Stemmi papali: protesta "culturale" contro piazza Garibaldi

23/07/2016 - L’Associazione di Storia Contemporanea, criticando risolutamente le ultime affermazioni del primo cittadino – secondo cui l’inaugurazione della nuova piazza contenente gli stemmi degli autocrati sarebbe uno dei più importanti eventi degli ultimi 50 anni!!!

La conoscenza della storia cittadina lascia molto a desiderare… –, annuncia 40 giorni di PROTESTA nel corso dei quali si asterrà da ogni tipo di attività pubblica. La Sede di via Chiostergi rimarrà chiusa così come chiusi, in segno di protesta, restarono i negozi e le botteghe di Senigallia il giorno dell’esecuzione di Girolamo Simoncelli (2 ottobre 1852), il martire laico ingiustamente fucilato, con il piombo mercenario svizzero, da Giovanni Maria Mastai Ferretti, il papa-re più discusso della storia contemporanea. Conseguentemente, tutti gli impegni presi dall’ASC e quelli in corso d’opera sono annullati. Una nota associativa recita: “Questa mancanza di senso storico, anzi questa offesa alle tradizioni laiche e democratiche della nostra città deve continuare in forme civili e costruttive. Così abbiamo deciso, una volta compiute le iniziative del 24 e del 26 luglio, di astenerci da qualsiasi altra attività, compresa la partecipazione alle celebrazioni del 4 agosto, anniversario della Liberazione di Senigallia”.

Intanto venerdì sera (nelle foto) moltissimi cittadini hanno partecipato allo spettacolo di Canti popolari che è andato in scena all’Auditorium S. Rocco grazie all’Associazione “Non canto per cantare”. Antonella Vento (voce), Paola Pancotti (flauto), Claudio Mercanti (violino) e Daniele Streccioni (fisarmonica) hanno eseguito in maniera impeccabile brani tratti dalla tradizione garibaldina e popolare, intervallati da letture di poesie di Giuseppe Gioacchino Belli ad opera di Mauro Pierfederici, che ha presentato la serata. Un doppio bis è stato simbolicamente eseguito con le porte aperte dell’Auditorium. Anche Alessandro D’Alessandro e Marco Severini, rispettivamente presidente del Centro Cooperativo Mazziniano e dell’Associazione di Storia Contemporanea, hanno portato una loro breve testimonianza.

Il consigliere Pierfederici ha affermato: “Gli stemmi papali sono simboli di uno stato autocratico: e l’autocrazia in tempi di Repubblica democratica non va affatto bene”. È seguito un simpatico e colloquiale dopo-cena, offerto dalle Associazioni di protesta. Appuntamento, ora, per le Lettere di un condannato a morte dal papa-re (domenica 24 luglio, ore 21.15, presso l’Area Archeologica La Fenice), che saranno interpretate dall’attore Alessio Messersì, e per il Dialogo sulla democrazia che, in contemporanea con l’inaugurazione di piazza Garibaldi, andrà in scena presso il Cippo al patriota Simoncelli, martedì 26 luglio, alle ore 21.30: quest’ultima iniziativa sarà completamente gestita da cittadine e cittadini anelanti una vera democrazia.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-07-2016 alle 12:43 sul giornale del 25 luglio 2016 - 2078 letture

In questo articolo si parla di attualità, piazza garibaldi

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Nel Comune di Senigallia, il cognome Garibaldi è ben rappresentato. Secondo la toponomastica cittadina, abbiamo la via G. Garibaldi che collega le frazioni di Marzocca e Montignano. Poi c'è il Borgo G. Garibaldi a Brugnetto, il viale Anita Garibaldi nel vecchio Piano Regolatore, il ponte Garibaldi che tutti conoscono come ponte dell'Ospedale ed infine la Piazza G. Garibaldi che conosciamo come Piazza del Dom. A sto punto tanto vale dargli quest'ultima denominazione dialettale visti i vari stemmi presenti.

ottima idea!

L'errore è stato fatto anni fa a chiamare piazza del duomo piazza garibaldi e non ci starebbe tutto questo casino.
E comunque i tempi dei papi sono finiti da un pezzo.
Mi preoccupa di più i posti che non ci stanno più per la macchina e le attività in centro città che due stemmi che non contano niente.
Dove aprono i negozi che in quella parte della città ci stanno solo abitazioni????

gino serretti

25 luglio, 07:41
...... e basta !!!!!! e poi cosa c'entra il 4 agosto (il giorno della liberazione).

gino serretti

25 luglio, 08:41
per farsi un'idea di chi era Garibaldi, si vada a leggere "le malefatte di Garibaldi" !!!!!!

gasparino carbonaro

25 luglio, 10:50
Basta con le polemiche sulla piazza e sui parcheggi: l' amministrazione è pronta ad un confronto purchè democratico. In attesa che il confronto cominci avanti col papa-re.

gasparino carbonaro

25 luglio, 11:04
Caro coniglio vedrai che presto anche in piazza del duomo sorgeranno bar e ristoranti con la sala da pranzo e da tè in mezzo alla strada perchè le strade cittadine del centro storico sono ormai storiche sale da pranzo dove in barba alle norme igieniche si fa di tutto tranne che circolare. Penso all'ora di chiusura , quando tonnellate di sacchi di monnezza riempiranno la storica piazza e la mattina alle sei i residenti saranno svegliati da silenziosi ed efficaci camion solleciti a far sparire tutto quel mare di letame che porta ricchezza.

luigi alberto weiss

26 luglio, 10:53
E sul palco tutti quelli che poi finiscono nei palinsesti culturali (estivi e invernali) del Comune. Alè!




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