Insulti contro Pio IX, imbrattati i muri di piazza Garibaldi

12/06/2016 - Insulti contro Pio IX vicino piazza Garibaldi. Sabato mattina una scritta a caratteri cubitali, fatta con una bomboletta spray di colore rosso, campeggiava nel muro laterale al cantiere in corso nel restyling della storica piazza.

“Pio IX boia, W Garibaldi” è il messaggio che qualcuno ha voluto lasciare con chiaro riferimento alla polemica che per mesi ha tenuto banco sugli stemmi papali che si stanno apponendo proprio in questi giorni al centro della piazza. Ai due lati della piazza stanno infatti prendendo forma due stemmi, uno che rimanda a Pio IX e uno che rimanda al cardinal Lambertini, poi divenuto Benedetto XIV.

Per il sindaco Maurizio Mangialardi e per la Giunta che ha approvato il progetto, la scelta dei due stemmi non ha valenza religiosa ma storica. I due stemmi infatti rimandano a due pagine di storia che hanno fortemente segnato la connotazione urbanistica di Senigallia. Sotto il pontificato di Benedetto XIV infatti la città visse un periodo di grande sviluppo con due ampliamenti. Il primo nel 1746 con la realizzazione tra l'altro dei Portici Ercolani e il secondo, nel 1756 che interessò tutta la zona che dai Portici si estendeva verso il vescovado toccando quindi anche la piazza. Pio IX poi, quasi un secolo dopo, fu l'artefice, per così dire del completamento della piazza.

Per gli oppositori degli stemmi invece la motivazione è ovvia: non si può dare una connotazione religiosa ad una piazza che porta il nome di un eroe del Risorgimento, Garibaldi appunto. Sta di fatto che il futuro urbanistico della nuova piazza Garibaldi è comunque ormai segnato.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-06-2016 alle 15:58 sul giornale del 13 giugno 2016 - 6726 letture

In questo articolo si parla di attualità, giulia mancinelli, piazza garibaldi

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Non mi stupisce.
Si tirano su le polemiche (non entro nel merito se giuste o sbagliate) ed ecco che ci scappa fuori il test@dic@##o.
Almeno avesse avuto il buon gusto di usare vernici lavabili.

Continuo a non capire il perché di tanta rigidità da entrambe le parti. O meglio, da parte del sindaco e della giunta capisco che sia una questione di dimostrare chi comanda, ma gli altri (che poi sono spesso compagni dello stesso partito) perché sono tanto appassionati alle vicende storiche? Ci sono piazze dedicate a personaggio storici di ogni fattezza, e sono pochi i personaggi storici dal curriculum immacolato.

Un appunto per Daniele, vernice lavabile significa che si può lavare se si sporca, ovvero, se ci passi una spugna umida sopra la vernice non si rovina ma si lava.
Errore colpire l'incolpevole muro, gli sfregi sono gli stemmi.

luigi alberto weiss

13 giugno, 09:03
Un gesto figlio naturale delle feroci polemiche sulla questione degli stemmi. Che ne pensano gli "intellettuali de' noartri" che in passato si sono cimentati in questo confronto, attaccando il Comune nella persona del sindaco, salvo poi presentarsi negli uffici di piazza Roma (ma pure di piazza del Duca) col cappello in mano per chiedere "sostegno" alle loro iniziative? Il ridicolo ormai dilaga e qualche imbecille si arma di bomboletta spray e scrive sui muri.

Enea ha perfettamente ragione.

Soltano una nullità culturale avrebbe potuto inserire degli stemmi papali (di pio ix, nondimeno) in una piazza intitolata a Garibaldi.

Forse quando il sindaco andava a scuola non si studiava il risorgimento?

Weiss e Brenno:
Dato che sapete scrivere oso supporre sappiate anche leggere.

Leggetevi qualche libro di storia, prima di scrivere certe oscenità.

Francamente che tutti sti vip del pd, con il culto della personalità, pontificono le loro scelte (che manco un ragazzo di terza media) dimostra il livello culturale di una classe politica.

