Continua la protesta dei docenti dell'istituto Marchetti contro il sistema di valutazione previsto dalla legge 107

04/07/2016 - Nell'Istituto Comprensivo Marchetti di Senigallia molti docenti si sono uniti alla protesta di altri colleghi rispetto al sistema di valutazione previsto dalla Legge 107 presentando il seguente documento indirizzato alla Dirigente Scolastica.

I sottoscritti docenti dell’ I. C. Marchetti di Senigallia (Ancona) dichiarano la propria contrarietà al sistema di valutazione previsto dalla L. 13 luglio 2015, n. 107 art.1, commi 126-129, in quanto il lavoro di individuazione dei criteri per l’attribuzione di un bonus premiale che sta conducendo, sicuramente con molta cura e attenzione, il Comitato preposto, di cui fanno parte anche colleghi votati da questo collegio, non riuscirà in ogni caso a risolvere le criticità che l’applicazione di tali disposizioni di legge comporta.

I docenti non rifiutano il principio della valutazione della prestazione professionale, ma sono contrari al sistema introdotto dalla suddetta legge per le seguenti motivazioni:
questo bonus in denaro viene elargito nel tentativo di deviare l’ attenzione dalla vera anomalia in atto in questo paese, che viola il diritto dei lavoratori al rinnovo del contratto fermo dal 2009 e all’adeguamento degli stipendi ai parametri europei;
qualsiasi impegno assunto oltre le funzioni e le attività di docenza, deve essere RETRIBUITO e non “PREMIATO”, in quanto si tratta di prestazioni professionali qualificate e non di “gare a premi”, da parte dei docenti;
la qualità delle prestazioni di ogni professione che elargisca un servizio pubblico, (e quello dell’istruzione ed educazione è uno dei più alti e preziosi servizi alla collettività in un paese civile), dovrebbe essere monitorata, valutata e migliorata in modo serio, riformando innanzi tutto le modalità di reclutamento dei docenti e dei dirigenti, della formazione in servizio, investendo maggiormente risorse sulla scuola;
questo sistema di valutazione comporta uno sterile aumento della competizione individuale tra gli insegnanti, laddove, al contrario, una scuola di qualità ha bisogno di effettiva collegialità e cooperazione;
in un sistema complesso incentivare la collaborazione e la cooperazione è più produttivo che non la competizione;
secondo le teorie dell’organizzazione e del funzionamento dei sistemi complessi (e la scuola è tale), è già stato ampiamente dimostrato che l’incentivo economico, quale motivazione estrinseca, non migliora le prestazioni del lavoratore, anzi peggiora il contesto lavorativo aumentando individualismo, arrivismo e concorrenza tra i dipendenti, clima che mal si addice ad un contesto educativo;
tale sistema può spingere i docenti a uniformare l'attività didattica adattandola a priori ai criteri stabiliti dal Comitato di valutazione, sacrificando di fatto la pluralità e la libertà d'insegnamento, nonché le reali e specifiche peculiarità della singola classe e dei singoli alunni;
tale sistema opera una forte discriminazione tra docenti di ruolo e docenti precari, escludendo a priori questi ultimi dal novero dei possibili docenti meritevoli.

Pertanto i sottoscritti docenti si riservano di decidere se rendersi indisponibili al premio o accettare di essere valutati e di utilizzare l’eventuale bonus premiale ricevuto per costituire un fondo destinato ad alunni in condizione di svantaggio economico e comunque per il miglioramento dell’offerta formativa.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-07-2016 alle 10:20 sul giornale del 05 luglio 2016 - 1935 letture

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