Terzo e ultimo appuntamento con la protesta contro gli stemmi papali

25/07/2016 - Terzo e ultimo appuntamento con le manifestazioni di protesta contro gli stemmi papali: tutti i cittadini sono invitati al Dialogo sulla democrazia che, in contemporanea con l’inaugurazione di piazza Garibaldi, andrà in scena presso il Cippo al patriota Simoncelli (via Chiostergi, 10), martedì 26 luglio, alle ore 21.30.

Si tratta di un’iniziativa organizzata da alcune Associazioni cittadine (Associazione di Storia Contemporanea; Centro Cooperativo Mazziniano; le locali sedi dell’Associazione Mazziniana Italiana e dell’U.A.A.R.) che sarà gestita da cittadine e cittadini anelanti una vera democrazia, di carattere nonviolento e fortemente critica nei confronti delle scriteriate scelte compiute dall’Amministrazione comunale di Senigallia in piazza Garibaldi: un’Amministrazione che ha inteso omaggiare due autocrati papali, e soprattutto il pontefice più criticato della contemporaneità, il carnefice Pio IX, dimenticando completamente le tradizioni laiche e democratiche della storia cittadina e imponendo al contribuente pubblico una spesa esorbitante e inutile.

Il primo cittadino sbandiera proclami roboanti, ma ha perduto il consenso di una parte significativa della popolazione e, per questo, unitamente ad altro della sua gestione, verrà giudicato dai cittadini e poi dagli storici. Sono previste diverse sorprese per la giornata del 26 luglio. Intanto grande successo ha avuto la serata di domenica sera all’Area Archeologica La Fenice dove gli attori Alessio Messersì e Mauro Pierfederici hanno mirabilmente interpretato le Lettere di un condannato a morte dal papa-re; diversi gli intellettuali presenti, giunti anche da altre città delle Marche. Il condannato a morte in questione è ovviamente Girolamo Simoncelli (1817-1852), il patriota mandato a morte ingiustamente e senza uno straccio di prova, fucilato a 35 anni dagli sbirri di Pio IX. Mentre il sindaco della ricostruzione Alberto Zavatti operò nel secondo dopoguerra per ricordare al meglio il martire laico di Senigallia, Mangialardi ha posto stemmi a Pio IX a spese dei cittadini, dopo aver rifiutato qualsiasi forma di confronto con chi la pensava diversamente.

La misura è davvero colma. Di conseguenza, l’Associazione di Storia Contemporanea, criticando risolutamente le recenti affermazioni del primo cittadino – secondo cui l’inaugurazione della nuova piazza Garibaldi sarebbe uno dei più importanti eventi degli ultimi 50 anni!!! La conoscenza della storia cittadina lascia molto a desiderare… –, annuncia 40 giorni di PROTESTA nel corso dei quali si asterrà da ogni tipo di attività pubblica nel territorio senigalliese. L’ultima nota associativa dell’Associazione di via Chiostergi recita: “Questa mancanza di senso storico, questa incredibile offesa alle tradizioni laiche e democratiche della nostra città continuerà a lungo in forme civili, pacifiche e costruttive. Pertanto si è deciso, una volta compiute le iniziative di questo fine-luglio, di astenerci per 40 giorni da qualsiasi altra attività associativa nel territorio comunale, compresa la partecipazione alle celebrazioni del 4 agosto, anniversario della Liberazione di Senigallia”. A ciò si aggiunge un appello: “CITTADINE e CITTADINI! Partecipate martedì 26 luglio alla protesta e lasciate questa piazza agli eredi di autocrati e carnefici che disprezzano i valori del dialogo, della critica e della cittadinanza consapevole e responsabile! Testimoniate di essere cittadini di uno Stato repubblicano, laico e democratico e non già gli eredi più o meno nostalgici dei sudditi di un regime che, sconfitto dalla storia ancor prima dagli italiani, ha ucciso migliaia di concittadini per opporsi ad un’Italia libera e moderna”.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2016 alle 15:36 sul giornale del 26 luglio 2016 - 2034 letture

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