Patetici.

luigi alberto weiss

13 giugno, 13:06
Gentile Davidefarano, le lancio una proposta: perchè non facciamo un censimento vero della toponomastica cittadina e poi andiamo a vedere per ciascun personaggio se ne hanno fatte di cotte e di crude nel proprio settore (penso a Nino Bixio, per dire)? Forse se ne scoprirebbero delle belle, che non tutti i libri di storia hanno avuto la chiarezza di pubblicare.

P.S. - Ahimè per lei non sono "aggregato" al Pd e tanto meno un Vip (per quanto possa contare questa etichetta), ma non sopporto i doppogiochisti, specie quando si travestono da... cattedratici.

Belle o brutte le scelte sono state fatte, ora chi sporca i muri è solo in incivile

Paolo Fabri

13 giugno, 18:54
Si può non condividere il gesto di imbrattare il muro (ricordatevi comunque di chi scriveva sui muri VIVA VERDI...hanno fatto l'Italia!), va bene la vernice lavabile da usare sic!, ma quei simboli papalini in una città come Senigallia non sono accettabili. La storia laica e risorgimentale della città , le nefandezze compiute dalla chiesa guidata dal papa senigalliese, le condanne a morte decise da Pio IX, il suo impegno politico per boicottare con tutti i mezzi l'unità d'Italia... non avremmo avuto oggi la nostra attuale Costituzione (la storia sarebbe lunga da ricordare in così poco spazio), l'odio che aveva per Garibaldi (ci sarà pure un motivo se quella piazza ha quel nome) fanno emergere disgusto e rabbia e speriamo che aumenti nei cittadini di Senigallia l'impegno per togliere, cancellare in futuro quei simboli da quella piazza. Il sindaco ha dimostrato di rappresentare solo interessi di parte e dimentico della storia VERA (o è ignoranza?).

Maria Soldani

14 giugno, 10:35
Per mancanza di tempo ho rimandato ad oggi la lettura del giornale di ieri,e cosa ho dovuto leggere in q pagina ?Che qualche perdigiorno(pur sempre "vandalo",lo sottolineo,anche se quei scarabocchi si dovessero togliere con facilità,dato che è il gesto in sé ad essere grave)si è preso la briga di far sapere alla città (e anche al Sindaco,ovvio) come la pensa,politicamente/ideologicamente parlando?Ma che deprecabile insulsaggine(mi astengo dallo scrivere 1 termine più forte e volgare,solo X non scadere nella scurrilità verbale!)
Se ognuno di noi dovesse imitare il suo esempio,sai che muri imbrattati di "nefandezze"(e qui c'è 1 altro omisiss al posto della parolaccia)a ricoprire l'intera città?Ma non esistono modi più civili X dire la propria? Quindi: totale disapprovazione sul metodo usato,e sui termini verbali,da me tacciati,senza mezzi termini,come "vandalismo";anche se devo riconoscergli(questo si,ma a malincuore)ben più illustri quanto risorgimentali precedenti storici: pensiamo,ad esempio,al famoso,leggendario "Viva V.E.R.D.I", che campeggiava sui muri durante i concerti del celebre musicista di Busseto....Il mio pensiero personale?
Si riassume in 1 semplice motto:"lasciate i morti dove stanno,e pensate ai vivi"( X chi è credente: esiste il Giudizio Divino); chi è ateo o agnostico,faccia pure le sue critiche,ci mancherebbe,ma nel rispetto(anche vs le mura della citta' ,laica o religiosa che fosse),delle altrui opinioni:ne' Pio IX ne' Garibaldi (né tanti altri)erano,come uomini, perfetti: di nefandezze è ricca,ahime',la storia, in ogni epoca e qualunque colore politico si voglia esaminare...Pensiamo invece ,lo ribadisco,a temi e dilemmi davvero piu' importanti: il benessere della comunita'(questa piazza e' a misura del bene comune?)su questo si dovrebbe dialogare,secondo me, non lesinando critiche e suggerimenti(sperando che non restino lettera morta,x il Primo Cittadino...)
Nigallia.