residenti la zona PEEP MISA,sottoposti al massacro del territorio,alle vane promesse del Sindaco ed assessori del Comune di Senigallia che hanno come obiettivo la tutela delle opere abusive che aumentano il livello di pericolo dovuto al Misa ,e non vogliono comprendere che ,per la sicurezza idrogeologica dei cittadini,le problematiche vanno risolte e non ignorate con arrogante autorità.

@Alberto, per sapere: a quali opere "abusive" ti riferisci?

Sul resto, la questione della sicurezza idrogeologica parte a monte e non è solo "relegata" alla fine, alla città.
Anche se il Comune, che ha la sua competenza nella parte "murata" finale del fiume e di poche aree attorno, dovrebbe badare bene agli accumuli che si sono verificati alla foce, in ogni caso la città finirebbe ugualmente sott'acqua se non venissero presi provvedimenti sin dai campi coltivati.




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