Mareggiate sul litorale regionale. Mangialardi (Anci Marche): "Occorre l'intervento della Regione Marche"

18/06/2016 - Da Porto Recanati a Senigallia, da Pesaro a Pedaso: per due giorni gli operatori balneari hanno lottato contro il mare e il vento, per mettere al sicuro le attrezzature e contenere i danni.

Stimati danni per diverse decine di migliaia di euro, con il mare che ha spazzato via ombrelloni e sdraio, torrette di salvataggio e isole ecologiche. Con la spiaggia erosa e danni alle strutture balneari su tutto il litorale, la violenta mareggiata ha invaso buona parte dell’arenile dove le prime file di ombrelloni sono state sradicate dalla furia del mare in tempesta. Di fronte a questa situazione, Anci Marche lancia l’allarme.

"Non si può attendere un solo minuto – ha detto Maurizio Mangialardi a nome dei sindaci marchigiani – ed è indispensabile un intervento urgente della Regione per tutelare le imprese balneari e l’indotto turistico pesantemente danneggiati dalle mareggiate e serve un incontro nelle prossime ore per attuare un veloce ripristino per non pregiudicare la stagione estiva che va a cominciare".





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-06-2016 alle 10:45 sul giornale del 20 giugno 2016 - 819 letture

In questo articolo si parla di politica, senigallia, porto recanati, pesaro, pedaso, Anci Marche, mareggiate

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luigi alberto weiss

20 giugno, 09:22
La storia della difesa della costa delle Marche è come quella degli incendi in Sicilia: un pozzo di San Patrizio per la spesa pubblica, una sorta di tela di Penerlope che non troverà mai fine. In Sicilia c'è un largo settore che "campa" sugli interventi di risanamento, di bonifica delle aree incendiate. Nelle Marche cosa analoga è quella del riportare la sabbia là dove il mare si è ripreso la spiaggia, dell'installare opere di protezione a riva (tipo i sacchi di argilla). Eè questo parla ancora di sinergie, di collaborazione con la Regione e altri luoghi comuni del genere. Ma la lobby dei bagnini è forte.