La presidente Boldrini: "Per Max, il legislatore non può chiudere gli occhi"

20/07/2016 - Si era battuto con tutte le sue forze per ottenere una legge sull’eutanasia, aveva anche rinunciato alle medicine come estrema forma di protesta contro la mancanza di un provvedimento sulla materia.

Max Fanelli, scomparso all’età di 56 anni, era malato di Sla. Quando nel luglio dello scorso anno ero stata a trovarlo, nella sua casa a Senigallia, mi chiese di invitare i parlamentari a legiferare sui “diritti dei morenti”.

Io avevo raccolto il suo appello e ancora oggi resto dell’idea che il Parlamento, nonostante l’indubbia delicatezza di una materia dalle molte implicazioni etiche, religiose e sociali, non possa continuare a ignorare questo tema. Si può essere d’accordo o in disaccordo ma la risposta del legislatore non può essere non scegliere, chiudere gli occhi su un problema che tocca nel profondo tanti cittadini malati, familiari e operatori del settore sanitario. Max se n’è andato prima ancora di vincere la sua battaglia. Un doppio dolore.


da Laura Boldrini
presidente della Camera




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2016 alle 19:13 sul giornale del 21 luglio 2016 - 1915 letture

In questo articolo si parla di attualità, Laura Boldrini

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Signora Boldrini,
mi risulta lei sia presidente della camera dei deputati e, dunque, deputata.

Come tale lei fa parte del potere legislativo.

Non mi risulta, se conto le centinaia di volte che si è appellata a "maggiori diritti agli stranieri che agli italiani", che lei si sia prodigata altrettanto per il testamento biologico.

Forse Max aveva il difetto d'essere italiano, oso supporre.