Al via Senigallia Sotterranea 2016, spettacoli teatrali ed itinerari alla scoperta dei luoghi nascosti ed affascinanti

24/06/2016 - Da luglio a settembre l’area archeologica e il museo La Fenice ospiteranno Senigallia Sotterranea 2016, la rassegna teatrale organizzata dal Comune di Senigallia in collaborazione con la Soprintendenza, il dipartimento Storia, Culture, Civiltà dell’Università di Bologna e l’Archeoclub.

Si tratta di un format di indubbio spessore artistico con spettacoli teatrali e passeggiate narrate tratti dal repertorio del teatro antico, o ispirati alla cultura dell'Antichità greco-romana volti –spiega l'assessore alla Cultura Simonetta Bucari -a suscitare nello spettatore l’emozione, lo stupore, la bellezza e il sentimento dell’antico”.

La manifestazione, “un'importante novità nella stagione estiva di Senigallia, ambientata nella meravigliosa cornice dell’area archeologica La Fenice”- sottolinea l’assessore, da luglio a settembre proporrà un ampio e variegato cartellone di spettacoli teatrali, con la direzione artistica di Beatrice Gregorini, ma anche itinerari alla scoperta dei luoghi nascosti ed affascinanti della città con Giuseppe Lepore e l’Archeoclub. Il tutto reso ancora più suggestivo da sottofondi musicali a cura di Piercarlo Fontemagi e le narrazioni di Mauro Pierfederici.

Si inizia il 1° luglio alle ore 21:30 con lo spettacolo teatrale “Odi et Amo. L’amore al tempo degli dei” con Edoardo Siravo mentre il 2 luglio sarà la volta del grande ritorno di Luca Violini con la sua “Iliade” (21:30). Gli altri spettacoli di teatro, sempre con inizio alle ore 21:30, saranno poi “I fili di Penelope” di e con Tiziana Scrocca (29 luglio) e “Le metamorfosi” da Ovidio, di e con Beatrice Gregorini (12 agosto). Il costo del biglietto di ogni singolo spettacolo è di 10 euro.

Ma il cartellone di Senigallia Sotterranea 2016, oltre la rappresentazione teatrale, prevede itinerari tra arte e storia ed altri eventi: così l’8 luglio, il 5, 19 e 26 agosto (ore 21:30) sarà possibile partecipare al percorso tra musica, letture e suggestioni all’interno dell’area archeologica, dove sarà possibile anche assaggiare i prodotti tipici dell’enogastronomia locale. In questo caso, il costo del biglietto è di 5 euro.

Il 15 luglio alle ore 18:30, con la presentazione del libro “La teologia del cinghiale” di Némus Gesuino, vincitore del Premio Campiello Opera Prima, avranno invece inizio gli eventi ad ingresso libero. A questo seguiranno altre due iniziative in collaborazione con l’Archeoclub di Senigallia: il 22 luglio, alle ore 21, appuntamento con “I capelli delle ‘altre’. Identità femminili nelle acconciature di epoca romana” ed il 2 settembre (ore 21) con “Il ruolo della gens Sempronia”.

Inoltre, a luglio e ad agosto, l’Archeoclub di Senigallia organizzerà delle visite didattiche gratuite: ogni mercoledì alle ore 18 si svolgeranno quelle dedicate ai bambini da 6 a 12 anni, mentre ogni giovedì alle ore 21 si terranno quelle aperte a tutti.

Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 0716629350 o scrivere alla e-mail circuitomuseale@comune.senigallia.an.it.

Siamo molto contenti di questa manifestazione, che andrà a utilizzare e valorizzare uno spazio che abbiamo recuperato negli anni scorsi, grazie anche alla Convezione dedicata all’Archeologia urbana siglata tra il Comune di Senigallia, la Soprintendenza e il dipartimento Storia, Culture, Civiltà dell’Università di Bologna- conclude il sindaco Maurizio Mangialardi - sono certo che Senigallia Sotterranea sarà un'occasione per scoprire e riscoprire il nostro patrimonio culturale da parte di tutto il territorio e dei tanti turisti presenti in città”.







Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2016 alle 17:29 sul giornale del 25 giugno 2016 - 3208 letture

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Ma prima di coprire piazza Duomo, dopo il ritrovamento di reperti archeologici, non si poteva studiare qualcosa, tipo vetrate come in via Pisacane, vicino al teatro la Fenice, per risaltare dette scoperte?

Maria Soldani

27 giugno, 01:00
Malgrado le mie origini romane,pur ritenendo giusto, dal punto di vista archeologico, rivalutare e rievocare il passato greco/romano degli strati sotterranei di Senigallia,purtuttavia non mi ritengo granché allettata (parere personale:ognuno,neanche a dirlo,e' libero di presenziarvi!)dall'iniziativa... Da tranquilla frequentatrice della spiaggia (durante le vacanze di bassa stagione, maggio o settembre,a volte anche luglio o agosto),e,a dir poco ,fanatica sostenitrice della cittadina balneare, quale sono,mi ritengo talmente innamorata di Senigallia,da non voler vedere altro che iniziative ,omaggi e ricorrenze storiche inerenti la "vena" gallika della città...!(le antichità romane le vedo ad ogni angolo,qui a Roma! )Pur non ignorando,ben inteso,certi problemi di ordine economico,ambientale, o di sicurezza cittadina (basta dare 1 occhiata a Vivere.it) anche nelle Marche, essi ,tuttavia,non intaccano fascino e bellezza di questa amabile Regione ! Proprio visto il mio affetto verso Senigallia,
mi permetterei,di suggerire al Signor Sindaco Mangialardi,questo modesto ( ed,ahimè,remoto,vista la distanza)consiglio: Senigallia deve essere valorizzata in primis X la Sua unicità (storica,territoriale,geografica,linguistica,ecc. ecc.)di stampo "gallico" (almeno quanto Roma,al contrario,andrebbe rievocata soprattutto per le sue vestigia "romane").Tale concetto(unicità) e' fondamentale:e' il "marchio-di-fabbrica" della città marchigiana...!(scusate il gioco di parole)...Questo e' ciò che pensa una modesta turista romana(altri visitatori/turisti potrebbero dissentire da quanto scrivo,ma tale è la mia opinione...).Detto ciò,si potrebbe anche(non mi sembra così fuori-luogo,tale appunto) far convergere il discorso...:sulla opportunità/inopportunità di far collocare stemmi papali (e quindi attinenti il dominio temporale di un Istituzione Cattolica Romana )sulla pavimentazione di una nota piazza di Senigallia ... Ecco: così posto, il dissenso su quelle..."collocazioni" così "avverse" allo "spirito gallico" della città potrebbe vedermi,forse, un tantino in linea con chi,proprio... non le ha digerite;ma , ovviamente,solo in ragione di un discorso meramente territoriale,oserei dire "etnico"(non religioso/spirituale,dunque,piano di ben altro,ed aggiungo,intimo,spessore,sul quale non mi addentro!). Tant'e': la Storia e' fatta di contaminazioni(che a noi piacciano o meno)...! Nigallia.