Il ruolo dell’animale d’affezione nel benessere fisico e psichico del bambino: parola al dottor Alessandro Volpini

28/05/2016 - Il ‘Ruolo dell’animale d’affezione nel benessere fisico e psichico del bambino: tra mito e realtà’ al centro dell’incontro, promosso dall'Associazione Sguinzagliati nell’ambito delle due giornate di informazioni e divertimento "Uno di Famiglia", con il dottor Alessandro Volpini.

Una famiglia su tre, ormai, ha un cane in casa e questo, da una parte, condiziona lo stile di vita del nucleo familiare e, dall’altra, comporta una grande responsabilità perché- spiega il dottor Alessandro Volpini- occorre tenere presente che l’animale d’affezione ha un suo ruolo specifico all’interno della famiglia”. Così, in sinergia con l’associazione Sguinzagliati, nel corso dell’incontro che si è svolto sabato mattina in piazza Roma, il pediatra senigalliese ha spiegato i risultati di ricerche scientifiche in merito alla relazione cane-bambino.

Educare gli adulti è molto importante- osserva- attraverso la conoscenza e la consapevolezza possono capire qual è il ruolo del cane all’interno della famiglia, ed in particolare la sua importanza nella crescita dei bambini”.

Spesso si sente dire che l’animale d’affezione in casa può sviluppare o alimentare le allergie ma non è così”- chiarisce. E, per spiegare ai presenti i risultati delle ricerche scientifiche, il dottor Volpini è partito da ciò che pensano i minori sul cane. I lavori eseguiti dai bambini delle scuole Pascoli e Puccini durante il progetto "A scuola con Pluto 2015" a cura dell' Associazione Sguinzagliati mostrano sempre persone e bambini in momenti di gioia, gioco e felicità con l’amico a 4 zampe.

Un messaggio (quello che il cane tende a portare benessere e felicità) non da poco, che i bambini inviano a noi adulti- tiene a sottolineare il pediatra- infatti il sistema di comunicazione del bambino è emozionale come quello dell’animale d’affezione. Pertanto tra loro s’instaura un rapporto non verbale fondamentale per la loro crescita che, spesso, sfugge a noi adulti”.

Da qui la necessità di capire il ruolo dell’animale d’affezione nel benessere fisico e psichico del bambino. “E’ dimostrato scientificamente- conferma Volpini- che la presenza di un cane in casa riduce il rischio di obesità poiché stimola il movimento fisico, riduce la morbilità respiratoria, gli stati d’ansia e di panico, che sempre più spesso notiamo nei bambini”.

Questo come gli altri temi legati ai vari aspetti del cane (il cane ed il suo impegno nel sociale; i "cani carabinieri"; i cani e lo sport), affrontati nella due giorni con interventi e dimostrazioni, verranno poi approfonditi nel corso del progetto più ampio dell’associazione. “Il nostro sogno è realizzare un rifugio felice per cani randagi, un luogo confortevole e sicuro in attesa di adozione. Inoltre- conclude il presidente Francesco Mazzaferri- dallo scorso anno stiamo collaborando con il Comune al miglioramento delle aree verdi dedicate. All’interno di questi spazi creeremo momenti di conoscenza ed approfondimento rivolti alle scuole, alle famiglie ed a tutti gli amanti degli animali d’affezione”.







Questo è un articolo pubblicato il 28-05-2016 alle 19:18 sul giornale del 30 maggio 2016 - 5404 letture

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gino serretti

30 maggio, 07:24
Tutto vero, ma io vorrei fare ancora una proposta a nome degli anziani nelle case di riposo. Solo chi vive all'interno di queste strutture può dire quanto sarebbe utile per un anziano avere vicino anche un cane. Nelle lunghe giornate di solitudine gli anziani hanno bisogno di compagnia. Spesso i famigliari non possono (o non vogliono) visitare i loro cari che così rimangono soli ed ecco allora l'opportunità che gli si potrebbe dare consentendo loro di avere anche un piccolo cane, da accudire, stringere, accarrezzare, giocare, parlare. Mi ricordo che qualche anno fà c'era una signora, sola, che aveva una gabbia di canarini in camera e tutta felice ogni mattina gli accudiva, ci parlava, gli dava da mangiare, era felice !!! E' vero ci sono tante difficoltà anche sanitarie che spero possano essere superate. Chiedo, pertanto, alle autorità competenti, di fare un pensiero anche a queste persone anziane.
Grazie e saluti