Festa dell'Unità: i rifiuti come risorsa, incontro col senatore Vaccari

20/07/2016 - Giovedì 21 luglio, alle ore 21,15 presso l’area dibattiti della festa dell’Unità del Partito Democratico (Giardini Morandi) si svolgerà un confronto alla presenza del Senatore Stefano Vaccari, membro della Commissione Permanente Territorio, Ambiente, Beni Ambientali e la Senatrice Camilla Fabbri coordinato da Ramazzotti Ilaria (Ass. città sostenibile) e Gennaro Campanile (Ass. bilancio).

Avevamo già affrontato la questione nel mese di gennaio illustrando i contenuti del Collegato Ambientale che era appena stato approvato. Ora, diversi decreti attuativi hanno reso operativo quel provvedimento mettendo in luce l’importanza, sempre più grande, che questo settore rappresenta per tutta la nostra economia. E’ sempre più evidente che l’impatto delle attività umane sui sistemi naturali è ormai vicino a raggiungere quei punti critici, oltrepassati i quali gli effetti a catena che ne derivano possono risultare ingovernabili e devastanti. Perciò la sfida del XXI secolo non potrà che essere quella di riuscire ad assicurare prosperità e benes­sere all’umanità, rispettando i limiti del pianeta. Imboccare la via del cambiamento prima che sia troppo tardi è possibile, ma per elaborare una strategia all’altezza dei problemi e delle sfide che ci attendono è necessaria una profonda presa di coscienza da parte di tutti sul fatto che la tutela dell’ ambiente è fondamentale per un sano sviluppo e vero progresso.

Occorre operare per diffondere la cultu­ra della sostenibilità, ovvero un modello di sviluppo durevole di cui possano beneficiare anche le generazioni future, nella consapevolezza che la lotta alla povertà, la protezione dei diritti umani e della salute si integrano con la con­servazione delle risorse e con la tutela dell’ambiente. Da qui, una sfida sempre più attuale, è quella che ci deve vedere tutti impegnati nel promuovere sempre più l’economia circolare, dove il rifiuto può e deve diventare risorsa. Riutilizzare, ridurre gli sprechi, proteggere l’ambiente: questi, e altri, sono gli elementi che caratterizzano l’economia circolare. L’obiettivo è “chiudere il cerchio”, cioè ottimizzare lo sfruttamento di risorse e materie prime nell’intero ciclo di vita, dalla produzione al consumo e poi allo smaltimento/recupero.. E’ il modo nuovo di affrontare e risolvere il problema dei rifiuti che deve essere preso in considerazione dal Governo, dalla Regione, dal Comune, dalle imprese e dai cittadini. Una sfida anche per questa Amministrazione Comunale, che in questi ultimi anni ha visto decuplicare la quantità di rifiuti spiaggiati: una problema gravoso e imponente che anche, a seguito di questo confronto, con la collaborazione dello Stato e della Regione dovrà trovare la possibilità di capire come, questo rifiuto, ad oggi destinato alla discarica, possa trasformarsi in risorsa.

Ma tante altre possono essere le opportunità che in questo ambito possono delinearsi anche per molte aziende che già oggi attuano la loro produzione proprio a partire dal recupero dei rifiuti. In ogni settore è oggi possibile parlare di recupero: si parla di economia circolare nell’edilizia, nell’industria tecnologica, alimentare… Un dato è chiaro: l'economia circolare vale per l'Europa un aumento del 7% del Pil. Un settore, quello ambientale, che deve vederci tutti sempre più protagonisti, a partire dalle abitudini quotidiane e dai piccoli gesti, come quello di non buttare mozziconi o piccoli rifiuti a terra fino alle grandi strategie che prevedano il riutilizzo totale del rifiuto.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2016 alle 17:55 sul giornale del 21 luglio 2016 - 695 letture

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