Racconta di aver assistito ad uno stupro ma non chiede aiuto. Mitomane o omissione di soccorso? Indagini in corso

18/07/2016 - Ha raccontato alla Polizia Municipale di aver assistito ad uno stupro alla Cesanella. Un racconto che viene preso dagli investigatori con le "pinze" e che al momento è in fase di accertamento.

Un residente della Cesanella domenica si è rivolto ai Vigili Urbani per raccontare di aver assistito, sabato sera, allo stupro di una ragazza. Secondo l'uomo una ragazza sarebbe stata trascinata, urlante, da un gruppo di ragazzi in via Tommaseo, una traversa che collega la statale Sanzio al lungomare Mameli. Qui la ragazza sarebbe stata violentata.

L'uomo ha riferito di essersi rivolto alla Muncipale perchè non voleva "denunciare" l'accaduto alle forze dell'ordine. Una vicenda che è stata ora presa in carico dal Commissariato di Polizia di Senigallia che sta svolgendo le dovute indagini.

Una vicenda, per le modalità con cui è avvenuta, che rischia di mettere nei guai il presunto testimone dello strupro. Se lo stupro dovesse essere formalizzato da una denuncia (della presunta vittima o da parte di altri testimoni) il residente rischia una incriminazione per omissione di soccorso. L'uomo infatti, stando alla dovizia di particolari del suo racconto, avrebbe avuto modo di assistere a tutta la scena senza chiamare le forze dell'ordine. Se la vicenda dovesse risultara una "bufala" o il gesto il un mitomane, l'uomo rischia l'accusa di procurato allarme.

Ma non solo. Resta anche da capire perchè la Polizia Municipale non ha informato immediatamente, ossia domenica stessa, le forze dell'ordine del "particolare" racconto fornito da un cittadino.





Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2016 alle 10:18 sul giornale del 19 luglio 2016 - 3953 letture

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