Mangialardi un anno dopo la rielezione: "Ecco i progetti avviati e quelli terminati"

maurizio mangialardi 13/06/2016 - A un anno dalla vittoria elettorale, il sindaco Maurizio Mangialardi ha voluto fare il punto sui primi 365 giorni del nuovo mandato.

“In questo anno – ha detto il sindaco – abbiamo svolto un gran lavoro. Di particolare rilevanza strategica è stata la scelta di continuare a investire nel turismo, nella cultura e nella bellezza. E se parliamo di bellezza non possono non sottolineare il capolavoro di piazza Garibaldi, che inaugureremo il prossimo 16 luglio, passata in un solo anno dall’essere il parcheggio più brutto d’Europa a una delle piazze più belle delle Marche. Su questo lasciatemi dire che si ha visione e prospettiva, all’inizio si è sempre soli, ma alla fine ci si ritrova sempre tutti insieme a condividere quella visione e quella prospettiva: ciò significa saper governare. Ma questo primo anno di mandato ha portato anche al recupero di un altro pezzo pregiato del nostro patrimonio artistico, quel Palazzetto Baviera che riapriremo alla città il 1° ottobre”.

“Non secondario – ha continuato Mangialardi – è stato l’impegno per il Misa, tema a cui abbiamo assegnato la massima priorità, che si è indirizzato sul completamento dei progetti per la messa in sicurezza dell’assetto idrogeologico. Il recente assegnamento di 4,3 milioni di euro provenienti dai fondi Fesr, è solo l’ultimo dei risultati ottenuti grazie al costante pungolo svolto nei confronti della Regione, tra cui vanno annoverati anche gli interventi per il rafforzamento e la riprofiltatura degli argini, la pulizia del fiume e la progettazione delle vasche di espansione. Importante è stato anche il lavoro svolto nella sanità, dove sono diminuiti i timori del passato e ora possiamo iniziare a svolgere anche qui un ruolo da protagonisti nell’ambito del riordino avviato dalla Regione”.

“Con il distacco maturato a distanza di un anno – ha aggiunto Mangialardi – ritengo che la rielezione al primo turno, con oltre trenta punti percentuali di distacco sul secondo e la presenza di ben sei altri candidati, sia stata qualcosa di straordinario e significa solo una cosa: i cittadini hanno premiato chi aveva un progetto vero per Senigallia, anzi, direi l’unico progetto, visto che la maggior parte di quegli stessi candidati è lentamente scomparsa dalla scena politica cittadina o è stata costretta a riciclarsi sposando altri programmi politici. Il nostro progetto era e resta uno solo: continuare a rendere Senigallia protagonista nella dimensione che più le si addice, ovvero quella regionale e nazionale. Un progetto che abbiamo voluto caratterizzare sotto l’aspetto della trasparenza e della partecipazione, coinvolgendo il territorio, i cittadini e le associazioni attraverso strumenti come le Consulte e le campagne di ascolto confronto. Il sindaco ha poi annunciato le prossime scadenze: l’apertura della Complanare per i primi giorni di luglio, l’avvio dei processi di semplificazione e sburocratizzazione della macchina amministrativa, e l’impegno ad accelerare la gestione associata delle funzioni con i Comuni delle valli del Misa e del Nevola.


da Maurizio Mangialardi
sindaco di Senigallia



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-06-2016 alle 23:50 sul giornale del 14 giugno 2016 - 1496 letture

