Gioco d’azzardo patologico, Mandolini e Bozzi (M5S): 'Limitare gli orari di apertura degli esercizi con le slot'

02/06/2016 - Il MoVimento 5 Stelle, da sempre sensibile alla tematica del gioco d’azzardo patologico, sta portando aventi questa battaglia non solo a livello nazionale attraverso atti presentati in Parlamento durante questa legislatura, ma anche in ambito locale grazie ai portavoce eletti sul territorio.

Anche nel Comune di Senigallia questo triste fenomeno sta assumendo una dimensione sempre più ampia, interessando  soprattutto le fasce economicamente più deboli della popolazione, indipendentemente dall’età, e portando a volte i giocatori e le rispettive famiglie coinvolte, verso derive sociali preoccupanti.

Il momento difficile che l’intero Paese sta attraversando, ormai tangibile anche sul nostro territorio, è diventato paradossalmente un moltiplicatore di produzione di gioco d’azzardo che spinge un numero sempre maggiore di persone a tentare la fortuna con queste vane illusioni per cercare  una via d’uscita dalla proprie difficoltà economiche, andando invece di fatto a peggiorarle. La spesa delle famiglie per il gioco “lecito” è addirittura superiore a quella destinata ad abbigliamento e calzature, ed è pari a circa il 60% di quella alimentare; gli italiani riducono le spese sui consumi dei beni di prima necessità, ma non rinunciano al brivido del “gioco”.

Il primo passo dopo un’attenta analisi del fenomeno, in collaborazione con l’Associazione di Senigallia Zero Slot, è stato quello di presentare una mozione per il contrasto all’uso compulsivo delle slot machine nella seduta del Consiglio comunale del 29 gennaio scorso; la mozione è stata rinviata alle Commissioni III e IV in seduta congiunta per approfondirne alcuni aspetti.
In seconda battuta ci siamo poi focalizzati sulle possibili modifiche al “regolamento comunale sugli apparecchi di intrattenimento e svago e sale giochi” per rendere applicabili le proposte contenute all’interno della mozione, riguardanti principalmente le fasce orarie di apertura e chiusura.

Il nostro intento è quello di impegnare l’Amministrazione Comunale ed il Sindaco, in qualità di massima autorità sanitaria cittadina, ed in virtù anche della sua adesione al “Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo”, ad incidere fortemente sulla limitazione degli orari di apertura degli esercizi che ospitano tali apparecchi e nella regolamentazione delle distanze (500mt.) tra questi esercizi ed i luoghi sensibili, come ad esempio scuole, impianti sportivi, luoghi di culto, sportelli bancari ecc…

Non solo, abbiamo anche proposto di andare ad intervenire penalizzando quegli esercizi pubblici che installeranno (o hanno già installato) slot machine. Al contrario, di agevolare tutti quei esercizi che decideranno di dismettere tali apparecchiature. In che modo? noi proponiamo di agire sulle imposte infatti, a tal proposito il Presidente della III Commissione Marco Bozzi ha invitato alla seduta del 15 giugno prossimo, la Dott.ssa Filonzi per avere indicazioni sulla procedura da seguire; misura tra l’altro già messa in atto dal Comune di Trento, che ha ridotto del 50% la tassa sui rifiuti a tutti quegli esercizi pubblici che si sono impegnati a dismettere le slot machine dal proprio locale entro dicembre 2015.Inoltre, è nostro obiettivo sollecitare anche la Regione Marche, tra le poche rimaste senza una Legge in materia, affinché si impegni a disciplinare il fenomeno del gioco d’azzardo patologico quanto prima.


 


da Riccardo Mandolini e Marco Bozzi
consiglieri comunali M5S




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-06-2016 alle 18:11 sul giornale del 04 giugno 2016 - 1010 letture

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