Associazione Cinofila: non ci danno i soldi che ci spettano per il gattile

06/07/2016 - L'associazione cinofila senigalliese onlus ha come mission la prevenzione del randagismo felino, gestisce da oltre 9 anni una oasi felina, contando solo sulle proprie risorse.

Nel 2015 finalmente la regione Marche ha modificato la legge relativa alla tutela degli animali d 'affezione e prevenzione del randagismo. Finalmente con questa legge vengono visti anche i gatti, il fenomeno del ransagismo felino è molto sommerso, ma ampiamente presente sul territorio comunale. Per legge il Comune (singolo o associati ),deve avere una struttura,il gattile,dove poter accogliere tutti i cuccioli,le gatte gravide,i gatti malati o incidentati,presenti sul territorio. Dopodiché i gatti,se sono sani, vanno reiseriti nelle colonie feline, se sono malati o sotto i 12 mesi di età,vanno inseriti in oasi feline.

Fino ad oggi abbiamo fornito noi,come associazione, questo "servizio/struttura" al comune,senza però ricevere nulla in cambio,se non un piccolo aiuto per l'acquisto del cibo. Ora ci siamo stancati e vogliamo mettere a conoscenza tutta la cittadinanza di questo fatto. Per molti sarà di poca importanza,una cosa banale,ma solo noi sappiamo le centinia di telefonate che riceviamo continuamente per la richiesta di aiuto per cuccioli,gatti ammalati e noi corriamo,corriamo sempre e aiutiamo tutti. Ma questo non è il nostro compito,è il compito del comune!noi dovremmo solo gestire la nostra oasi felina che con fatica abbiamo messo in piedi e stiamo portando avanti. Invece il comune ci dice che non ha soldi, che non può fare nulla di quello scritto nel testo della legge.

Questo qui sotto è il nostro personalissimo sfogo. Questa storia e' ora di raccontarla ....ieri ennesimo incontro in comune dove ormai disperate chiediamo che venga messa in pratica la legge ... Senigallia,ormai da tempo, dovrebbe avere un gattile comunale sanitario con annessa oasi felina , ovvero un luogo dove tutti i cittadini in difficoltà possano portare gatti feriti o cuccioli indifesi. E dove, dopo cure e guarigione lo stesso comune dovrebbe provvedere al mantenimento di quegli animali che non possono essere rimessi in territorio ( gatti ciechi. senza zampe, cuccioli , gatti felv fiv ...), beh ad oggi Senigallia non ha un gattile né tantomeno provvede alle cure e al mantenimento dei gatti! Senigallia provvede con dei buoni che non bastano nemmeno per sfamare i 20 cuccioli che abbiamo ora in oasi e che sono entrati da noi solo in questo ultimo mese .

Abbiamo chiesto ( perché ci aspetta per legge ) cure, vaccini, test e strutture meno fatiscenti ( ci piove dentro !!!! ) e la risposta è sempre la stessa ... Non ci sono i soldi ... Chiedete ai privati o associazioni come Balzoo ( che oltretutto sta attendendo una sede ... ), ma vi sembra normale ? I cittadini che ci chiamano in continuazione perché trovano gatti ovunque, feriti e malnutriti dove devono portare queste bestioline? In canile? Dove il personale continua a sostenere che non c' è posto per i gatti?


da associazione Cinofila senigalliese



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-07-2016 alle 17:03 sul giornale del 07 luglio 2016 - 436 letture

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