Memorie di luce. Leggere la montagna: i fotografi senigalliesi protagonisti nel Cadore

11/07/2016 - I fotografi senigalliesi protagonisti nel Cadore. Grazie al progetto “Memorie di luce, Leggere la montagna”, tra il 29 luglio ed il 4 settembre, in tre distinti centri saranno visitabili altrettanti eventi fotografici, diversi nel tema affrontato ma uniti da un’unica traccia: la cattura della luce.

Dal 29 luglio (inaugurazione ore 18) al 28 agosto a San Vito di Cadore, presso la sala convegni dell’ex asilo, sarà visitabile la personale del fotografo senigalliese Michelangelo Guzzonato, appassionato frequentatore delle montagne italiane. La mostra ‘Cattedrali di Pietra’, curata dal prof. Stefano Schiavoni e realizzata con la collaborazione del Comune di San Vito di Cadore, propone oltre 50 scatti, rigorosamente in bianco e nero, con protagoniste le Dolomiti.

Aperta al pubblico tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 19, la personale di Guzzonato sarà anche protagonista del libro curato graficamente da Giuliano De Minici.

A Santo Stefano di Cadore invece, dal 31 luglio (inaugurazione ore 17) al 4 settembre, sarà possibile vedere una selezione del vasto archivio Danieli (generazione di fotografi) a partire dalle prime lastre del vedutista Enrico Danieli che, “oltre al notevole valore fotografico, costituiscono un prezioso documento storico iconografico della Val Comelico”. L’esposizione, aperta tutti i giorni dalle ore 16 alle ore 20 (apertura straordinaria in occasione della cerimonia del ‘Pelmo d’oro’ sabato 30 luglio dalle ore 9), è organizzata presso l’edificio delle ex scuole medie dal comune di S. Stefano di Cadore con la collaborazione della famiglia Danieli e di Roberto Zanette.

Infine, a Zoppè di Cadore, dal 30 luglio (ore 15) al 4 agosto, verrà dato il via ad un laboratorio di fotografia stenopeica. Ad aprire ufficialmente il laboratorio, condotto dai fotografi senigalliesi Massimo Marchini e Alberto Polonara, da un’idea del prof. Stefano Schiavoni ed il coordinamento dell’architetto Paolo Simonetti, sarà il musicista Paolo Tarsi che, per l’occasione, ha preparato una composizione dedicata: Music of Darkness and Light (An Astral Chant).

Il laboratorio –spiega Stefano Schiavoni- è una proposta per recuperare un metodo di osservazione in sé essenziale ma, allo stesso tempo, più attenta e profonda della luce che ci circonda”. “E non a caso- evidenzia - il bianco e nero, la rinuncia al colore, almeno per questi 3 eventi, non è una scelta estetica definitiva ma un modo per concentrare l’attenzione sull’essenza dell’immagine”.

Gli scatti stenopeici, “essenza della fotografia in quanto- spiegano i fotografi senigalliesi- le fotografie stenopeiche hanno un fascino particolare, fluttuano nella luce, con una sfocatura che ne accentua il mistero”, realizzati durante il laboratorio serviranno per allestire poi una mostra, aperta tutti i giorni dalle ore 15 alle ore 19 fino al 30 agosto, presso la sala espositiva delle ex scuole elementari.

Il progetto “Memorie di luce, Leggere la montagna”, che dal 29 luglio al 4 settembre propone tre eventi fotografici in altrettanti centri del Cadore, nasce da un’idea del Prof. Stefano Schiavoni, dell’Arch. Paolo Simonetti, dei fotografi Michelangelo Guzzonato, Massimo Marchini e Alberto Polonara, con Paolo Tarsi, il Musinf di Senigallia ed il Comune di Senigallia, in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore.

Un progetto che- osservano il sindaco Maurizio Mangialardi e l’assessore Simonetta Bucari- testimonia, ancora una volta, quanto Senigallia sia la città della fotografia”.







Questo è un articolo pubblicato il 11-07-2016 alle 15:33 sul giornale del 12 luglio 2016 - 1034 letture

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