Lotta all'abusivismo commerciale in spiaggia, sequestrati 651 pezzi

30/07/2016 - Lotta all’abusivismo commerciale sull’arenile. Sabato mattina la Polizia Municipale, intervenuta sul lungomare Da Vinci con due pattuglie, e l’Ufficio Locale Marittimo hanno sequestrato 651 pezzi tra capi di abbigliamento, costumi da bagno, occhiali e bigiotteria.

Erano circa le 11:30 quando le pattuglie, nel tratto di lungomare compreso tra il ristorante Da Bano e l’hotel Diana, hanno sorpreso 3 persone a vendere costumi da bagno e capi di abbigliamento, esposti su altrettanti carrelli con ruote, senza però essere in possesso delle autorizzazioni necessarie per l’attività di commercio ambulante.

Nell’occasione uno dei venditori, che alla vista degli agenti e dei militari si sono dati alla fuga, ha abbandonato il carrello con la merce in spiaggia mentre gli altri due hanno tentato di allontanarsi di corsa lungo la battigia portandosi dietro, inizialmente, il carrello. Poi, raggiunti, hanno desistito abbandonandoli in spiaggia.

Pertanto i carrelli ed un espositore di occhiali e bigiotteria, abbandonato sul marciapiedi da un altro ambulante abusivo in fuga, sono stati recuperati e sequestrati.

La merce, consistente in 108 abiti da donna, 281 costumi da bagno, 41 occhiali, 196 braccialetti e 25 collanine, è stata depositata presso gli uffici comunali competenti in attesa di essere devoluta in beneficienza.





Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2016 alle 16:22 sul giornale del 01 agosto 2016 - 2332 letture

In questo articolo si parla di cronaca, polizia municipale, senigallia, Sudani Alice Scarpini, Ufficio Locale Marittimo, abusivismo commerciale, articolo

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Questi abusivi avevano addirittura i carrelli con le ruote, ma ce ne sono altri 10000 che non hanno i carrelli ma sono altrettanto abusivi, vendendo merce contraffatta e senza pagare neanche un euro di tasse. 651 pezzi sono soltanto una goccia nel mare, speriamo sia solo l'inizio

La soluzione più semplice ed intelligente sarebbe rilasciare regolari licenze che permettano di vendere e pagare le tasse regolarmente a queste persone.
Ma siamo in Italia, le cose semplici ed intelligenti non piacciono, ai nostri amministratori piace la burocrazia e il malaffare.