Girolametti e Fileri: bene la sperimentazione dell’IVG farmacologica a Senigallia

15/06/2016 - La Giunta regionale, lunedì 13 giugno, ha approvato la delibera che autorizza l’Azienda sanitaria unica regionale ad avviare la sperimentazione, presso il Distretto 4 di Senigallia, di un modello assistenziale di interruzione volontaria farmacologica della gravidanza (IVG).

Un risultato positivo che La Città Futura auspicava da tempo e per il quale si è impegnata costantemente. In particolare crediamo siano state fondamentali la perseveranza e la competenza di Carlo Girolametti - attuale Assessore al welfare e protezione sociale, edilizia sociale e sanità del Comune di Senigallia - il quale ha dichiarato: “Apprendo con soddisfazione che la regione Marche si è dotata di linee guida attuative autonome per l'interruzione volontaria di gravidanza farmacologica (IVG con pillola RU486). Tale scelta consentirà di superare le incomprensibili indicazioni ministeriali che, prevedendo 3 giorni di ricovero ospedaliero per una metodica meno invasiva, di fatto ne impediva l'uso.

Le donne marchigiane non saranno più costrette a recarsi nelle regioni vicine per avvalersi di una metodica alternativa all' intervento chirurgico e che consente di intervenire in una fase più precoce della gravidanza. Inoltre la delibera approvata dalla giunta regionale favorirà una maggiore integrazione tra ospedale e Consultorio, dove meno pesante è il problema dell'obiezione di coscienza. La scelta di individuare per la fase sperimentale l'ospedale e il Consultorio di Senigallia non mi sorprende, perché da anni le due strutture lavorano in integrazione e non solo per questo servizio. In ultimo va riconosciuto il merito a La Città Futura di aver sollevato il problema e al Consiglio Comunale di Senigallia di aver approvato una mozione che chiedeva alla regione Marche di dotarsi di linee guida attuative analoghe a quelle del Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Lazio.”

Soddisfatta ovviamente anche la Capogruppo de La Città Futura, che ha presentato la mozione in Consiglio, Nausicaa Fileri: “Mi preme ricordare che non c’è, mai, nessuna interruzione volontaria di gravidanza senza un pesante coinvolgimento emotivo per la donna che vi ricorre. L’interruzione volontaria di gravidanza farmacologica è cruciale, perché consente di intervenire in una fase precocissima della gestazione e di garantire la stessa sicurezza ed efficacia dell’interruzione chirurgica con un metodo meno invasivo, fisicamente ed emotivamente, per la donna che fa una scelta così delicata, personale e drammatica. Credo altresì che sia giusto sottolineare come resti molto da fare riguardo le finalità sociali di prevenzione presenti nella legge 194: i consultori sono stati depotenziati, i programmi di educazione sessuale e sentimentale nelle scuole sono rimasti tra le proposte di legge discusse e mai approvate, le mediatrici culturali, fondamentali per ridurre la richiesta di interruzione volontaria di gravidanza delle donne straniere, sono state considerate una spesa da tagliare. Ma intanto mi fa molto piacere che la mozione presentata da me e approvata dal Consiglio Comunale di Senigallia nel dicembre scorso abbia raggiunto questo importante risultato concreto.”

Troviamo giusto concludere con il doveroso e meritato riconoscimento, per l’ottenimento di questo esito positivo, al lavoro svolto dal Consigliere regionale Fabrizio Volpini nel suo ruolo di Presidente della IV commissione Sanità e politiche sociali.





Questo è un editoriale pubblicato il 15-06-2016 alle 19:13 sul giornale del 16 giugno 2016 - 728 letture

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