La scomparsa di Brenno Rossi Magi, Mangialardi: “Perdiamo un testimone dei valori della Repubblica"

01/06/2016 - “Con grande dolore ho appreso della scomparsa di Brenno Rossi Magi, un uomo al quale da anni mi univa un profondo legame di affetto e amicizia. Fedele ai valori della Repubblica e della Costituzione, Brenno era una presenza costante a ogni manifestazione del nostro calendario civile per testimoniare, con la sua storia, l’immenso amore che provava per la Patria e la libertà.

Una storia che, come per tanti uomini del suo tempo, lo avevano portato a conoscere gli orrori della seconda guerra mondiale come marinaio a bordo dell’incrociatore Trento dal 1940 al 1943, dove nel 1941 rimase anche ferito. Decorato con la Croce di guerra al valore militare e insignito del titolo di Maestro del Lavoro, ha fatto vivere per lungo tempo i suoi ideali all’interno dell’associazione Marinai d’Italia, di cui è stato consigliere e tesoriere.

Brenno se ne è andato proprio alla vigilia di una delle date a cui teneva di più, quella del 2 giugno, festa della Repubblica. Domenica, durante le iniziative promosse a Senigallia, laddove eravamo abituati a vedere la sua rassicurante figura, ci sarà uno spazio vuoto colmo di tristezza e commozione. A me, soprattutto, mancherà quel sincero abbraccio che mi riservava in ogni occasione. L’impegno che però ci prendiamo tutti è quello di indicare ai nostri concittadini, e in particolare ai più giovani, Brenno Rossi Magi quale esempio da far vivere nella memoria storica della nostra città”.

Così il sindaco di Senigallia, Maurizio Mangialardi, ricorda la figura di Brenno Rossi Magi, scomparso ieri all’età di 97 anni. Le esequie si sono tenute mercoledì alle ore 15 alla chiesa Santa Maria della Neve.







Questo è un articolo pubblicato il 01-06-2016 alle 14:13 sul giornale del 03 giugno 2016 - 992 letture

In questo articolo si parla di cronaca, comune di senigallia, giulia mancinelli, senigallia, articolo

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/axAq


luigi alberto weiss

03 giugno, 08:15
I valori della Repubblica sono quelli che il capo del sindaco vuole cancellare con il referendum di ottobre.