Busilacchi (Pd): "In nome della tenacia di Max approvare quanto prima legge sul fine vita"

Max Fanelli 20/07/2016 - “Con profondo dolore ho appreso della scomparsa di Max Fanelli, un uomo che ha avuto il coraggio di fare della sua vita, colpita dalla malattia, uno strumento di lotta.

Si è battuto fino all'ultimo perché questo Paese si doti di una legge sul fine vita. Non ha avuto il tempo di vederla approvare, ma di certo la sua azione indefessa e coraggiosa è stata uno sprone fondamentale per la politica, che ne ha finalmente avviato la discussione in Parlamento”.

Così il Presidente del Gruppo PD della Regione Marche, Gianluca Busilacchi, alla notizia della morte di Max Fanelli, il senigalliese malato di Sla, portavoce di una forte battaglia per l'approvazione di una legge sull'eutanasia.

“La politica – prosegue Busilacchi – ha il dovere e la responsabilità di decidere e legiferare, specie su temi tanto delicati quali l'eutanasia. Auspico che quanto prima entri in vigore una legge specifica, in nome della tenacia di Max e del rispetto della dignità umana, perché le tante persone che si trovano nella sofferenza dello stadio terminale della propria vita possano avere facoltà di scelta sulla loro esistenza, secondo la propria coscienza. A nome mio e del Gruppo consiliare del Partito Democratico delle Marche, esprimo profondo cordoglio alla moglie di Max, Monica, suo punto di forza in questo arduo e lungo percorso e a tutta la sua famiglia. Terremo con noi il ricordo della sua persona, del suo senso civico e del suo coraggio”.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-07-2016 alle 18:33 sul giornale del 21 luglio 2016 - 534 letture

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