La Nazionale si prepara agli Europei, tra dubbi e speranze

09/06/2016 - Manca poco all’inizio dell’avventura italiana ai prossimi Europei di calcio e come al solito impazzano le critiche e le opinioni dei milioni di commissari tecnici presenti in ogni bar italiano. Certo, il girone non è dei più semplici e se a questo ci aggiungiamo una Nazionale che, almeno sulla carta, ha uno dei tassi tecnici più bassi degli ultimi anni, la competizione non parte nei migliori dei modi.

Fanno specie in tal senso le convocazioni del Ct Antonio Conte, anzi, come spesso accade, le mancate convocazioni. I tifosi e gli esperti di scommesse live sugli Europei 2016 di 888Sport si sono chiesti il perché, per esempio, della mancata convocazione di Pavoletti, uno dei migliori realizzatori dello scorso campionato, o di Bonaventura, sicuramente tra i centrocampisti offensivi con più alto rendimento.

Domande che resteranno senza risposta. Tuttavia un elemento che conta è senz’altro l’esperienza internazionale che alcuni giocatori garantiscono e altri no. A tal proposito basta ricordare quante critiche subì Marcello Lippi per la mancata convocazione di Cristiano Lucarelli ai mondiali di Germania 2006, con il livornese che aveva realizzato ben 43 gol in serie A dal 2004 al 2006, vincendo anche il titolo di capocannoniere. Qualcuno se lo ricorda o rimpiange ancora quell’esclusione? Sappiamo tutti come andò a finire...

L’auspicio è che anche quest’anno possa vincere la forza del gruppo guidato da un grande motivatore come il mister salentino. Anche perché il resto della squadra non è mica da buttare: c’è innanzitutto il blocco Juve (tra attuali ed ex) capeggiato da Gigi Buffon, sorretto dal muro Chiellini, Barzagli e Bonucci che proprio con Conte si sono espressi ad altissimi livelli. Non dimentichiamo che gente come El Shaarawi, Insigne o Zaza può cambiare la partita con un guizzo dal nulla, o che il tanto criticato Thiago Motta, a differenza di altri, ha vinto la Champions da titolare nell’Inter di Mourinho e, sempre da titolare, è uno dei pilastri del PSG.

C’è che si scandalizza per la presenza di Sturaro, ma non si può negare quanto sia importante gente “alla Gattuso” negli equilibri tattici di una squadra e il centrocampista bianconero, oltre alla pur non lunghissima esperienza internazionale fin qui accumulata, è uno dei pochi che può garantire ad alti livelli quel tipo di presenza in campo. La speranza è che si possa affrontare un europeo ad alti livelli: già il girone eliminatorio imporrà alla squadra la massima concentrazione. Gli azzurri sono nel Girone E assieme a Belgio, Irlanda e Svezia.

L’esordio vedrà la Nazionale italiana proprio contro il Belgio, la nazionale che potrebbe essere l’autentica sorpresa della competizione. La squadra allenata da Marc Wilmots può contare su una rosa di altissimo livello, con i vari Hazard, Lukaku, Fellaini, Mertens e Nainggolan. Sicuramente i punti di forza della squadra belga sono centrocampo e attacco, mentre proprio la difesa sembra essere il tallone d’achille, soprattutto dopo il forfait di Vincent Kompany.

Sarà importante non fallire l’esordio, per affrontare il resto del girone con maggiore tranquillità. Dopo il Belgio c’è la la Svezia di Erik Hamren e soprattutto di Zlatan Ibrahimovic. Tolta la stella ex Paris Saint Germain, la squadra svedese non sembra possa impensierire più di tanto gli azzurri almeno sulla carta. Tra i convocati anche gli “italiani” Jansson del Torino e Hiljemark del Palermo.

Chiude il girone l’Irlanda di Martin O'Neill. Una formazione senza stelle, ma sicuramente dura da affrontare e da battere. I giocatori di spicco sono James McCarthy dell’Everton, Shay Given dello Stoke City e Shane Long del Southampton.





Questo è un articolo pubblicato il 09-06-2016 alle 18:37 sul giornale del 09 giugno 2016 - 565 letture

In questo articolo si parla di sport, redazione, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/axXj