Marotta: droga via sms, tunisino arrestato sul lungomare

Carabinieri, 112 01/08/2016 - I carabinieri della compagnia di Senigallia l’hanno definita operazione “Sceriffo”. Il blitz è scattato pochi giorni fa sul lungomare di Marotta, dove i militari hanno individuato e arrestato un tunisino di 29 anni perché ritenuto responsabile di diversi reati commessi a Senigallia.

In seguito a un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Ancona, su richiesta del sostituto procuratore Oreste Lioniello, si contestano al 29enne di origini tunisine i reati di detenzione illecita, commercio, vendita e cessione al minuto di sostanze stupefacenti con particolare riferimento alla cocaina. In particolare, il gip – che ha disposto l’arresto in attesa della convalida del fermo – lo accusa di sei episodi di detenzione e spaccio di droga, tutti accertati a Senigallia dal 6 febbraio al 3 marzo 2016.

Dalle indagini svolta dai carabinieri della compagnia di Senigallia in coordinamento con la procura di Ancona, è emerso che il 29enne fermato a Marotta si sarebbe rifornito di hashish da un altro connazionale, arrestato il 14 luglio scorso. Proprio alla luce dei dati acquisiti dai militari attraverso le indagini su quest’ultimo spacciatore, il 6 febbraio scorso i carabinieri del Nucleo Operativo di Senigallia hanno eseguito una perquisizione domiciliare nella camera di un residence all’altezza del lungomare Dante Alighieri, occupata dal tunisino e dalla sua amante italiana. Nella stanza d’albergo sono stati rinvenuti alcuni grammi di cocaina e marijuana.

Nel corso della perquisizione sono stati sequestrati 470 euro in banconote di piccolo taglio e due telefoni cellulari. Analizzando la rubrica telefonica degli apparecchi cellulari gli investigatori hanno focalizzato l’attenzione su alcuni nominativi, noti per essere assuntori di sostanze stupefacenti. Quattro di essi sono stati sentiti sui rapporti che intrattenevano col tunisino ed hanno confermato di aver acquistato cocaina dal medesimo in diverse occasioni, specificando le modalità di scambio droga–denaro e riconoscendo il presunto spacciatore dalla visione di un album fotografico. E’ emerso che il tunisino veniva contattato tramite messaggi sms. Gli incontri avvenivano in genere sul lungomare nord e sud di Senigallia oppure nelle strade adiacenti. Gli acquirenti arrivavano all’appuntamento in auto, il tunisino saliva sul veicolo che ripartiva il tempo strettamente necessario ad effettuare lo scambio. Poi il magrebino veniva fatto scendere.

La cocaina portata addosso dal tunisino veniva spacciata in “palline” di plastica termosaldata da 0,5 gr al prezzo di 50 euro cadauna. Alcuni assuntori hanno riferito di aver acquistato droga dal 29enne sin dal mese di settembre 2015. Il tunisino arrestato, espletate le formalità di rito, è stato trasferito nella casa circondariale di Montacuto a disposizione della autorità giudiziaria. L’interrogatorio di garanzia è in programma martedì 2 agosto.





Questo è un articolo pubblicato il 01-08-2016 alle 17:19 sul giornale del 02 agosto 2016 - 982 letture

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