72° anniversario della liberazione di Senigallia, Mangialardi: “Agire quotidianamente per il bene comune contro ogni forma di intolleranza e violenza”

72° anniversario della liberazione di Senigallia 05/08/2016 - Anche quest’anno le celebrazioni per il 72° anniversario della Liberazione di Senigallia sono state un momento di grande e sentita partecipazione.

Tanti, infatti, i cittadini che hanno voluto prendere parte alle celebrazioni iniziate nel nuovo suggestivo contesto della riqualificata piazza Garibaldi, con l’omaggio alla tomba del vescovo monsignor Umberto Ravetta e al Sacrario dei Caduti di tutte le guerra, poi proseguite con la deposizione di corone di fiori sulle lapidi di Alberto Zavatti e su quelle commemorative della liberazione all’esterno della Residenza municipale, e infine conclusesi il concerto del complesso musicale “Città di Senigallia”.

Tra le presenze, graditissima quella del presidente dell’Associazione Nazionale Polacchi in Italia. “Vogliamo ribadire i nostri profondi sentimenti di amicizia e gratitudine al popolo polacco - ha detto il sindaco Maurizio Mangialardi – per il grande contributo dato alla liberazione di Senigallia e delle Marche. Un legame che, insieme all’Anci, abbiamo voluto riaffermare di recente intitolando alla Madonna di Loreto una piccola cappella nel Santuario di Giovanni Paolo II a Cracovia, proprio in ricordo dei martiri polacchi che si sono sacrificati per la nostra libertà”.

“È fondamentale – ha aggiunto poi il sindaco – continuare a ricordare, ma soprattutto a far vivere i valori della libertà, della pace e della giustizia, che sono alla base della nostra Costituzione e della nostra democrazia. Quest’anno, grazie all’Anpi e Anpc, abbiamo avuto l’onore di consegnare a tre persone, Rolando Brasini, don Attilio Ferretti e Giulia Giuliani, le Medaglie della Liberazione conferite loro dal ministero della Difesa per il contribuito dato al riscatto dell’Italia dall’onta del fascismo e della guerra. Sono storie che testimoniando un passato solo apparentemente lontano, ci aiutano a riflettere sul nostro presente e, soprattutto, su quanto ancora oggi, dopo oltre settant’anni, non siamo ancora riusciti a far nostra la lezione impartitaci dalla storia, come dimostrano le continue violenze che si consumano tra gli uomini. Per questo, vogliamo tramandare queste storie, con tutto il loro bagaglio morale, ai più giovani, affinché comprendano che la libertà e la democrazia non sono condizioni scontate, ma il frutto di conquiste che vanno costantemente difese e fatte vivere nel nostro quotidiano agire, sempre a favore del bene comune e contro ogni forma di prevaricazione, intolleranza e violenza”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-08-2016 alle 16:07 sul giornale del 06 agosto 2016 - 581 letture

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