In migliaia per l’inaugurazione di piazza Garibaldi, Mangialardi: “Scritta una pagina di storia della città”

27/07/2016 - Un autentico bagno di folla, oltre ogni più rosea previsione, ha salutato l’inaugurazione della nuova piazza Garibaldi. In una serata destinata a entrare di diritto nella storia di Senigallia, sono state migliaia le persone che si sono lasciate rapire dal vortice di emozioni suscitate dal concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato.

“Lo avevo auspicato – afferma il sindaco Maurizio Mangialardi – e posso dire che, intimamente, ero assolutamente certo che questa serata sarebbe stata un successo. Anche perché, in questi mesi, sono state tante le persone che ho avuto costantemente al mio fianco e che hanno creduto insieme a me in questo progetto, consapevoli del valore che la piazza ritrovata avrà per il futuro di Senigallia. Ma devo anche riconoscere che le migliaia di presenze ieri in piazza, e ancor di più il suggestivo clima di festa e condivisione che si è respirato dall’inizio alla fine hanno sorpreso anche me. È la conferma che insieme, istituzioni, cittadini, categorie, associazioni e operatori economici, abbiamo davvero scritto una nuova pagina della nostra storia.

Oggi le mistificazioni e le banalità che abbiamo sopportato per oltre un anno, mentre lavoravamo a testa bassa per restituire alla città questo meraviglioso angolo di città, vengono ricondotti alla loro più corretta dimensione, quella della polemica fine a sé stessa che foraggia l’interesse particolare piuttosto che il bene comune. Altra cosa, ovviamente, sono i temi veri, a partire dalla necessità di trasformare questo luogo in un epicentro della vita sociale ed economica della città, su cui, come sempre, l’Amministrazione è pronta a fare la propria parte insieme alle associazioni di categoria e al vasto arcipelago di soggetti culturali presenti nel tessuto cittadino. Mi sembra, però, che la risposta data ieri sera dai senigalliesi evidenzi come la nuova piazza Garibaldi sia già entrata nel cuore di tutti e riconosciuta come spazio vitale di un centro storico che continua a estendersi per creare economia e valorizzare il patrimonio artistico”.

Il sindaco ha poi voluto ringraziare la Banda Musicale della Polizia di Stato, che con un affascinante repertorio ha incantato i tantissimi spettatori presenti: “Volevamo creare un evento originale, di grande qualità e di respiro nazionale, ma non elitario. Un evento in cui ogni cittadino potesse riconoscersi per sentirsi totalmente partecipe del momento storico che stava vivendo. Credo che l’obiettivo sia stata raggiunto grazie alla Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta superbamente dal maestro Roberto Granata, che con la sua esibizione ha saputo creare un’atmosfera unica. Ancora una volta, porgo un sentito ringraziamento al questore Oreste Capocasa e al dottor Emilio Fasolino, che con grande spirito di collaborazione istituzionale hanno permesso lo svolgimento di questo concerto”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-07-2016 alle 15:08 sul giornale del 28 luglio 2016 - 4971 letture

In questo articolo si parla di attualità, comune di senigallia, senigallia

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luigi alberto weiss

27 luglio, 17:10
Un po' di vittimismo, una punta di cultura, dosi massicce di retorica e populismo strapaesano.
E adesso che si fa in piazza?

"Oggi le mistificazioni e le banalità che abbiamo sopportato per oltre un anno"???

Caro sindaco,
mi permetta di esporle brevemente la questione.

Persone che hanno studiato la storia per buona parte della propria vita, che hanno laurea, master, dottorati vari non accettano che uno con la terza media, che a stento sa scrivere, possa denigrarli.

Vuole essere considerato uno storico?

Bene, si laurei e ne riparliamo.

Fino ad allora non confonda la popolarità di una cittadina il cui "ideale" di cultura è ubriarcarsi ala jamboree con la realtà storica.

Sono a sua disposizione per una tavola rotonda sul risorgimento, con domande a bruciapelo, pubblicamente.

p.s.:
Non sono uno storico, sono un tecnico laureato (due lauree) in materie tecniche e scientifiche. Mi interesso di storia per passione e leggo libri di storia e saggi da trent'anni.

La piazza sarà pure bella ma dire che si è fatta la storia della città... ma mi faccia un piacere, direbbe Totò

Maria Soldani

28 luglio, 12:18
Parto proprio dalle parole del Sindaco,ovvero sulla "necessità di trasformare questo luogo in un epicentro della vita sociale ed economica della città"...La valorizzazione del patrimonio artistico già è stata,x così dire,innescata, dal disvelamento delle quinte architettoniche dei palazzi affaciantisi sulla stessa piazza.... Dunque: funzioni e fruibilità socio/econonomiche, queste le sfide da affrontare,sulle quali si gioca la credibilità e la reputazione morale tutta la compagine comunale..... Ecco:su questi temi caldi,come giustamente ha riconosciuto lo stesso Primo Cittadino, dovrà essere valutato,dalla cittadinanza tutta, il Suo operato(ormai, sul versante del patrimonio arboreo, ovvero sulla salvaguardia del verde,non si può più tornare indietro:i lecci non possono essere certo resuscitati,ahime'!)
E dunque,(parafrasando il Signor L A Weiss):"Che si farà in piazza"?
Aspetto fiduciosa un riscontro politico a questa fatidica domanda...
Nigallia.




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