Lodolini lancia una petizione su @ChangeItalia: Elisa Di Francisca portabandiera ai giochi olimpici di Tokyo2020

11/08/2016 - Il deputato marchigiano Emanuele Lodolini ha lanciato stamani sul suo profilo Facebook una petizione su @ChangeItalia per proporre Elisa Di Francisca portabandiera ai giochi olimpici di Tokyo2020.

Motivo? Semplice, commenta Lodolini "esporre sul podio la bandiera dell'Europa è un bellissimo gesto del tutto coerente con lo spirito dei giochi olimpici e con il ruolo dell'Italia, ieri tra i padri fondatori dell'Europa e oggi pilastro imprescindibile"

"Solo i numeri 1 compiono gesti che restano nella Storia - scrive Lodolini su Facebook. Oltre ogni medaglia. Quello che ha fatto e ha detto Elisa a Rio resterà nella Storia. La prima atleta a salire sul podio con la bandiera dell'Europa"

Da qui l'idea della petizione rivolta al CONI .

La petizione:
https://www.change.org/p/coni-elisa-di-francisca-portabandiera-italia-a-tokyo-2020?recruiter=37169724&utm_source=share_petition&utm_medium=twitter&utm_campaign=share_twitter_responsive
 


da On. Emanuele Lodolini
parlamentare Pd




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-08-2016 alle 18:55 sul giornale del 12 agosto 2016 - 759 letture

In questo articolo si parla di emanuele lodolini, politica, roma, ancona, pd

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gino serretti

12 agosto, 08:29
Và tutto bene, però le scorrettezze in gara non sono ammissibili (infatti nella semifinale gli sono stati inflitti 2 cartellini rossi).

Non sono per niente d'accordo e le motivazioni sono proprio quelle esposte dal signor Lodolini, non ho altro da aggiungere.
At salut.

Commento modificato il 12 agosto 2016

NO, anche qui dico un bel no.
Speriamo che le popolazioni europee sempre più si rendano conto che siffatta UE è solo per le Lobby, le Banche e la Germania, strizza cervelli, strizza Popoli a cominciare dalla demente direttiva sul bail-in; solo un'Europa malata e perversa poteva concepire tale legge.
E questo è solo un esempio, degli ultimi, per non parlare della misura delle vongole, delle leggi e direttive sugli alimenti e tanto, troppo di altro.
NO; abbiate almeno il coraggio e l'intelligenza di indire dei referendum nazionali ad hoc, come quello sull'immigrazione, poi vediamo come va a finire, prima che scoppi qualcosa di versamente grosso ed irreversibile. Codardi, che vi nascondete dietro una poltrona politicante ed inutilmente predicante, senza più rispettare il concetto vero di democrazia.

Tu pensa "questo" a cosa va a pensare, con l'Italia che va a rotoli grazie a persone come lui, questo apre una petizione totalmente inutile. Potremo mai andare bene in Italia con deputati come questo? Ovvio che no! Povera Italia in mano agli incompetenti.

A Lodolini l'oscar per il monopolio di Vivere Osimo. Questa petizione sarà un successo, come la petizione per il Sì al Referendum ..................
At salut.

andiamo avanti grazie alle poche riforme che abbiamo dovuto fare perchè obbligati dalle norme europee e al fatto che siamo nell'euro (la nostra lira se ancora in corso poteva essere buona da usare al posto della carta igenica).Abbiamo vissuto sessantasei anni di pace perchè finalmente l'Europa si è unita superando rivalità millenarie. Ma un disfattismo disgustoso legato a un conservatorismo aberrante porta ad attaccare addirittura una proposta simpatica legata ad una bravissima atleta marchigiana che ha avuto il coraggio di esporre la bandiera europea sul podio olimpico.No non ho parole e la chiudo qui........................

luigi alberto weiss

16 agosto, 10:46
Ineffabile il pacioccone parlamentare anconetano con le sue proposte da sagra di paese. Ma pensasse a qualcosa di più serio, come impone il suo incarico "per grazia ricevuta"!

Tratto da Viverejesi di oggi 16-08-2016.

Rio2016, Elisa e la bandiera dell'Europa: Coni 'Sanzione dal Cio? Elisa resta esempio nello sport e nella vita'

Peschini: “Elisa è un esempio di sport e di vita. Una fuoriclasse. Donna di carattere, umile e spontanea. Una grande campionessa non solo per le medaglie che porta al collo”. Per l’atleta jesina forse una multa del Cio per la bandiera europea sventolata a Rio. Peschini: “Coni e Federazione si faranno carico dell’eventuale sanzione. È stato un gesto istintivo. Elisa è così


Una lezione di vita e di umiltà. È il tratto che ha distinto il ritorno, in una Jesi in festa, ieri 12 agosto, della campionessa di fioretto, Elisa Di Francisca, medaglia d’argento a Rio.

A portarle il suo saluto anche il Coni Marche con il presidente Germano Peschini ed il delegato di Ancona Fabio Luna. “Abbiamo voluto condividere questo momento con Elisa, campionessa e donna eccezionale, ma anche con Giovanna Trillini, che allena Elisa e che è partita all’ultimo per Rio, sostituendo il tecnico Giulio Tomassini bloccato da problemi personali, con Annalisa Coltorti, preparatrice atletica e con il fisioterapista Simone Ricci”.

Queste le parole del presidente del Coni, Germano Peschini, che prosegue: “Anche in quest’occasione Elisa si è dimostrata la fuoriclasse che è. Non sono solo le medaglie che porta al collo a fare di una persona un grande campione. I risultati sportivi che Elisa ha collezionato – afferma Peschini – non l’hanno cambiata. Ha mantenuto la sua umiltà, la sua disponibilità verso gli altri, la sua spontaneità, che la rendono così amata dal pubblico di sportivi e non”.

Potrebbe essere proprio la sua istintività, però, a causarle qualche guaio con il Cio, per via della bandiera europea sventolata dopo la vittoria dell’argento. Potrebbe, infatti, arrivare una sanzione per la campionessa olimpionica jesina. “Si parla di una multa – annuncia Peschini –, anche se ancora non è stato deciso nulla. Ci sono delle regole ferree, anche se Elisa ha mostrato la bandiera a margine della premiazione e soprattutto quando era già scesa dal podio. È stato un gesto istintivo. Comunque vada sono certo che sia il Coni sia la Federazione italiana scherma si faranno carico di un eventuale provvedimento”.

Perché, conclude Peschini: “Elisa è un vero fenomeno. Ha lottato come un leone sulla pedana della Carioca Arena 3 e ieri ha ringraziato tutte le persone che hanno contribuito al suo risultato. Ha ricordato i suoi maestri, tra cui Triccoli, ha parlato dei suoi momenti di debolezza e del modo in cui, grazie alla sua squadra di tecnici, è riuscita a superarli. Schiva ad ogni polemica. Insomma, un esempio positivo di sport, ma anche di vita”.





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da CONI Marche

luigi alberto weiss

17 agosto, 09:57
Bravo signor Mariano! Lei ha dimostrato l'abissale differenza tra la campionessa jesina e chi vuole approfittare dell'occasione per la sua carriera (?) di politicante. Un magistrale colpo di... fioretto!




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