La chiusura di Piazza Garibaldi, i consiglieri M5S: "ancora una decisione presa da un gruppetto ristretto di persone"

21/07/2016 - Il giorno 19 luglio 2016 si è svolta la seduta della terza commissione con oggetto “Chiusura del cantiere dei lavori di Piazza Garibaldi e conseguente modifica della viabilità della zona”. Un passaggio concesso gentilmente dal Sindaco che ha voluto così suggellare la chiusura di Piazza Garibaldi e la nuova viabilità rivestendola del coinvolgimento istituzionale di una parte degli organi consultivi.

L’atmosfera è stata idilliaca, densa di sorrisi, battute scherzose, quasi come se ci si trovasse in mezzo ad una “reunion” di una compagnia di vecchi amici . Persino i partecipanti delle categorie invitati per arricchire il dibattito (confesercenti, confcommercio, ass. artigiana libero artigianato, confederazione nazionale artigianato, confartigianato) si sono spesi in parole di soddisfazione per il lavoro svolto dal Sindaco e dalla Giunta trasformando lentamente la seduta in un gaio preludio alla festa di inaugurazione di Piazza Garibaldi che si terrà il 26 luglio prossimo.

Tanto è cresciuto l’entusiasmo generale che durante l’intervento di replica del Sindaco ai numerosi contributi dei partecipanti lo stesso Sindaco, invitando tutti i presenti all’inaugurazione di Piazza Garibaldi, si è alzato sancendo inaspettatamente, e forse neppure volutamente, la chiusura della seduta dimenticandosi che a qualche metro da lui sedeva il sottoscritto, presidente della commissione, che non ha avuto nemmeno modo di poter pronunciare la frase di rito: “la seduta è tolta”, se non dopo qualche secondo che tutti si erano alzati.

Inutile dire che si sarebbe trattato di un atto di cortesia ridare la parola al presidente non solo per terminare la seduta ma anche per aver la possibilità di esprimere il proprio pensiero, spogliato delle vesti di presidente, cioè da semplice cittadino.

Mentre osservavo una quindicina di persone ossequiare e complimentarsi col Sindaco e i rappresentanti della Giunta presenti, mi è corso il pensiero alla moltitudine di cittadini silenziosi, e che dentro quella stanza e a seguire lo streaming non c’erano. I quali, in un modo o nell’altro, non sono stati coinvolti in una serie di decisioni così importanti come la variazione di una Zona a Traffico Limitato (ZTL). Eppure la legge che norma proprio la loro partecipazione c’è, eccome!

La variazione di una ZTL non è cosa da poco, si tratta di una modifica importante e sostanziale tale che non può essere di sola competenza della Giunta, ma deve rientrare in uno studio approfondito ed organico come il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) in cui l’organo deliberativo per eccellenza è il Consiglio Comunale.

A sostegno di questa tesi esistono almeno due sentenze, una del TAR Sicilia e un’altra del TAR Campania, che dichiarano che la ZTL non si può attuare senza la presenza di un Piano Urbano del Traffico (PUT), anche nel caso in cui il PUT esista ma non sia aggiornato (http:/www.casertace.net/caserta-1/caserta-ufficiale- ztl-put- tar-parla- chiaro-se- non-ce- piano-urbano- traffico-essere- abolita-20150305.html).

Facciamo un po’ di chiarezza. il Piano Urbano del Traffico, ai sensi dell’art. 36 del Codice della Strada (D. Lgs. 285/1992 aggiornato con Legge n. 221/2015) è obbligatorio per i Comuni con popolazione residente superiore ai trentamila abitanti. Ed i Comuni devono provvedere ad aggiornarlo ogni due anni (comma 5, art 36 del Codice della Strada).
Il PUT ha dei vincoli procedurali ben precisi che non prevedono che la Giunta e pochi intimi decidano la viabilità per conto dell’intera cittadinanza ma, al contrario, danno in mano al Consiglio Comunale la procedura di adozione a cui segue la pubblicazione del Piano affinché tutti, e dico tutti, i cittadini possano presentare delle osservazioni a cui poi l’amministrazione darà risposta per mezzo delle controdeduzioni, al fine di votarne la definitiva approvazione in assemblea plenaria.

Il PUT di Senigallia risale al biennio 2007/2009 e non è stato mai più preso in considerazione dalle passate amministrazioni per le opportune modifiche, tantomeno da questa a cui ci siamo già rivolti per sollecitarne l’adempimento. Eppure Senigallia di cambiamenti importanti alla viabilità ne ha subiti parecchi in questi anni. C’è poco da stare allegri se, al di là del merito della ZTL, i metodi utilizzati dall’attuale Giunta si reggono in precario equilibrio sulle normative vigenti! E questo non è un bel dire …

Quindi, caro Sindaco, non dovremmo essere noi della Commissione ad esserle grati per averci concesso un (fuggevole) passaggio istituzionale, quanto invece lei avrebbe dovuto perlomeno permettere una discussione in seduta plenaria in Consiglio comunale, cosa che si è guardato bene dal fare.

Non ci rimane quindi che salutare l’inaugurazione della nuova ZTL e di Piazza Garibaldi con la tristezza di dover ammettere che, ancora una volta, le istanze importanti per la città sono decise da un gruppetto ristretto di persone che non condividono apertamente con la cittadinanza come dovrebbero, e che si permettono invece di concludere una seduta consultiva alla stregua di un gradevole (ma non per tutti) quanto trionfante apericena in riva al mare.


da Riccardo Mandolini e Marco Bozzi
consiglieri comunali M5S




Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2016 alle 11:28 sul giornale del 22 luglio 2016 - 1298 letture

In questo articolo si parla di riccardo mandolini, piazza garibaldi, M5S, Marco Bozzi, chiusura stampa

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Beh, che Senigallia sia una monarchia ereditaria non lo si scopre certo adesso

Gravissimo. Il sindaco non ha permesso al Presidente di Commissione di pronunciare le parole "La seduta è tolta". Io invocherei le dimissioni.

Cari 5 stelle, non siete stati eletti per vigilare sui formalismi burocratici.
Entrate nel merito delle questioni. Diteci se secondo voi la nuova ZTL è meglio o peggio per Senigallia.
E se ritenete che sia peggio, fate ricorso al tar. Organizzate manifestazioni e contromanifestazioni... imparate da Paradisi che queste cose le sa fare, e bene.

Ripeto pure qui che le piante stanno nei giardini o in campagna e no in piazza.
Però potevano mettere le piantine nelle cocce cavolo!