Trecastelli: in arrivo un centro di cottura unico per i pasti delle scuole comunali

Mensa 02/06/2016 - Attualmente il Comune di Trecastelli gestisce il servizio della refezione scolastica, comprensivo del controllo HACCP e qualità, nelle quattro scuole dell'infanzia comunali, ovvero “Peter Pan” (località Brugnetto), “Girasole” (località Ripe), “Piccolo Principe” (località Castel Colonna), e “La Carica dei 101” con annessa sezione Centro per l’Infanzia “Il Giardino dei Folletti” (località Ponte Rio), ognuna delle quali ha il proprio centro cottura ubicato nella struttura.

Complessivamente le quattro mense scolastiche, benché abbiano una potenzialità di produzione di circa 250 pasti giornalieri, non vengono utilizzate secondo il loro livello ottimale, in quanto il numero dei pasti necessari, calcolato sulle stime delle presenze dello scorso e del corrente anno scolastico, risulta essere in media di 30.000 unità annue, ovvero una media di soli 150 pasti giornalieri.

Se si considerano anche altre criticità dovute ai quattro centri di cottura separati, come la necessità di prevedere la sostituzione di buona parte delle attrezzature, la difficoltà nella consegna giornaliera delle derrate alimentari da parte dei fornitori, la difficoltà in termini di sostenibilità dei costi e contenimento delle spese, si capisce perché il Comune ha cercato una soluzione per risolvere al meglio tutto questo.

Si osserva inoltre che il Ministero della Salute sta definendo attraverso le ASUR le nuove linee guida per la gestione delle mense scolastiche a tutela del servizio offerto ai bambini, da parte delle Amministrazioni Comunali, per poter attivare la somministrazione di pasti per diete speciali o alimentazione controllata su prescrizione medica (intolleranze, celiachia, nefropatie, diabete, ecc). Inoltre dovrà essere prevista la possibilità di somministrazione dei pasti, preventivamente autorizzate dal SIAN, per diete speciali (vegani, vegetariani, ecc) e/o per motivazioni etico religiose previste dalla carta comunale dei servizi.

I Comuni si troveranno pertanto a dover fornire degli spazi adeguati per poter permettere la preparazione, a circuito separato, dei pasti per le predette diete speciali e allo stato attuale, nel Comune di Trecastelli, non esiste una struttura idonea in tal senso.

Dopo essersi confrontata anche con i rappresentanti dei genitori degli alunni delle scuole, l’Amministrazione Comunale ha deciso di dare in appalto la realizzazione di un centro di cottura unico, mantenendo comunque all’interno di ciascun plesso scolastico i locali per la refezione, il porzionamento dei pasti e il riordino delle stoviglie.

“La realizzazione di un unico Centro di Cottura rappresenta innanzitutto un elevamento qualitativo del servizio offerto ai bambini, nonché un percorso obbligato dalle recenti disposizioni in corso di definizione e presenta inoltre una molteplicità di vantaggi che non sono soltanto economici, ma anche di carattere pratico, funzionale e di sostenibilità”, ha commentato il Sindaco di Trecastelli Faustino Conigli, “Questa scelta siamo convinti che consentirà un ulteriore miglioramento della qualità complessiva del servizio di refezione scolastica, permettendo un’ottimizzazione dello stesso e un importante contenimento dei costi, ma prima ancora una migliore e costante attenzione rivolta alle esigenze dei bambini”.

E’ evidente che la qualità del pasto non va misurata esclusivamente dalla distanza tra il posto in cui viene cucinato e dove viene servito, bensì deve essere valutata sulla base delle materie prime utilizzate, le attrezzature impiegate nella preparazione, le caratteristiche degli ambienti utilizzati per la cottura, la preparazione e lo stoccaggio. Il nuovo centro di cottura rappresenterà una struttura all'avanguardia in grado di fornire tutte le condizioni per preparare pasti di qualità e a circuito separato, in ottemperanza alle più recenti disposizioni in materia e alle varie esigenze delle famiglie.


dal Comune di Trecastelli
già Ripe, Castel Colonna, Monterado
 




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2016 alle 17:32 sul giornale del 04 giugno 2016 - 1916 letture

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Matteo cavalletti

02 giugno, 20:52
In realtà non hanno consultato nessuno. Con i rappresentanti hanno nascosto costi tempi e metodi. L'amministrazione ha deciso da sola senza confronto con i genitori

Francesco Cavallari

03 giugno, 11:28
Parlano di qualità ottenuta non solo valutando la distanza, ma sulle materie prime, le attrezzature, gli ambienti, la preparazione...... Ma fino ad oggi cosa mangiavano i nostri figli???? Non abbiamo il Km 0, il pappa fish ???
Oppure è tutto falso anche quello sbandierato fino ad oggi come tutto questo articolo???

