Sanità Area Vasta 2, CGIL 'Salario dei lavoratori fermo al palo'

Fp Cgil 24/06/2016 - Era stato definitivamente sottoscritto il 9 maggio l’accordo dell’Area Vasta 2, tanto atteso, sulle progressioni economiche orizzontali.

 

Un Accordo avanzato, in grado di assegnare una Fascia Retributiva a tutti gli aventi diritto, secondo i criteri accortamente stabiliti in Contrattazione, con mirato rispetto delle risorse disponibili.

Un Accordo difeso dai sottoscrittori, passato attraverso ben 3 siglature, il 20 Gennaio, il 26 Febbraio e il 9 Maggio, a ribadire ogni volta i criteri coerentemente e congruamente individuati dalle parti, avverso un ASUR, ed il suo organismo di controllo sulla compatibilità’ dei costi, il Collegio Sindacale, che oggettivamente esageravano nell’entrare sempre, a gamba tesa, sulla scelta dei criteri che rimane di esclusiva pertinenza della Contrattazione di Area Vasta.

Un Accordo unico, non certamente rivolto ad illudere i lavoratori con insulse promesse di una Fascia Retributiva oltre le possibilità stimate di finanziamento dal fondo di competenza.

E l’ASUR, in relazione all’ultima sottoscrizione del 9 Maggio, aveva indicato al Direttore Bevilacqua di procedere, entro 5 giorni, all’adozione dell’Accordo in atto di Determina e relativi adempimenti amministrativi previsti per legge, al fine di dar corso alla sua applicazione.

Ma Bevilacqua non ha tenuto conto della indicazione, né della richiesta della R.S.U. ed OO.SS., di adempiere in tal senso.

Ed ha invece deciso di considerare l’Accordo come se si trattasse ancora di una Ipotesi di Accordo, per ritrasmetterlo così, daccapo, all’ASUR, in data 17 Maggio, al fine di un ennesimo controllo.

Una ridondanza inutile, decisione del tutto fuori luogo in questo caso, nemmeno richiesta dall’ASUR, anche in considerazione del fatto che per la vigente Legge Regionale il Direttore dell’Area Vasta rappresenta l’ASUR a tutti gli effetti ed è responsabile ed autonomo rispetto alla Contrattazione.

E così facendo si è perso ulteriormente del tempo e si è arrivati all’ultima trattativa del 16 Giugno.

In occasione della quale Bevilacqua ha dichiarato (non che vi fossero dubbi da parte sindacale) che l’Accordo sulle Fasce “è passato, sia in ASUR che al Collegio Sindacale”.

Ma ciò nonostante, a tutt’oggi, l’Accordo sulle Fasce ancora non viene recepito in Determina.

Il che significa non poterlo applicare.

Continua insomma Bevilacqua a far aspettare i lavoratori, ormai tanto stanchi quanto arrabbiati.

E continua lo screditamento del ruolo sindacale, con perdita di credibilità da parte della R.S.U. ed OO.SS. agli occhi dei propri rappresentati, i lavoratori.

Colpisce questa mancanza di rispetto pure immeritata al cospetto di intelligenti Accordi conclusi ogni volta pensando a politiche redistributive le migliori possibili, al fine di gratificare tutti i lavoratori.

Cosa questa che dovrebbe far riflettere Bevilacqua.

Sembra un disegno preordinato rivolto a far passare il messaggio (non vero) che la Contrattazione di Area Vasta non funziona, finalizzato a giustificare il piano (illegittimo) dello spostamento della Contrattazione dalle Aree Vaste in sede ASUR, oppure con quest’ultima a presidiare le Contrattazioni nelle Aree Vaste condizionandone l’autonomia e le decisioni, sotto il fuorviante obiettivo dell’armonizzazione dei trattamenti, che rappresenterebbe una chiara partita al ribasso per intaccare conquiste e sterilizzare ogni aspettativa di miglioramento salariale.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-06-2016 alle 16:15 sul giornale del 25 giugno 2016 - 564 letture

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