Scuola: chiamata diretta, dirigenti durante colloquio domande su gravidanze. Brignone: 'Discriminatorio, intervenga il Ministro'

beatrice brignone 12/08/2016 - “Oggi una lettera aperta delle segreterie di Cisl e Uil scuola delle Marche denuncia l’ennesima discriminazione generata dall'entrata in vigore della “Buona scuola”: secondo alcune testimonianze di giovani insegnanti, convocate dai dirigenti scolastici per la procedura di chiamata diretta, il colloquio si sarebbe svolto all'insegna di domande sui figli piccoli, sulla volontà di prendere un’aspettativa in caso di gravidanza o sulla richiesta di assegnazione per avvicinarsi a casa.

Domande assolutamente inopportunee discriminatorie che mettono in evidenza ancora di più quanto La Buona Scuola sia dannosa e arretrata. E’ chiaro che una risposta affermativa delle insegnanti su gravidanze o figli piccoli potrebbe incidere sulla scelta del dirigente. Ci troviamo in presenza di unarretramento in termini di diritti dei lavoratori che non ha precedenti e che fa emergere nel pubblico impiego pratiche che appartenevano fin’ora solo ad ambiti strettamente privati.

Questo è il risultato di chi concepisce la scuola pubblica come un’azienda e non come il luogo fondamentale della formazione e dell’educazione alla diversità e anche alla parità di genere -come recita in uno dei suoi punti anche il decreto sulla Buona Scuola-. Chiedo che la Ministra Giannini verifichi immediatamente con tutti i mezzi in suo possesso quanto denunciato dai sindacati. Le insegnanti indubbiamente non rischiano il posto, ma è intollerabile che debbano subire anche questa umiliazione, oltre agl iinnumerevoli disagi già in essere a causa dei trasferimenti”: lo dichiara in una nota la deputata di Possibile Beatrice Brignone.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-08-2016 alle 10:03 sul giornale del 13 agosto 2016 - 3017 letture

In questo articolo si parla di scuola, politica, beatrice brignone

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Roberto Gatti

12 agosto, 10:26
Io sono del parere che la scuola e l'educazione siano le colonne portanti di uno stato sviluppato. I professori dovrebbero essere presenti tutti i giorni a lezione e assentarsi il meno possibile perché il loro compito di educare le future generazioni è sacro. Non ci si può nascondere dietro il posto fisso per andare in aspettativa o in malattia. Ma questa è solo l'opinione di un cittadino qualunque che spera in un'Italia migliore.

Giancarla Tantucci

13 agosto, 08:36
Le prime tre righe che leggo sono inopinabili, tuttavia se i coniugi fossero assolutamente messi in condizione di parità nel poter usufruire dei permessi - congedi e quant'altro, non si verificherebbero le cose denunciate nell'articolo.
Questa prassi è oltraggiosa, per chiunque, sia che desideri accedere a posti pubblici, sia privati.
Se lei, caro concittadino, desidera sperare in una Italia migliore, dovrebbe additare questi comportamenti perchè domani potrebbe esserci sua figlia a sostenere il colloquio!
Saluti

La cosa positiva è che a leggere il Corriere della Sera di oggi il ministro in persona ha fermamente condannato l'operato di quei Dirigenti scolastici (e chiamoli Presidi, che diamine!) affermando che non possono essere accettate cose di questo tipo.
Bene!




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