Durante il confronto con i genitori non hanno parlato assolutamente di niente di tutto ciò.
Non hanno portato ne numeri ne giustificazioni in merito alla scelta GIA FATTA!!!
Lo dimostra la protesta di mercoledì 01 giugno in Consiglio Comunale.
Potevano quantomeno confrontarsi con i genitori prima di prendere certe decisioni.
Un sano e corretto confronto avrebbe certamente delineato una maggiore trasparenza in questa vicenda che è piena di numeri economici importanti........... e non aggiungo altro.

Chiara Landi

03 giugno, 18:54
Mi chiedo con che coraggio abbiate potuto scrivere questo articolo.
Come mamma e come rappresentante di classe mi sento presa in giro dalle falsità che l’Amministrazione comunale di Trecastelli sta diffondendo e credo sia giusto cominciare a dire come sono andate veramente le cose. Innanzitutto basta col far credere che la decisione di unificare ed esternalizzare il servizio di refezione scolastica sia stata frutto di un percorso condiviso con noi genitori. In qualità di rappresentanti di classe abbiamo appreso la volontà dell’Amministrazione comunale solo per caso, per sentito dire, ed il caso ha voluto che fossimo solo da pochi minuti usciti dalla Sala consiliare e che avessimo appena terminato un incontro con l’Assessore Gregorini in merito al nuovo menù che sarebbe entrato in vigore dal 1 aprile. Ma come?! Ci avevate appena illustrato la bontà e la qualità dei cibi che avreste fornito ai nostri figli, esposto l’orgoglio per l’eccellenza della cucina delle nostre scuole, per l’approvvigionamento delle materie prime “a km 0” e ci avete tenuto nascosta la vostra intenzione di cambiare radicalmente questo servizio sopprimendo le cucine esistenti nei singoli plessi e creandone una lontana chilometri?
Allo scopo di ricevere delucidazioni e conferme in merito, in qualità di rappresentanti abbiamo chiesto all’Amministrazione un incontro che una prima volta è stato rimandato per impegni del sindaco. Tardando ad arrivare una risposta, ci siamo decisi a sottoscrivere e depositare un documento di diffida in cui affermavamo il nostro netto, deciso e formale dissenso all’accorpamento ed alla esternalizzazione del servizio mensa.
Il 7 maggio è stato protocollato il documento ed il 10 maggio alle 17.30 il sindaco ci ha convocato per illustrarci quella che era già una decisione presa, senza fornire però cifre di spesa o dettagli. Tengo a sottolineare che letteralmente dall’inizio alla fine di questo incontro noi rappresentanti abbiamo espresso il nostro assoluto disaccordo e la nostra più netta contrarietà a questa decisione ed abbiamo esposto le nostre argomentazioni a sfavore. Perciò non si venga a dire che la decisione dell’Amministrazione è stata assunta“dopo essersi confrontata anche con i rappresentanti dei genitori” facendo passare l’idea che noi abbiamo appoggiato e condiviso un percorso che non c’è stato.
Noi genitori riteniamo che il servizio di cui i nostri figli godono attualmente sia la modalità migliore di refezione in particolare per la qualità e la bontà del cibo offerto e che quindi sia altamente squalificante e controproducente modificare un sistema che funziona a livello ottimale e che dovrebbe essere un vanto, anche per la stessa Amministrazione, visto che nessuno dei comuni limitrofi sta offrendo ai suoi alunni un servizio pari al nostro.
Se l’unione dei comuni e la fondazione di Trecastelli è stata finalizzata alla creazione di un comune nuovo e sono state ottenute risorse economiche per migliorarne i servizi, perché invece di perseguire questo nobile obiettivo ci troviamo davanti ad un taglio dei servizi ai cittadini ed in particolare ai nostri figli che sono i cittadini più piccoli?




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