Girolametti sui pannolini "riciclabili" ai nidi comunali: "Sperimentazione e poi confronto con i genitori"

carlo girolametti 04/08/2016 - In merito all'articolo del consigliere Paradisi tengo a precisare quanto segue. Il consigliere Paradisi è abilissimo a mescolare realtà e fantasia (vedi la galleria della complanare, che, a suo dire, era più bassa del consentito e invece era solo necessario spostare dei tubi dell'impianto antincendio, come fatto rilevare dai tecnici comunali prima della presa in consegna).

Quando le non notizie si sgonfiano da sole passa subito ad un'altra , ed eccoci ai pannolini degli Asili Nido . L'amministrazione comunale esercitando la massima attenzione per la salute dei bambini e per la qualità dei nostri asili nido, ma sensibile al tema della riduzione dei rifiuti indifferenziati, ha scelto di adottare da settembre, per la fascia lattanti, il metodo dei pannolini riutilizzabili con sanificazione, in alternativa a quelli usa e getta .

Tale scelta è validata da studi scientifici e soprattutto dal servizio d'Igiene della nostra Area vasta 2. Da lungo tempo tale metodo è utilizzato non in Corea, come ironicamente sostiene il nostro consigliere, ma negli USA e in Germania e anche in alcune regioni italiane. Cionostante siccome parliamo di bambini, ci interessa coinvolgere consapevolmente nella scelta in primo luogo i genitori, le educatrici e alcuni pediatri del nostro territorio. Pertanto dopo 4 mesi di utilizzo del nuovo metodo ascolteremo anche le loro valutazioni che terremo nella massima considerazione. Stia tranquillo consigliere Paradisi, i nostri Asili Nido sono davvero una eccellenza sia per la qualità che per la quantità di posti disponibili.

Ma soprattutto per la competenza e la dedizione del personale e per le scelte fatte dalle amministrazioni precedenti e da quella attuale possono stare tranquilli tutti i genitori dei bambini degli Asili Nido di Senigallia. Non varrebbe neanche la pena di ricordare che per l'assegnazione del servizio è stato fatto un avviso pubblico di manifestazione di interesse, che è stato pubblicato sul sito per tutto il mese di luglio. La determina di affidamento diretto verrà fatta ai sensi dell'art. 36 del nuovo codice degli appalti.


da Carlo Girolametti
assessore welfare e sanità Comune di Senigallia




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-08-2016 alle 22:09 sul giornale del 05 agosto 2016 - 1992 letture

In questo articolo si parla di politica, Carlo Girolametti, pannolini

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luigi alberto weiss

05 agosto, 08:40
Sulle "validazioni scientifiche" di certe scelte io ci andrei cauto. Pochi giorni fa ho sentito pareri "scientifici", forniti da organismi ufficiale, allucinanti sulla qualità dell'aria di Falconara zona raffineria, quasi fosse una stazione termale. Questa storia dei pannolini fa parte di quelle scelte da "fighetti" preoccupati dell'ambiente, poi che tutto quello che c'è intorno (verde pressochè assente in città, trasporto pubblico urbano inefficiente, traffico asfissiante) non conta. E' evidente che per qualcuno è un business. Se poi per un pugno di voti si vuol guardare altrove...

Non è di per se l'utilizzo di pannolini riciclabili il problema... il problema sono le modalità e il business per le COOP che c'è dietro. Dire che è ecologico e poi ad un pannolino gli fai fare 400 KM per essere lavato è veramente da "fighetti dell'ambiente". Da una parte si fa vedere il GREEN e dall'altra si aumentano le immissioni di gas serra per la loro pulizia. Possibile mai che non si riesca a fare una politica TERRITORIALE? Possibile che un pannolino debba viaggiare 400 KM per essere lavato e riconsegnato? E con quali criteri sono state assegnate la gare di appalto?

Io andrei cauto, invece, con certi commenti a meno che uno non sia esperto del settore o conosca le tematiche ambientali e di gestione dei rifiuti meglio degli addetti ai lavori. Ma in Italia, basta mettere insieme ambiente e cooperative ed ecco l'antico vizio di saperla più lunga degli altri, di "fighetti dell'ambiente" od oscuri interessi economici... Riciclare i pannolini (uno delle peggiori tipologie di rifiuto da gestire), cosa già ampiamente praticata all'estero è uno dei tanti aspetti di tutela dell'ambiente (sì, assieme al verde pubblico, ai trasporti, ecc.). Non sono proprio 400 Km ma il rispetto dell'ambiente ed il rapporto costi-benefici deve essere garantito a meno che gli operatori non siano tutti cretini o truffatori e i commentatori degli scienziati. Tra l'altro, ben venga il business, se dà lavoro... In ogni caso, meglio informarsi e poi commentare con cognizione di causa su ogni iniziativa che "puzza" di ecologia o sociale...

Commento modificato il 05 agosto 2016

I pannolini usa e getta fanno ben più di 400 km prima di essere usati una sola volta e gettati.
Per l'igiene dei lavabili non c'è problema, noi volevamo usarli per la nostra bambina e ci siamo informati bene, ce ne sono di diversi tipi. L'unico neo per chi volesse utilizzarli a casa è il tempo necessario per lavarli e asciugarli, per questo noi abbiamo desistito dall'utilizzo dei lavabili.
Ma visto che in questo caso ci pensa una lavanderia, il problema più grande è risolto, inoltre si tratta anche di risparmiare denaro oltre che a produrre meno rifiuti.
Per me è una buona idea, i genitori con dei dubbi si dovrebbero informare bene su questo argomento, scopriranno anche loro che non è una proposta poi così oscena.




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