Montemarciano: la giunta risponte ai 5 Stelle sul bilancio

bilancio 09/06/2016 - In risposta all’articolo comparso su Vivere Senigallia presentato dal consigliere di minoranza Gabriele Gigli del Movimento 5 Stelle, l’Amministrazione Comunale di Montemarciano ritiene doveroso, viste le inesattezze riportate, effettuare alcune precisazioni.

La giunta Serrani, nel completo rispetto della norme, ha fissato la seduta di bilancio nei 20 giorni che la legge concede a partire dalla notifica a tutti i consiglieri della lettera della prefettura (e non dalla data di notifica al comune della stessa, come erroneamente sostiene il consigliere Gigli) per cui la data dell’ 8 giugno rispetta i tempi di legge.

Lettera tra l’altro che, per concomitanza di approvazione in molti Enti sia del Bilancio di Previsione che del Conto Consuntivo, la Prefettura si è trovata a dover inviare come atto dovuto alla quasi metà dei comuni della provincia (19 comuni più le Unioni). Questo è indice sia della difficoltà di chiudere materialmente i bilanci di previsione, ma anche del fatto che dopo anni ed anni di restrizioni nelle assunzioni, negli enti c’è sempre meno personale e con sempre maggiori incombenze, che rendono il rispetto dei tempi sempre più difficoltoso.

Nel caso citato dal consigliere Gigli, il documento contenente i bilanci era stato messo a disposizione dei consiglieri nei tempi di legge, soltanto il parere contenuto nella relazione del revisore dei conti è stato notificato con ritardo, pur in tempi congrui per consentire una piena e completa cognizione dei dati.

Ad ulteriore e netta smentita delle assurde affermazioni del consigliere sullo “strapotere” della giunta ricordiamo che proprio per dare una lettura più chiara e condivisa l’assessore al bilancio ha anche inviato a tutti i consiglieri una relazione illustrativa dei dati di bilancio affinché, anche i non addetti ai lavori potessero avere contezza, delle scelte politiche che esso racchiude con i suoi numeri sia in termini di risorse in entrata che di spese in uscita. Il consigliere sembra anche avere la memoria corta dal momento che, nonostante non sia un componente della Commissione Bilancio, che come tale potrebbe soltanto presenziare ai lavori della commissione, gli si riserva invece, come agli altri della minoranza, un ruolo di vera partecipazione, dal momento che sempre gli sono stati forniti tutti i chiarimenti e le informazioni che ha richiesto o si sono intavolati confronti sulle proposte da lui avanzate nella stessa commissione.

Ma quello che ci lascia veramente basiti è il fatto che invece di proporre un confronto sulle politiche di bilancio, questo dovrebbe essere il ruolo di chi amministra, il consigliere del M5S entra raramente nel merito delle decisioni politiche di bilancio ed invoca esclusivamente problematiche di tipo procedurale - burocratico, che poco o nulla attengono all’attività politico amministrativa, essendo compiti delegati alla struttura tecnica e al Revisore Unico.

L’unico effetto che la vicenda ha comportato per i cittadini è stato un ulteriore ritardo nell’approvazione del bilancio e conseguentemente nell’attuazione delle scelte in esso contenute.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-06-2016 alle 12:17 sul giornale del 10 giugno 2016 - 574 letture

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