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Maria Soldani

14 giugno, 11:34
Dal momento che il Sindaco ha, nelle sue dichiarazioni, accennato al rifacimento di piazza Garibaldi ,mi permetto di esporre, ancora una volta,alcune mie perplessità sull' utilità del progetto, dal punto di vista di una fruibilità pratica dello stesso(in assenza di 1 qualsivoglia competenza di settore,lo premetto,ed astenendomi ,in ogni caso ,da giudizi estetici,dato che ancora, x motivi fisici (abito a Roma)e di tempistica(inaugurazione il prossimo 16 luglio ),non ho potuto visitare e sostare sopra l'area in questione:
la pavimentazione utilizzata X ricoprire il tratto calpestabile come reagirà , in caso di forte ed abbondante pioggia,o di un(Dio non voglia) nubifragio ?Ci sono sufficienti alberature ,x consentire alle persone di ripararsi dalla cocente calura estiva?Il materiale utilizzato X le mattonelle,sarà confacente ad un uso diciamo.. disinvolto,tanto da permettere(altro aspetto non trascurabile) qualunque,spontanea e giocosa attività ludica di bambini vivaci, presumibilmente scorazzanti da un punto all'altro della piazza?
In pochi parole: sarà sicuro X l'intera varietà umana(aggiungo inoltre la presenza di passanti anziani,meno agili dei bambini,e come non includere anche le persone con ridotte disabilità motorie)?Carrozzine X bambini,biciclette scorrenti dappertutto, e carrozzelle X portatori di handicap, avrebbero il giusto scorrimento,senza ostacoli né pericoli X chi vi sta sopra? Insomma:al di là delle opinioni di natura ideologica,(personalmente liquidabili come tediose e trascurabili): piazza del Duomo o Garibaldi (X me,entrambe le nomenclature godono di eguale diritto d'essere enunciate da labbra umane!) sarà un ottimo investimento X la cittadinanza e i fruitori turistici?
Questo è il problema su cui argomentare,ed e' 1 valido quesito da porre al cospetto del Signor Sindaco.....Con il più civile rispetto(anche nei riguardi di chi vorrà dire la sua sullo spinoso tema).
Nigallia.

Attendiamo il 16 luglio per questa piazza. Ho l'impressione ma può darsi che mi sbaglio, che il sagrato del Duomo e relativa scalinata, rimanga a pezzi come ora,. Così pure il selciato davanti allo Stabilimento Pio e il tratto relativo a via Testaferrata a fianco alla piazza. Poi se penso al marciapiede davanti alle Acli, dopo aver rifatto il manto sulla strada un pochino di bitume non guastava. Ripeto, stamo a vedere. Quello che mi ha supito vedendo il progetto originale davanti alla Curia, che si parlava di asfalto colorato ai lati della piazza, se ci fanno il mercato con quella distesa di cemento grigio, dopo un mese la pavimentazione è da buttare.

luigi alberto weiss

14 giugno, 12:52
Gentile Leotex, il mercato rovinerà la pavimengtazione? Niente paura: lo rifacciamo. "Calce e martello" ironizzava qualcuno tanti anni fa a proposito del partito del sindaco (sì perchè la militanza politica del sindaco viene da lontano, mica pizza e fichi), che aveva nei lavori pubblici (leggi: appalti) una delle leve elettorali migliori.

Maria Soldani

14 giugno, 14:36
Non vedendomi pubblicati altri 2 precedenti commenti(il primo a proposito del deplorevole imbrattamento del muro,notizia apparsa sull'Edizione del 13 giugno di VivereSenigallia), mi aggancio ora al commento qui sopra X rallegrarmi, nel vedere finalmente comparire 1 opinione( che condivido, oltretutto)di natura tecnico/pratica,ben lungi da quelle che mi è toccato leggere in precedenza, tutte improntate alla polemica ideologica, che,ai fini pratici,non serve che ad infervorare gli animi,con buona pace delle esigenze reali di tutti i cittadini di Senigallia,aventi diritto,in primis, ad 1 piazza funzionale,sicura e vivibile, elemento davvero indispensabile (che la si voglia denominare laicamente o clericalmente).Per quanto mi riguarda,piazza Garibaldi/alias del Duomo( quando la potrò calpestare),sarà giudicata più che altro sotto l'aspetto estetico e pratico, lasciando(com'è giusto che sia) polemiche ,dissertazioni pro o contro, speculazioni ideologiche a chi di competenza(politici e consiglieri),che siano entusiasti o decisamente avversi a tale (già discusso) restyling.Gentile Leotex,La ringrazio x il suo contributo.Nigallia .

Gentile Maria Soldani,
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