Mense vegane a scuola: il sindaco dice sì a settembre

07/06/2016 - Senigallia apre ai menù vegani nelle mense scolastiche. Dopo la polemica scoppiata nei mesi scorsi, a seguito della lettera di risposta inviata dal Comune ad un gruppo di genitori vegani che avevano chiesto e non ottenuto l'introduzione di menù vegani nelle mense scolastiche per i loro figli, il sindaco Maurizio Mangialardi dice sì ai menù “alternativi” a partire già dal prossimo anno.

Al momento manca l'ufficialità, perchè come precisato dallo stesso primo cittadino “ci sarà una commissione mensa che dovrà riunirsi”. Nei giorni scorsi però c'è stato un incontro informale tra il sindaco e Chiara Piersanti, una delle mamme vegane che aveva portato avanti la campagna per l'introduzione dei menù specifici per bimbi veg. Il primo cittadino ha aperto all'introduzione di menù vegani da settembre spiegando che nella lettera di aprile non era stato possibile accogliere la richiesta per via della mancanza di tempo per valutare la fattibilità. Ad esultare per la “vittoria” è anche la pediatra e nutrizionista vegana Carla Tomasini, anche lei tra le sostenitrici della richiesta al Comune, che sul suo profilo Facebook annuncia.

“Abbiamo vinto! Menù vegano per Senigallia. Gazie alle splendide Famiglie Veg che hanno portato avanti questo ideale in modo pacifico e coerente. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto. Grazie infine al sindaco che ci ha permesso di superare le difficoltà burocratiche e si è mostrato anche interessato a rendere Senigallia una città veg-friendly”. Se i genitori vegani esultani, quelli dei bambini “carnivori” vogliono vederci chiaro. Nella sua lettera di diniego il sindaco aveva spiegato che l'introduzione di menù differenziati nelle mense scolastiche avrebbe comportato un aumento dei costi a carico di tutta la collettività. Se questo ipotesi non verrà fugata si profila un'altra accesa battaglia.

 





Questo è un articolo pubblicato il 07-06-2016 alle 23:58 sul giornale del 08 giugno 2016 - 2963 letture

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A chi impone una dieta vegana ai figli andrebbe tolta la patria podestà. Altro che menù veg nelle mense comunali!
Non ci vuole un genio per capire che i bambini vanno tutelati!

luigi alberto weiss

08 giugno, 08:26
Dopo il voto amministrativo di domenica scorsa, nel quale il PD ha perso il 23,27% dei voti rispetto al "luminoso" risultato delle elezioni europee del 2014 (con un dato così qualsiasi segretario serio di partito sarebbe fuggito nottetempo in esilio), dagli amministratori PD aspettatevi tantissime "lisciate di pelo" verso tutto e verso tutti. Chiedete l'impossibile e l'assurdo: ve lo concederanno.

Magari si potrebbe fare , a scelta, anche una dieta macrobiotica, o crudista, frugivora e granivora e perchè no rispettando pure la cucina halal così accontentiamo i musulmani.
Concordo con Matteo: a chi impone una dieta così povera di vitamina b12 a bambini così' piccoli andrebbe tolta la patria potestà.

Commento modificato il 08 giugno 2016

Io per mio figlio voglio una dieta a base di Junk Food.
E non importa se gli hamburger del Mc Donalds costano di più di quanto costano i pasti normali: pagheranno gli altri genitori. Lo impongono le mie convinzioni personali.

Ah dimenticavo e oltre che togliere la patria potestà ai genitori radierei dall'albo questa pediatra.

Carlo Marconi

08 giugno, 14:59
Io voglio una dieta a base di cipolle del sudamerica del nord, per mia convinzione personale le ritengono le più complete dal punto di vista nutritivo per la crescita equilibrata dei mie figli. Si può fare???

"carnivoro [car-nì-vo-ro] agg., s.
• agg.
Che si ciba esclusivamente o prevalentemente di carne".

Siccome non sono un leone (se no i vegani più petulanti farebbero una brutta fine), prego la redazione di astenersi dal definire anche per scherzo come "carnivori" i normali appartenenti alla razza Homo Sapiens Sapiens che ovviamente come sanno anche i sassi si alimentano da ONNIVORI onde evitare le pericolose carenze di nutrienti.
Carenze che i vegani evitano solo grazie alla assunzione regolare di "naturalissimi" integratori.
Tranquilli comunque che le donne che seguono la dieta strettamente vegana, finiscono col soffrire di amenorrea con tutte le conseguenze del caso.




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