Il M5S sulle recenti piogge e sulla variante al Prg

movimento 5 stelle m5s 10/06/2016 - Neanche 5 mesi sono trascorsi dall’approvazione delle osservazioni alla Variante del Piano Regolatore Generale da parte del Consiglio comunale.

 Da quel giorno, più di una volta, la città ha fatto nuovamente i conti con emergenze che ci hanno fatto rivivere la paura provata in occasione dell’alluvione del 3 maggio 2014, ad esempio lo scorso marzo quando venne chiuso Ponte Garibaldi (ricordate la nostra accesa polemica perché, a meno di 50m da esso e dall’argine del Misa, si era deciso di far costruire a tutti i costi un enorme piano interrato nell’isolato detto “Orti del Vescovo”?), ma anche nella recentissima notte del 9 giugno quando, senza il minimo preavviso, sono stati provocati in poco tempo forti disagi in varie parti della città. Perché abbiamo citato la Variante che si é votata il 19 gennaio scorso? 

Perché con l’approvazione di alcune osservazioni alla stessa, soprattutto quelle fatte dall’Ufficio Urbanistica (ma che di tecnico hanno ben poco, vista la chiara matrice politica riconducibile a tutta la maggioranza), si é posticipato all’approvazione definitiva della Variante (a settembre/ottobre, ci hanno detto in Commissione) quel divieto di realizzare piani interrati perché, a loro giudizio, se un’opera é considerata strategica (come la riqualificazione degli Orti del Vescovo) poco importa se magari rientra in un ambito considerato a rischio: lì si potranno (e dovranno) realizzare comunque gli interrati!  I senigalliesi, come tutti gli italiani, stanno sperimentando questo singolare modo di far politica, tipicamente “renziano” (con una mano si dà e con l’altra si toglie), visto che è stato loro dato un chiaro segnale di sicurezza pubblicizzando oltre misura, con l’adozione della Variante poche settimane prima delle elezioni di maggio 2015, un’apprezzabile (ma sospetta) sensibilità per la sicurezza di persone e cose.

Poi, ad elezioni passate ed a risultato elettorale ottenuto, si è cancellato, anche se temporaneamente, quel poco di buono che si era deciso, visto che in tutte le zone della città che erano considerate a rischio, come quelle colpite il 9 giugno da una delle ormai ricorrenti “bombe d’acqua”, si potranno fare piani interrati. Ironicamente, proprio una visione di pianificazione della città seria e che tutela i cittadini! Noi reiteriamo imperterriti la critica nei confronti di tale scellerata decisione. Inoltre, preannunciamo che chiederemo agli Uffici comunali di indicarci nel dettaglio quali e quanti progetti che prevedano la realizzazione di piani interrati sono stati autorizzati (dove e quando) e di tenerci costantemente aggiornati su quanti ne saranno autorizzati fino a quando la Variante non verrà approvata. Non solo, chiederemo anche notizie dettagliate di quanti piani interrati sono stati approvati dopo l’alluvione del 3 maggio 2015 e se è accaduto che, come è successo in un comune limitrofo il cui territorio è stato altrettanto penalizzato, i permessi siano stati anch’essi rilasciati subordinati “all'impegno del titolare di adeguarsi a tutte le prescrizioni che potranno essere impartite dall'Autorità di Bacino nel caso che il lotto oggetto di intervento venga perimetrato in area a rischio di inondazione” (sia per le aree interessate dall’evento alluvionale del 3 maggio, che per quelle ingiustificatamente deperimetrate nel PAI come originariamente proposto).

Noi siamo, e sempre saremo, al fianco dei cittadini contro la politica tradizionale perché spesso li danneggia con scelte immotivate ed autoreferenziali.


da Riccardo Mandolini e Marco Bozzi
consiglieri comunali M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-06-2016 alle 19:20 sul giornale del 11 giugno 2016 - 672 letture

In questo articolo si parla di politica, riccardo mandolini, Movimento 5 Stelle, M5S, Marco Bozzi

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