Fondi sbloccati per l'alluvione: stanziati 800 milioni. Soldi alle famiglie a fine anno

sen. Silvana Amati e sindaco Maurizio Mangialardi 29/07/2016 - “Sono contenta dell’importante risultato raggiunto”, così la senatrice Silvana Amati sulla delibera, approvata dal Consiglio dei Ministri, riguardante lo stanziamento dei fondi per il risarcimento dei danni subiti dalle emergenze.

“Lo Stato ha dimostrato di rispondere alle esigenze dei cittadini, e di saper offrire sollievo nelle difficoltà”, ci ha tenuto a sottolineare la senatrice. Di questa delibera beneficerà anche Senigallia in seguito all’alluvione che ha colpito la città nel maggio 2014.

Per il territorio nazionale sono stati stanziati 800 milioni di euro in due anni. Questa cifra è destinata a 17 Regioni, interessate nel periodo 2013-2015 da 40 eventi calamitosi e alluvionali, tra questi la Regione Marche.

La collaborazione tra il comune di Senigallia, che fin dall’inizio ha potuto godere dell’appoggio della senatrice Silvana Amati, nonostante fosse tra le famiglie colpite dall’alluvione, ha portato un importante risultato per la città. Il sindaco Maurizio Mangialardi ci ha tenuto infatti a ringraziare la senatrice Amati per aver tenuto fede agli impegni, per aver seguito con costanza il percorso verso l’approvazione da parte del governo.

Ma il provvedimento è stato ottenuto in collaborazione con altre realtà, con la Protezione Civile nazionale, il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti e quello delle Politiche agricole, Maurizio Martina e non ultimo il presidente del Consiglio.

I contributi relativi ai danni subiti dal patrimonio edilizio privato, per i quali sono immediatamente disponibili 400 milioni di euro, saranno a disposizione delle famiglie già a fine 2016, mentre per quelli subiti dalle attività economiche, per le quali il procedimento è più complesso dal punto di vista tecnico, si dovrà attendere l’inizio del 2017. I cittadini potranno ritirare le somme loro spettanti direttamente nelle banche a questo delegate.

Saranno riconosciuti fino all’80% dei danni riportati dagli immobili privati, accertati sulla base di criteri rigorosi, per un massimo di 150 mila euro. Per le attività produttive, invece, il tetto massimo è fissato sulla soglia dei 450 mila euro, con il riconoscimento fino al 50% dei danni subiti dagli edifici e dell’80% per macchinari e scorte di materie prime.  Potranno naturalmente beneficiare del contributo anche coloro i quali abbiano già realizzato, in tutto o in parte, gli interventi necessari, presentando la documentazione delle spese già sostenute. Inoltre, limitatamente agli immobili destinati ad abitazione principale, si potrà riconoscere un contributo per il concorso al ripristino o alla sostituzione dei beni mobili danneggiati dagli eventi calamitosi e non registrati fino a 1500 euro.

“Siamo emozionati – ha affermato il sindaco Mangialardi – per questo provvedimento che consentirà di riportare un po’ di serenità tra le famiglie e le imprese colpite dall’alluvione del 3 maggio 2014. È noto ciò che l’Amministrazione ha fatto durante l’emergenza per ripulire in dieci giorni la città, dare assistenza e creare agevolazioni a favore degli alluvionati. Altrettanto noto è ciò che abbiamo fatto affinché gli enti proprietari del fiume, Regione e Provincia, avviassero interventi concreti per la mitigazione del rischio idrogeologico. Ciò che si sa meno, è il lavoro quotidiano e capillare svolto in questi due anni insieme alla senatrice Amati, che ringrazio per la tenacia e la competenza con cui ha portato avanti il suo impegno a Roma. Se oggi possiamo raccogliere questo risultato, lo si deve anche al riconoscimento dello Stato di emergenza dichiarato dal Comune, che oltre ad aver garantito le risorse per coprire la fase di emergenza, è stato propedeutico per l’avvio del percorso relativo alle richieste di risarcimento da parte di cittadini e imprese, ammontante complessivamente a quasi 70 milioni di euro. Oltre alla senatrice, un sentito ringraziamento va al governo e al presidente del consiglio Matteo Renzi, ai ministri Galletti e Martina, e non ultimo al nostro Roberto Oreficini”.


di Sara Santini
redazione@viveremarche.it




Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2016 alle 14:40 sul giornale del 30 luglio 2016 - 2632 letture

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