L'avventura di Americo Giambartolomei, dalla Guerra all'Opera Pia Mastai Ferretti. Sposo a 91 anni

24/06/2016 - Questa è l'avvincente storia di un ospite di 95 anni dell'Opera Pia Mastai Ferretti. Americo Giambartolomei, originario di Belvedere Ostrense, è un uomo che non ha mai rinunciato a inseguire i propri sogni.

Vivere Senigallia: Buongiorno, quando e dove sei nato?
Americo Giambartolomei: Sono nato nel 1921 a Belvedere Ostrense, e provengo da una normalissima famiglia contadina, quindi ho fatto l'agricoltore fino ai 19 anni come tutti i giovani del tempo, riuscendo comunque a prendere il diploma elementare.

V.S.: Successivamente la guerra è entrata nella tua vita. Cosa è successo di preciso?
Americo Giambartolomei: Nel 1940 è arrivata la cartolina per il militare, e sono quindi dovuto partire da Jesi per recare a Rieti dove ho fatto l'autista di camion.
Sono stato poi trasferito a Foligno, dove sono diventato vicecaporeparto dell'aeroporto che, sfortunatamente, nel 1943 è stato occupato dai tedeschi. Allora sono dovuto scappare alla stazione, dove un mio conoscente ferroviere mi ha fatto nascondere su un treno merci, dal quale sono riuscito a scendere a Jesi, dove ho fatto il partigiano per i restanti anni della guerra, spostandomi tra Ostra Vetere e Belvedere. Proprio a Jesi mi sono sposato e dal mio matrimonio sono nate due bambine.

V.S.: Finita la guerra hai ripreso la tua vita quotidiana. Cosa hai fatto dopo?
Americo Giambartolomei: Successivamente mi sono trasferito in Belgio con la mia famiglia in cerca di lavoro, dove sono restato per circa 15 anni. Ho esercitato la professione di artificiere in miniera, cioè avevo il rischioso compito di usare le mine per buttare giù le pareti di pietra dove poi sarebbero entrati i minatori. Mestiere questo molto pericoloso, poiché il rischio di rimanere chiuso nella miniera è elevatissimo.

V.S.: Quando sei tornato in Italia?
Americo Giambartolomei: Sono tornato in Italia nel 1967 con la mia famiglia dopo aver rifiutato un'offerta di lavoro in inghilterra. Sono andato ad abitare a Marzocca, dove ho comprato un appartamento in un palazzo aiutandomi anche lavorando per la costruzione dell'edificio.

V.S.: Però non sei rimasto a Marzocca. Perché te ne sei andato?
Americo Giambartolomei: La paga non mi soddisfaceva, ho rinunciato all'impiego e mi sono trasferito a Roma, dove ho incontrato un mio compaesano che lavorava come portiere. Egli mi ha trovato una casa e un posto di lavoro ai Parioli, quartiere ricchissimo di Roma, sempre come portiere in una casa dove abitavano personaggi ricchi e importanti del tempo. Sono restato a Roma per 20 anni, dove le figlie si sono laureate all'università, e ho lavorato come portiere fino all'età di 60 anni, quando ho deciso di fare ritorno a Marzocca.

V.S.: Quali sono le tue passioni?
Americo Giambartolomei: Le mie principali passioni sono sempre state la lettura e la scrittura. A Marzocca infatti ho scritto per 23 anni sul periodico "Passaparola", fino a che nel 1999 è morta mia moglie, e mi sono trovato in un momento di sconforto, dove avevo voglia di farla finita.

V.S.: Poi ne sei uscito. Come?
Americo Giambartolomei: Sì, ho superato questo brutto momento e ho deciso di andare prima alla casa di riposo a Belvedere e poi di trasferirmi all'Opera Pia di Senigallia, dove, mentre ero ospite, ho inizialmente lavorato per 7 anni come giardiniere.

V.S.: Qui hai anche trovato l'amore. Ti va di raccontare il tuo matrimonio?
Americo Giambartolomei: Nel 2012 mi sono felicemente sposato con un'altra ospite della casa di riposo, Antonietta. Ci siamo conosciuti in giardino quando l'ho vista per la prima volta; non ci ho capito più niente, è stato amore a prima vista. Nel giro di 2 settimane è avvenuto il matrimonio. Ora viviamo insieme in una delle residenze dell'Opera Pia Mastai Ferretti.

E ancora l'avventura di Americo non si è conclusa, alla sua veneranda età ha ancora tanta voglia di vivere e di fare.


di Claudio Vernelli
redazione@viveresenigallia.it






Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2016 alle 11:49 sul giornale del 29 giugno 2016 - 1793 letture

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