Musica e poesia, lunedì “Un piede a terra, l’altro fra le stelle” all’Area Archeologica de La Fenice

06/08/2016 - “Essere…o non essere?...” Questo è il problema quando si parla di William Shakespeare ed a 400 anni dalla sua morte, rimane ancora aperto il dibattito su chi potesse “essere… o non essere… colui che fra il 1500 ed il 1600 firmò drammi, poemi, commedie e sonetti con questo nome. Il concerto “William Shakespeare, un piede a terra l’altro fra le stelle….” ci racconta quel mistero che ancora oggi è la vita del grande drammaturgo inglese e lo fa attraverso una voce narrante, quella di Mauro Pierfederici, il canto di Lucia Fiori, l’arpa di Stefania Betti, il violino di Cecilia Bramucci e bellissime Arie del periodo che va dal XIII al XVIII secolo.

Il Concerto non è che un dialogo fra musica colta e musica popolare, musica scritta e musica tramandata oralmente, fra pagine del passato eseguite nel rispetto del contesto storico e stilistico di provenienza e pagine antiche riattualizzate attraverso la ricerca di nuove sonorità e nuove interpretazioni, il tutto creando un ponte sonoro che unisce passato e presente.

Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, e della durata di circa un’ora e 15 minuti, prevede una ricca scaletta composta da brani cantati e recitati: fra le proposte che verranno portate in scena dai protagonisti della serata, si segnala una vera e propria perla rara, cioè un monologo tratto dal “Sir Thomas More” manoscritto inedito che è stato presentato al pubblico il 15 Aprile scorso in occasione della mostra “Shakespeare in 10 Acts” curata dalla British Library, scritto a più mani (la mano principale è stata identificata come quella di Antonhy Munday). Questo manoscritto è salito agli onori della ribalta perché contiene 3 pagine oggi riconosciute con certezza come opera di William Shakespeare.

L’eccezionalità di poter ascoltare qualcosa dal “Sir Thomas More” sta nel fatto che questo scritto rappresenta l’unico documento autografo di Shakespeare giunto fino a noi. Si tratta, fra l’altro, di 3 pagine il cui contenuto è di un’attualità davvero sconcertante se si pensa alla tragedia degli sbarchi sulle coste greche e lampedusane, ai tanti disperati in fuga dalla fame e dalla guerra annegati nel nostro mare. La possibilità di poter scoprire qualcosa del “Sir Thomas More” è un motivo in più per non perdere l’occasione di ascoltare il canto sempre perfetto e coinvolgente del soprano Lucia Fiori, il dolce suono dell’arpa di Stefania Betti e del violino di Cecilia Bramucci e l’intensa voce dell’attore Mauro Pierfederici.

Appuntamento, quindi, a lunedì sera alle ore 21 con uno spettacolo che farà sognare, grazie alla sua magica atmosfera, e che racconterà qualcosa in più di Sir William Shakespeare.
 







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2016 alle 12:19 sul giornale del 08 agosto 2016 - 715 letture

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