Successo nel Cadore per 'Memorie di luce. Leggere la montagna': la mostra di Guzzonato diventa un libro

13/08/2016 - Sta riscuotendo un buon successo di pubblico il progetto “Memorie di luce, Leggere la montagna”, che vede i fotografi senigalliesi protagonisti nel Cadore. Nato da un’idea del Prof. Stefano Schiavoni, dell’Arch. Paolo Simonetti, dei fotografi Michelangelo Guzzonato, Massimo Marchini e Alberto Polonara, con Paolo Tarsi, il Musinf di Senigallia ed il Comune di Senigallia, in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore, il progetto culturale, avviato lo scorso 29 luglio, fino al 4 settembre propone in 3 centri del Cadore altrettanti eventi fotografici che, pur affrontando temi diversi, sono uniti da un unico tema da cui deriva il titolo: la cattura della luce.

In particolare: a Zoppè di Cadore, i fotografi senigalliesi Massimo Marchini e Alberto Polonara, da un’idea del prof. Stefano Schiavoni ed il coordinamento dell’architetto Paolo Simonetti, hanno realizzato un laboratorio di fotografia stenopeica. Gli scatti realizzati nel corso del laboratorio hanno poi dato vita ad una mostra, aperta tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 19 fino al 30 agosto, presso la sala espositiva delle ex scuole elementari. A Santo Stefano di Cadore, invece, fino al 4 settembre sarà possibile vedere una selezione del vasto archivio Danieli (generazione di fotografi) a partire dalle prime lastre del vedutista Enrico Danieli che, “oltre al notevole valore fotografico, costituiscono un prezioso documento storico iconografico della Val Comelico”. Ed infine a San Vito di Cadore, presso la sala convegni dell’ex asilo, fino al 28 agosto sarà possibile visitare ‘Cattedrali di Pietra’, personale del fotografo senigalliese Michelangelo Guzzonato. La mostra, curata dal prof. Stefano Schiavoni e realizzata con la collaborazione del Comune di San Vito di Cadore, propone oltre 50 scatti, rigorosamente in bianco e nero, con protagoniste le Dolomiti.

Essendo io appassionato delle montagne italiane e della fotografia, in 40 anni di passeggiate, anche ad altezze non alla portata di tutti (2800/3300 metri), ho realizzato migliaia di scatti- spiega Michelangelo Guzzonato- la scelta di esporre solo scatti in bianco e nero è dettata da una sorta di difesa”. “Chi fotografa le Dolomiti, a mio avviso, è sempre perdente perché la montagna e la natura non si riescono a rendere bene- prosegue il fotografo senigalliese- specialmente utilizzando i colori. Per questo ho scelto il bianco e nero, per leggere meglio la struttura della roccia e della montagna. Ed ho avuto un riscontro positivo, anche da parte di chi vive il Cadore quotidianamente”.

Proprio i 50 scatti in bianco e nero della personale del fotografo senigalliese Michelangelo Guzzonato ‘Cattedrali di Pietra’, che al termine dell’esposizione torneranno a Senigallia, sono divenute protagoniste di due libri. Al contrario le fotografie di Marchini e Polonara, una volta terminate le mostre, resteranno nel Cadore. “Questo- tiene a sottolineare Stefano Schiavoni- perché con il progetto ‘Memorie di Luce’ abbiamo voluto avviare una collaborazione progettuale con la Magnifica Comunità di Cadore, esportando la modalità di lavoro senigalliese”.

Soddisfatto anche il direttore del Musinf Bugatti che, augurandosi che la collaborazione prosegua, ha coinvolto fotografi di fama come Ruggero Passeri, autore di un reportage sui luoghi di Pasolini, e Dino Pedriali, che è oggi uno dei più famosi fotografi di artisti e scrittori.

Senigallia città della fotografia e lo ha dimostrato anche nel Cadore dove le mostre ed il progetto hanno riscontrato un buon successo- conclude il sindaco Maurizio Mangialardi- ringrazio pertanto i fotografi senigalliesi e quanti hanno contribuito alla realizzazione di un progetto culturale come questo, e il prof. Bugatti per gli ospiti che riesce sempre a coinvolgere”.







Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2016 alle 18:59 sul giornale del 16 agosto 2016 - 2597 letture

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Sergio Fraboni

14 agosto, 12:27
E' propri vera che i soldi mandn l'acqua perd'in su.

Beh, se poi qualcuno dice che se la cantano e se la suonano da soli.......