Due nuovi testi digitali disponibili sul sito della biblioteca Antonelliana

biblioteca Antonelliana 08/07/2016 - Lo scaffale digitale, presente nell’ apposita sezione del sito web della Biblioteca Antonelliana (www.bibliotecasenigallia.it), sul quale ci piace mettere alla libera e gratuita fruizione del pubblico testi inediti, oppure ormai di difficile reperibilità riguardanti aspetti storici, sociologici, scientifici di interesse locale ma non solo, si arricchisce di due nuovi studi che sicuramente riscuoteranno l’interesse dei nostri lettori.

Si tratta di una biografia curata da Giuseppe Santoni del Dott. Vincenzo Palmesi, attivo come medico e come ricercatore di memorie storiche nel nostro territorio tra la fine dell’Ottocento e il principio del Novecento, e del bel libro di Leonardo Badioli dedicato alla vicenda di Galvani e dei suoi esperimenti condotti anche a Senigallia sull’elettricità del pesce torpedine, un testo ormai introvabile nella sua versione cartacea.

Nel testo biografico, curato con ricchezza di dettagli e chiarezza espositiva da Giuseppe Santoni viene ricostruita la vicenda del Dott. Vincenzo Palmesi, personaggio finora noto solo a pochi addetti ai lavori, non solo e non tanto per la sua attività di medico, ma per quella di ricercatore avendo al suo attivo numerosi studi di storia locale. Ma l’interesse per Palmesi è legato soprattutto al fatto di essere stato il primo, con oltre un secolo di anticipo sulla cronaca di oggi, ad aver scritto una “Storia dei tre Castelli”, rilevando l’affinità delle origini e la comunanza di caratteri storici e sociali che avrebbero portato ai nostri tempi a determinare la fusione anche amministrativa dei tre centri di Ripe, Castelcolonna (allora Tomba di Senigallia) e Monterado.

La “Storia dei tre Castelli” scritta nel lontano 1903 rimane ancora inedita in un manoscritto conservato nell’archivio parrocchiale di Ripe, ma oggi abbiamo la possibilità di pubblicare l’interessante biografia del suo autore. Il libro di Leonardo Badioli invece, scritto con la consueta ricchezza e vivacità narrativa proprie di questo studioso senigalliese, conserva il ritmo di un giallo, in bilico tra storia e cronaca, tra passato e presente, che nasce dalla lettura di una lapide di Via Maierini, proprio a Senigallia, all'angolo di via Fratelli Bandiera, che ricorda come in quel palazzo, nel maggio del 1789, lo scienziato Luigi Galvani avesse praticato esperimenti sul pesce torpedine “del nostro mare”. Poi lo spunto storico e aneddotico lascia il campo ad altre considerazioni ben più attuali, cercando di risolvere il giallo ulteriore di “Raja torpedo”, che da cavia delle correnti galvaniche diventa simbolo del degrado adriatico, per essere un pesce praticamente estinto in questo mare. Come per gli studi già presenti nella sezione “Libri digitali” del sito web della Biblioteca Antonelliana, anche in questo caso la pubblicazione è stata possibile grazie alla generosa disponibilità degli autori che hanno consentito la libera fruizione dei loro lavori.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-07-2016 alle 11:05 sul giornale del 09 luglio 2016 - 680 letture

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