Piazza Garibaldi: iniziata la posa degli stemmi papali. Si comincia con Benedetto XIV

24/05/2016 - Posate le prime “pietre” dei nuovi stemmi papali in piazza Garibaldi. Ieri mattina è iniziata la pavimentazione delle tanto contestate raffigurazioni dedicati ai due papi Pio IX e al cardinal Lambertini, poi divenuto Benedetto XIV.

Entro pochi giorni i lavori saranno terminati e l’apposizione degli stemmi sarà completata. Un’opera che aveva sollevato polemiche con la creazione anche di un comitato contrario alla connotazione pontificia in una piazza che porta il nome di uno degli eroi che quello stato pontificio lo combattè tenacemente in favore dell’Unità d’Italia. Per i fautori del no agli stemmi pontifici in piazza Garibaldi, i rimandi alle figure di Pio IX e del cardinal Lambertini andavano sostituiti con “disegni e raffigurazioni ispirati ai valori civili e alle memorie storiche della città cinque/settecentesca”. In particolare la proposta del comitato era quella di rappresentare sulla pavimentazione di piazza Garibaldi i Portici Ercolani.

Posizione completamente diversa quella del sindaco Mangialardi e della Giunta che hanno ribadito il sì convinto al progetto approvato e appaltato per piazza Garibaldi. E quel progetto oggi è diventato realtà con l’apposizione degli stemmi papali. Ieri i lavori sono iniziati dal lato che dà sull’auditorium San Rocco con lo stemma che rimanda al cardinal Lambertini e nei prossimi giorni proseguiranno con la pavimentazione del secondo stemma, lato Cattedrale, dedicato a papa Pio IX. Per il sindaco Mangialardi la scelta degli stemmi “non ha una valenza religiosa quanto piuttosto storica e politica”.

“Gli stemmi del cardinal Lambertini e di papa Pio IX rimandano a due pagine di storia che hanno fortemente segnato la connotazione urbanistica di Senigallia –sostiene il primo cittadino- La scelta dei due stemmi papali è semplicemente un omaggio a due papi che hanno contribuito a disegnare il volto di quella piazza e di quella parte di città”. Sotto il pontificato di Benedetto XIV infatti la città visse un periodo di grande sviluppo con due ampliamenti. Il primo nel 1746 con la realizzazione tra l'altro dei Portici Ercolani e il secondo, nel 1756 che interessò tutta la zona che dai Portici si estendeva verso il vescovado toccando quindi anche la piazza. Pio IX poi, quasi un secolo dopo, fu l'artefice, per così dire del completamento della piazza. Intanto i lavori complessivi di restyling della piazza procedono a ritmo serrato per arrivano all’inaugurazione per il 16 luglio. Una piazza completamente pedonalizzata che comporterà un aumento dell’area pedonale anche nelle vie limitrofe come nel tratto di viale Cavallotti antistante il sagrato del Duomo che non sarà più percorribile dalle auto.

“A breve avremo una delle più belle piazze della Regione –aggiunge Mangialardi- una piazza che, oltre a dare una nuova fisionomia urbana alla città grazie all’allargamento del centro storico e alla valorizzazione dei suoi percorsi interni, si inserisce in un contesto già armonizzato negli anni scorsi con le riqualificazioni del Foro Annonario, piazza Manni, piazza del Duca, via Carducci e piazza Saffi. Al fine di esaltare la magnificenza monumentale degli edifici circostanti come Amministrazione stiamo realizzando interventi di manutenzione straordinaria e restyling su Palazzo Fagnani e sull’ex Collegio Pio. L’auspicio è che anche i privati seguano questo esempio. Così come speriamo prosegua l’insediamento di nuove attività commerciali, volte a favorire la fruizione sociale della piazza”.







Questo è un articolo pubblicato il 24-05-2016 alle 08:07 sul giornale del 25 maggio 2016 - 3052 letture

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Gianni Evangelista

25 maggio, 11:04
E' ora di smetterla di continuare a menzionare la riqualificazione di Piazza Saffi. Sarebbe più corretto dire "di una parte di Piazza Saffi". Infatti l' ampia zona antistane e limitrofa alla scuola Pascoli versa tuttora in uno stato disastrato e pericoloso per l' intenso traffico pedonale e soprattutto per i bambini che frequentano la scuola ed i loro accompagnatori.

