La fp Cisl sull'aggressione al Pronto Soccorso: "La sicurezza trascurata dall'Asur"

Fp Cgil 28/07/2016 - Nel giro di un mese due sono state le aggressioni più importanti subite dagli operatori del Pronto Soccorso di Senigallia,ma tutti i giorni le forze dell’ordine sono costrette ad intervenire per ripristinare la quiete pubblica.

Un problema quello della sicurezza nei Pronti Soccorso,sollevato in più occasioni da parte degli operatori,ma che nessun Direttore dell’AV2 ha mai provveduto a risolvere. In questo caso specifico,la postazione di triage del PS di Senigallia non è strategica,né per la continua sorveglianza dei pazienti che stazionano in sala d’attesa,né per il controllo degli utenti che entrano ed escono dal Pronto Soccorso. Una postazione senza protezione per il lavoratore …. completamente aperta ; per non parlare di una sala d’attesa senza una porta che blocchi il passaggio ed il libero accesso degli utenti/parenti ai locali del Pronto Soccorso.

Con i lavori di ampliamento della radiologia all’interno del PS sono venuti a diminuire tre box destinati all’accoglienza dei pazienti,cosi da determinare in media l’appoggio giornaliero di sei barelle lungo i corridoi (davanti ai bagni per utenti,davanti a contatori elettrici,davanti alla stanza del medico di guardia e della coordinatrice)In queste condizioni vengono a mancare sia le condizioni di sicurezza dei dipendenti ,che la privacy per gli utenti durante la raccolta dei dati e/o delle informazioni strettamente riservate …. e per ultimo ,ma non meno importante,è a rischio la continua sorveglianza dei pazienti barellati in attesa della visita medica che stazionano in un’aria separata e distante rispetto alla postazione di triage. La sicurezza all’interno del nosocomio di Senigallia è costantemente messa a repentaglio anche per la presenza sempre più assidua dei senza tetto che girano indisturbati soprattutto di notte tra i vari padiglioni per trovare un riparo.

La Fp Cgil di Ancona denuncia la mancata presa in carico del problema da parte della DAV2,criticità che mette a rischio sia l’incolumità ,la privacy e gli standard assistenziali erogabili all’utenza,che la sicurezza dell’operatore aumentando ulteriormente lo stato di ansia e stress da lavoro correlato principalmente del personale referente al dipartimento di Emergenza/Urgenza. Per quanto tempo ancora ci si deve chiudere gli occhi e far finta che il problema non sussista? Una soluzione a questo problema deve essere data rivalutando la programmazione e riorganizzazione anche strutturale del PS di Senigallia che coinvolga il Direttore di AV2,la Direzione Medica di Presidio,il Direttore di Dipartimento Emergenza/Urgenza,il Primario del PS di Senigallia e i lavoratori che tutti i giorni rispondono alle criticità con soluzioni concrete per risolvere i problemi.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2016 alle 16:39 sul giornale del 29 luglio 2016 - 434 letture

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