Operazione “Sceriffo”, arrestato un tunisino dedito allo spaccio di hashish

15/07/2016 - I carabinieri del Nucleo Operativo di Senigallia, dando esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali firmata dal Gip del Tribunale di Ancona Carlo Cimini, hanno tratto in arresto un tunisino dedito allo spaccio di hashish.

Le indagini, dirette dal Pm Rosario Lionello della Procura di Ancona e condotte con servizi dinamici di osservazione e controllo, oltre che con l’ausilio di attività tecniche, erano state avviate nel luglio 2015 a seguito dell’accoltellamento di un rumeno nei pressi di un bar di via Podesti, maturato nell’ambito di un regolamento di conti tra bande rivali per il controllo della prostituzione su strada.

Durante le operazioni, che in breve tempo portarono all’identificazione ed arresto dei responsabili, i militari avevano appurato frequenti contatti tra una prostituta, il suo protettore ed il tunisino arrestato, tutti caratterizzati da rituali cautele tipiche di chi è inserito nel mercato illecito della droga.

Infatti i successivi accertamenti avevano permesso ai carabinieri di appurare che il tunisino, utilizzando un linguaggio in codice come “hai un caffè”, “mi prendo un aperitivo” per indicare il tipo e le dosi d’acquistare, coltivava rapporti con diverse persone, che riforniva frequentemente di hashish.

I servizi di appostamento poi, svolti dai Carabinieri del Nucleo Operativo, avevano consentito ai militari di rinvenire la droga, dopo che alcuni noti assuntori si erano incontrati con il tunisino. In particolare il 12 ottobre 2015, a seguito di una perquisizione della stanza di albergo occupata da una meretrice, dopo un incontro con il tunisino, erano stati sequestrati 6 grammi di hashish; il 15 ottobre 2015 due coniugi, venuti apposta a Senigallia dalla provincia di Pesaro, perquisiti in auto, erano stati trovati in possesso di 5,5 grammi di hashish; e il 3 novembre 2015 un marocchino, dopo essersi incontrato con l’indagato, perquisito, era stato trovato in possesso di una dose di hashish.

Persone che, ascoltate nel corso delle indagini dagli investigatori, avevano confermato l’attività di spaccio esercitata dal tunisino. Inoltre le indagini avevano portato alla luce rapporti tra il tunisino ed un napoletano, da anni residente a Senigallia ed arrestato il 5 novembre 2015 mentre spacciava 9 grammi di hashish, che, almeno inizialmente, era il fornitore della sostanza stupefacente che il tunisino spacciava nella zona.

Pertanto il 33enne tunisino residente a Senigallia, responsabile del reato di detenzione illecita, commercio, vendita e cessione al minuto di sostanze stupefacenti, con particolare riferimento all’hashish, espletate le formalità di rito, è stato accompagnato nella casa circondariale Montacuto di Ancona.

Nel complesso l’inchiesta, denominata ‘Sceriffo’, che ha avuto come epicentro la ‘Montagnola’, ha permesso ai militari di accertare e contestare al tunisino, nel periodo ottobre-novembre 2015, 39 episodi di spaccio, avvalorati dal sequestro di numerose dosi di hashish. Infine, nella fase esecutiva, i Carabinieri del Nucleo Operativo e delle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Senigallia hanno eseguito 10 perquisizioni locali per la ricerca della droga, delegate dalla Procura di Ancona nell’ambito della medesima indagine nei confronti di 10 persone, tutte residenti o domiciliate nella zona tra Senigallia e Montemarciano, e sequestrato ulteriori 8 grammi di hashish e piccoli quantitativi di cocaina.







Questo è un articolo pubblicato il 15-07-2016 alle 12:58 sul giornale del 16 luglio 2016 - 3049 letture

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