Un ponte monumentale per Senigallia, martedì la presentazione alla città

23/06/2016 - Si è pensato alla necessità di rifacimento di ponte Garibaldi, a causa dei noti problemi di staticità, come opportunità per sviluppare interessanti sinergie, senza dover attingere a un solo euro di risorse pubbliche, con una struttura sostitutiva completamente nuova e originale che superi i limiti del ponte attuale che, se riproposto con la stessa sagoma, andrebbe ad assorbire un costo comunque elevato, senza poter neanche eliminare le criticità idrauliche oggi presenti.

La soluzione alternativa va promossa con l’autofinanziamento di investitori privati che in cambio della concessione di spazi commerciali accessori ristornano all’amministrazione l‘impalcato carrabile vero e proprio, in contropartita e a titolo gratuito.

Optando per la campata unica rispetto alle tre attuali con una struttura a  via inferiore, il cui livello di intradosso viene a trovarsi ad una quota superiore alle sponde fluviali, si migliora la portata della sezione ma, anche in caso di esondazione è sempre garantita la sicurezza assoluta della nuova struttura.
L’idea progetto si sviluppa sulla costruzione di un involucro che avvolge l’impalcato stradale distribuito su tre livelli  collegati da scale e ascensori che vanno dal più basso che ospita le botteghe all’ultimo che accoglie uno spazio museale passando per il livello intermedio con i locali per l’intrattenimento e la ristorazione che godranno di un grande terrazzo esterno con una suggestiva vista sul fiume contornato dai portici, con sullo sfondo, il foro annonario.

Questa prospettiva dovrà stimolare un’estensione progettuale che  immagini anche un intervento di straordinaria riqualificazione sul tratto urbano del canale, come parte integrata di parco fluviale, realizzando contestualmente un’idea di piazza sul fiume che vada a stabilire una congiunzione diffusa tra le sponde con eleganti passerelle di attraversamento per la mobilità dolce e che preveda anche la fruibilità dell’alveo con una riprofilatura della sezione idraulica a superficie invariata, che consenta di ottenere da un lato un modesto escavo per la navigabilità di piccole imbarcazioni e dall’altro una banchina di riporto appena sopra il livello d’acqua per un inedito percorso passeggiata naturalistico.

Con questi obbiettivi si cerca di esaltare e  riscoprire un brano di città presente e nascosto allo stesso tempo che dal al ponte e dalle passerelle dovrà guadagnare una straordinaria visibilità grazie alle strategiche postazioni di osservazione e ad un alveo che dovrà restituire nuovi e ameni spazi aggreganti, oggi inaccessibili
Sicuramente il ponte e la piazza fluviale se avranno seguito apporteranno un grande valore aggiunto al centro storico, come nuove icone di un esaltante e ricco paesaggio urbano tutto da vivere e fortemente attrattivo per una Senigallia turistica dalle straordinarie potenzialità.

Il ponte sarà presentato alla città dal suo ideatore l’ing. Landi martedì 28 giugno alle 18,45 presso il circolo di iniziativa culturale Sestante di palazzo Mastai







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 23-06-2016 alle 14:30 sul giornale del 24 giugno 2016 - 1789 letture

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Maria Soldani

23 giugno, 23:51
Parere personale(da turista quale sono):questo ponte, nel disegno pubblicato nel presente editoriale ,non mi piace affatto...Mi pare una "pagoda" sul fiume! Che significa tutta quella massiccia costruzione,la cui descrizione tecnica ,francamente,mi ha lasciato(da inesperta d'ingegneria o dir si voglia) a dir poco scettica ed annichilita dall'incomprensione? Non so che diranno i Senigalliesi al riguardo,ma X me 'sto progetto mi sembra astruso ed assurdo , almeno quanti lo era il faraonico Borgo Le Torri...!Non sarebbe meglio ristrutturare e rinforzare semplicemente il ponte ,tralasciando di erigervi certe..."elucubrate" sovra-strutture?Ai cittadini l'ardua sentenza....
Nigallia .

Aspettiamo di conoscere il progetto completo

Come è strana la vita. Nel settembre del 2013 proposi "una piazza sopra il Misa" dal ponte Garibaldi a quello del Corso. Dai commenti, non mi diedero del matto ma ci è mancato poco!
Oggi l'idea torna di nuovo.
Leonardo Maria Conti

luigi alberto weiss

24 giugno, 08:56
Il sospetto l'ho avuto subito dal titolo. Poi è cresciuto dopo le prime righe e mi si è confermato alla fine del comunicato. Non avevo dubbi su chi potesse essere il proponente di un'idea del genere, appassionato del cemento in ogni dove, senza troppo preoccuparsi delle conseguenze dei suoi progetti (che restano quasi sempre sulla carta per le opere pubbliche). Questa volta il "nostro" maschera tutto abilmente dietro una cortina di termini tecnici, ma alla fine il risultato resta quello: un mostro architettonico in mezzo alla città, frutto di megalomania. Lasciamo il ponte com'è e preoccupiamoci piuttosto della manutenzione del fiume, per scongiurare preventivamente inondazioni e straripamenti. Il Misa non è la Senna!