Da' in escandescenza al Pronto Soccorso e aggredisce con una brucola medici e infermieri. Arrestato

23/06/2016 - I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Senigallia hanno arrestato un 46enne di Senigallia per danneggiamento aggravato e interruzione di pubblico servizio.

Verso le 7:30 di giovedì mattina la pattuglia è intervenuta al Pronto Soccorso dell’Ospedale dove, poco prima, un uomo mentre si trovava nella sala di attesa, era andato in escandescenza e brandendo una grossa chiave brucola a croce (di quelle usate per smontare le ruote degli autoveicoli) si era introdotto nei locali del “triage” minacciando le infermiere e danneggiando il bancone dell’accettazione e due personal computer presenti sulle scrivanie tanto da costringere il personale sanitario ad interrompere le visite e a rifugiarsi nei locali della medicheria.

L’energumeno subito dopo è scappato allontanandosi con una Ford Focus grigia che aveva parcheggiato proprio davanti al pronto soccorso. I Carabinieri raccolta la descrizione dei fatti si sono immediatamente posti alle ricerche dell’uomo che hanno intercettato in via Capanna alla guida della stessa auto. Dopo un breve inseguimento l’uomo è stato bloccato in viale IV novembre. Nell’abitacolo sul tappetino lato passeggero i Carabinieri hanno notato subito la presenza della grossa chiave a croce che hanno subito prelevato per evitare ulteriori pericoli.

Poi l’uomo è stato condotto in caserma. I Carabinieri hanno raccolto le testimonianze del personale sanitario in servizio al “Triage” e alle medicherie. Un’infermiera presente nei locali del Triage e oggetto delle minacce dell’uomo è stata sottoposta alle cure mediche per stato d’ansia reattivo. Il 46enne dopo l’identificazione e le formalità di rito è stato dichiarato in stato di arresto ed in attesa della convalida è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Venerdì comparirà davanti al giudice del Tribunale di Ancona.







Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2016 alle 14:13 sul giornale del 24 giugno 2016 - 7570 letture

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francesco paradisi

27 giugno, 13:51
Forse prima di apostrofare un individuo con un termine dispregiativo qualcuno dovrebbe conoscerlo. Questa persona ultimamente non sta molto bene e nessuna persona,che avrebbe potuto, e nessuna istituzione lo ha aiutato. Se ha fatto un gesto sconsiderato sicuramente non era in sè. Adesso andrebbe aiutato,non condannato!