Sequestri forzati delle auto: condannati i carabinieri Prota e Ubertini

massimo prota 31/05/2016 - Sono stati condannati i due carabinieri Massimo Prota, 42 anni, e Simone Ubertini, 42 anni per aver forzato le procedure di sequestro dei mezzi nei confronti degli automobilisti sorpresi al volante con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti.

La sentenza del Tribunale di Ancona è arrivata lunedì sera dopo oltre quattro ore di Camera di Consiglio. Massimo Prota, difeso dall'avvocato Ruggero Tomasi, è stato condannato per concussione, falso e abuso d'ufficio a tre anni mentre è stato prosciolto da altri capi di accusa tra cui alcuni episodi di presunta concussione. Il collega Ubertini invece, assistito dall'avvocato Angelo Pio Gaggiano, è stato condannato, con pena sospesa, ad un anno di reclusione per il reato di concussione.

La tesi del pm Marco Pucilli era che, nel periodo tra il 2009 e il 2011, Prota, durante i servizi di controllo effettuati insieme al collega Ubertini, avesse forzato il ricorso al carroattrezzi omettendo di informare i conducenti che il ritiro del mezzo sequestrato poteva essere fatto anche tramite terze persone e dunque senza spese oppure in alcuni casi Prota avrebbe suggerito di rifiutare l'alcoltest. Accuse che sono sempre state rigettate dai due imputati che hanno sostenuto di aver eseguito le procedure standard.

Dopo la sentenza di primo grado è probabile che i due carabinieri decidano di ricorrere in appello.





Questo è un articolo pubblicato il 31-05-2016 alle 10:04 sul giornale del 01 giugno 2016 - 14783 letture

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michele bruciati

31 maggio, 14:33
era ora!

La sentenza di primo grado dopo 5 anni dal reato, chissà quanti altri anni prima dell'appello e poi della cassazione. Questa sentenza sta facendo storia, nel senso che indaga fatti storici.