Fiaccolata per dire no alla violenza sulle donne: in marcia anche i genitori di Jessica Bertolini

01/06/2016 - Una luce contro il silenzio: se sai NON tacere. Un titolo forte per una manifestazione organizzata per combattere contro la violenza maschile su donne e minori, e per la quale si prevede una partecipazione numerosa di gente di tutte le età.

L’iniziativa, organizzata dall’associazione di Volontariato “Dalla Parte delle Donne”, con il patrocinio del Comune di Senigallia, si svolgerà lunedì 6 giugno, a partire dalle ore 21 ed ovviamente la cittadinanza è invitata a partecipare. Si tratta di una fiaccolata per le vie del centro storico di Senigallia, con partenza e ritorno da piazza Roma, che permetterà di riflettere su una questione, purtroppo costantemente di attualità. Scortato dai vigili urbani, il corteo percorrerà strade appositamente lasciate buie, come da accordi con l’Amministrazione comunale. Quotidianamente apprendiamo infatti di violenze di ogni genere su donne e minori ma, soprattutto, troppo spesso veniamo a conoscenza di episodi quando ormai è troppo tardi, e la situazione è definitivamente compromessa. Ecco perché è indispensabile sensibilizzare l’opinione pubblica, lottare insieme contro la violenza maschile, ed in particolare NON tacere.

Come si evidenzia dall’emblematico titolo dell’iniziativa, lo scopo della fiaccolata, alla quale hanno già dato l’adesione numerose associazioni senigalliesi, è quello di far capire che il silenzio è pericoloso. Sulla base di questa constatazione è stato così deciso che, subito dopo una breve introduzione dal palco di piazza Roma, la fiaccolata proseguirà silenziosamente, proprio per dimostrare concretamente a tutti, quanto il silenzio sia assordante. Alla fiaccolata, sono stati invitati e saranno presenti anche i genitori di Jessica Bertolini, la ragazza da alcune settimane al centro dell’attenzione mediatica per un caso costantemente all’attenzione della trasmissione televisiva di Rai3 Chi l’ha visto. A tutti coloro che parteciperanno all’appuntamento è richiesta una semplice attenzione: portare un accessorio che “trasmetta” una luce contro il silenzio. Se si tratterà di una fiaccola, una candela, un accendino, una pila, un cellulare, non farà differenza. L’importante è marciare tutti assieme lungo le vie del centro storico senigalliese con un silenzio assordante.

Hanno già garantito la loro adesione, la sezione senigalliese di Free Woman, il Centro antiviolenza della Provincia di Ancona, le associazioni Donne e Giustizia di Ancona, Casa delle Donne di Jesi ed Artemisia di Fabriano, il coordinamento delle Donne Acli di Senigallia, la Consulta del Volontariato di Senigallia e con essa numerose associazioni di volontariato della città. Tante anche le autorità che parteciperanno alla fiaccolata, tra le quali il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi e l’on. Beatrice Brignone, che ha recentemente presentato una proposta di legge per la costituzione di una commissione parlamentare promotrice di azioni efficaci per l’organizzazione del contrasto al fenomeno della violenza sulle donne. Al termine della fiaccolata sono previsti alcuni interventi e testimonianze.

Come detto, l’iniziativa in programma lunedì 6 giugno, è organizzata dall’associazione di Volontariato “Dalla Parte delle Donne” che opera nel territorio di Senigallia dal 2002. Un’associazione capace, nel corso del tempo di crescere sotto ogni punto di vista. Attualmente, “Dalla Parte delle Donne”, è formata da volontarie donne, tutte con una formazione specifica sul fenomeno della violenza maschile sulle donne. Alcune volontarie hanno inoltre una formazione in campo giuridico, psicologico e sociale. Tra le attività svolte da “Dalla Parte delle Donne”, vanno sottolineate: · Prima accoglienza alle donne in difficoltà (che subiscono violenza e con disagi di tipo sociale) attraverso l’ascolto e consulenze legali e psicologiche. · Colloqui individuali di sostegno per favorire nella donna vittima di violenza il processo di uscita da questa terribile situazione. · Partecipazione agli incontri di rete territoriali e d’Ambito. · Studio del fenomeno della violenza attraverso dati raccolti in forma anonima. · Formazione continua sulle tematiche specifiche della violenza sulle donne. · Attività di sensibilizzazione e prevenzione rivolta alla cittadinanza. Proprio relativamente alle attività di sensibilizzazione e prevenzione, dal 2012 ad oggi, ogni anno l’associazione ha proposto sul territorio dei percorsi al femminile.

Nel 2012 Percorso di madri, percorso di condivisione (attraverso tre cicli di incontri) e sostegno rivolto a tutte le donne che sono diventate madri. Il primo ciclo, dal titolo Stare insieme al bambino, per migliorare il rapporto col proprio bambino, instaurando una relazione significativa e consapevole. Il secondo, Prendersi cura di sé, con incontri sulla cura di sé, nel rispetto delle proprie emozioni e del proprio corpo. Il terzo, Le mamme insieme, per momenti di condivisione e vicinanza tra donne.

Nel 2013, è poi stata la volta di Percorso di donne, sensibilizzazione e prevenzione sulle condizioni critiche in cui la donna può trovarsi nelle varie fasi del suo percorso di vita. L’obiettivo del progetto è stato quello di promuovere il benessere psicologico della donna, aiutarla a riscoprire sé stessa e riconoscere le sue risorse e potenzialità. Anche in questa occasione si sono svolti tre cicli di incontri. Il primo, Essere donna non solo madre: oltre la maternità, sulla consapevolezza della prop ria identità . Il secondo, Gli stereotipi culturali per riflettere su quanto la figura femminile sia ancora oggi ridotta a modelli culturali che caratterizzano il pensare comune. Il terzo, Le nuove famiglie, per confrontarsi sulle le cosiddette “famiglie allargate” e sull’esperienza del genitore single.

Nel 2014, il progetto Io, l’Altra, Noi insieme voleva offrire ad ogni partecipante l’occasione di riflettere su sé stessa, sul significato dell’essere donna e sulla consapevolezza di sé. Un percorso che si è chiuso trattando la relazione tra donne. D’altra parte, la competenza relazionale tra le donne è inoltre fonte di adattamento sociale Nel 2015 , è stata la volta di Formazione operatrici dello sportello antiviolenza, intervento formativo sul tema della violenza alle donne e del maltrattamento familiare. Negli incontri sono stati affrontati diversi aspetti del fenomeno. In particolare, le componenti generali che definiscono la violenza, ed il lavoro d’accoglienza svolto dalle operatrici di uno spazio d’ascolto, con gli strumenti metodologici richiesti nella relazione di aiuto.







Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-06-2016 alle 11:47 sul giornale del 03 giugno 2016 - 6918 letture

In questo articolo si parla di attualità, fiaccolata

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