Maria Soldani

25 maggio, 13:21
L'apposizione degli stemmi ,se omaggio voleva essere,verso 2 papi,eminenti figure storiche/religiose di Senigallia e Regno d'Italia(intento del quale non dubito),a mio modesto avviso,avrebbe avuto maggior risalto se collocato ad altezza d'occhio,tramite lapidi poste su muro,erette nei pressi dei monumenti a loro associati/dedicati,cosa assi più logica e giusta: infatti,sia il logorio degli agenti atmosferici,sia il costante calpestio che fatalmente avverrà,e mettiamo in conto persino q atto vandalico(es:sfregi dispettosi, gomme masticabili buttate lì con...sbadatezza malevola), potrebbero vanificare gli sforzi,anche economici,fin qui profusi...Per tacere,poi (anche i più favorevoli alla piazza lo hanno segnalato)della rada alberatura,che renderà bollenti,in piena estate,le mattonelle,sconsigliando ogni velleità di temerarie passeggiate turistiche,se non forniti di ombrellini parasole !
Si provveda a ciò con tempestività,se non si vuole 1 p.za del Duomo desolata e deserta... Nigallia.

Che piazza Garibaldi, fautore del regno d'italia, abbia degli stemmi dedicati a pio ix, acerrimo nemico del regno d'italia e massacratore di partigiani italiani, fa sganasciare dalle risate.

Cara Signora Soldani,
non so dove lei sia stata a scuola, ma pio ix, con il regno d'italia non c'entra assolutamente nulla, anzi, i francesi difensori dello stato della chiesa li hanno ammazzati, gli italiani.

Ma per saperlo uno dovrebbero essere stato a scuola, cosa che non tutti hanno fatto.

Pare neanche Mangialardi, a quanto sembra.

Comunque bella vasca di cemento, un po' squallida, ma si intona al senigalliese medio, quindi perfettamente adeguata.

Maria Soldani

26 maggio, 13:37
Egregio signor Farano,
In risposta alla Sua chiamata in causa circa la mia conoscenza dellaStoria del Regno d'Italia, vorrei sottolineare che,nonostante mi sia fermata al livello di 3 media,la materia scolastica sunnominata era,dalla sottoscritta, studiata con inesausta passione,e , ovviamente considerata mia preferita; (soltanto in matematica e materie ad essa correlate andavo davvero maluccio!)So benissimo,quindi,che Pio IX avversava la costituzione del Regno d'Italia,dato che temeva potesse minacciare il Potere Temporale della Chiesa(pensi che mi era cordialmente antipatico,e tifavo per Napoleone III ,il quale,si lamentava spesso che,malgrado le s truppe fossero divenute i "gendarmi" a tutela del Pontefice,-dopo l'Austria,naturalmente, storicamente assai leggitimista e conservatrice, -tale ruolo di "Tutore ufficiale" degli Stati Pontifici gli seccava non poco);egli soleva distinguere,giustamente,a mio avviso,Potere Temporale da Potere Spirituale,ma,purtroppo,era pungolato dagli elettori cattolici,a perseguire tale antipatico ruolo,giacche' non voleva inimicarseli,perdendo così il suo potere in Francia...Ho sbrigativamente pronunciato il termine"Regno d'Italia" solo apparentemente a sproposito ,in quanto, nel bene o nel male,proprio l'opposizione oltranzista di Pio IX a tale Regno ha,paradossalmente, favorito ed intensificato i moti insurrezionali (finanziati dall' 'Inghilterra, fans esaltata dell'eroe dei 2 mondi),che porteranno alla ridiscesa in campo di Garibaldi ...fino a Teano...Come vede,i 2 personaggi(Garibaldi ,il quale,da Repubblicano convinto, accetto' con riserva il compimento del Regno ,e Pio IX,avversario oltretutto, del Re del Piemonte Vittorio Emanuele II)seppure antitetici e nemici storici X antonomasia,sono stati,volenti o nolenti, parti in causa ,avverse,del medesimo processo storico che fatalmente condurrà al Regno d'Italia.I l resto e' storia nota ( ripeto : materia che e' stata il mio "cavallo di battaglia").
Cordiali Saluti. Nigallia.

Maria Soldani

26 maggio, 18:09
[ Per la Redazione: 3 °Commento, pertinente all'argomento "piazza",che spero pubblicherete,se non sono fuori tempo massimo,e se non vi saranno messaggi di altri utenti ]
Ritornando al discorso circa i diversi pareri su questa bistrattata piazza (chi ne mette in dubbio l'estetica,chi la praticità : io sarei più propensa a privilegiare maggiormente il 2° aspetto, ben più impattante X la collettività), vorrei tanto che si "deponessero le asce" sulle implicazioni politiche che q rifacimento sta generando(ognuno ha le sue idee,non imponibili agli altri):concentriamoci sugli aspetti pratici,materiali,sociali,questi si fondamentali.... Chiediamo tutti , magari con una petizione popolare coinvolgente anche i turisti ,se fattibile (in materia di partecipazione popolare,la sottoscritta , davvero può dirsi ignorante!) una piazza Garibaldi meno impersonale e fredda, più pertinente all'uso pratico X tutti : più alberi(oppure delle tettoie,al limite) e meno cemento. A chiederlo,una non senigalliese,avente a cuore la città( x lei, non esistono Senigalliesi medi, ma semplici cittadini ,che hanno pieno diritto di fruire delle bellissime piazze della provincia di Ancona). Nigallia.