Max Fanelli: 'Torturati a norma di legge'

21/05/2016 - “Se vuoi decidere sulla mia vita, prenditi pure la mia malattia” - Così iniziava a Dicembre 2014 la mia battaglia, da malato di SLA, rimasto con un occhio solo, per una legge che regolamenti il Fine Vita.

Un periodo molto delicato per ogni uomo, ma che, nel caso sfortunato dovesse essere anticipata per una patologia incurabile e mortale, vede il malato perdere ogni diritto sulla propria vita, divenire ostaggio di procedure mediche e cure palliative deregolamentate, divenire schiavo di macchinari per respirare e mangiare, fino a sentirsi sepolto vivo dentro il suo corpo.

Il 13 gennaio, finalmente il Parlamento ha calendarizzato la legge sul Fine Vita, erroneamente chiamata con un termine riduttivo e deviante, Eutanasia.
Ma sappiamo che il diavolo si nasconde nei dettagli.

Magicamente si sono create due commissioni, una presso gli Affari sociali, per preparare una proposta di legge sul DAT, ovvero il Testamento biologico, l'altra presso la Commissione Giustizia per prepararla sull'Eutanasia legale.

Quella sul Testamento biologico sta procedendo nonostante l'opposizione di una parte cattolico-radicale. Ci sono stati 12 incontri anche con medici, filosofi e professori, tutti specialisti, in perfetto accordo con quanto previsto dalla Costituzione riguardo l’autodeterminazione dell’uomo: art.32 “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

L'altra Commissione sull'Eutanasia, dopo il primo incontro del 5 marzo, si é volatilizzata.
Si può dedurre, e sappiamo, che l’opposizione conservatrice sta ottenendo la meglio, nonostante sia la comunità scientifica che la maggioranza del Popolo con moltissimi politici e associazioni richiedano che venga approvata.

Ora, a titolo puramente esplicativo, descrivo sinteticamente il mio stato: la SLA ha distrutto tutti i miei nervi motori, della respirazione e deglutizione, e questo si vede. Poi ha bloccato la muscolatura necessaria alla digestione ed ai bisogni corporali, unito a due resistenti piaghe da decubito. Da una settimana inoltre una nuova patologia nervosa ha trasformato il mio corpo in un braciere ardente. Ecco quindi come l'indifferenza, il pressappochismo e l'arretratezza culturale, abbandona noi malati terminali, a morire tra atroci sofferenze come nelle più atroci torture, purché sia a norma di legge.
Mi chiedo quale sia il valore della giustizia sociale che i nostri legislatori riservano al popolo italiano.

Massimo ‘Max’ Fanelli





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-05-2016 alle 12:57 sul giornale del 23 maggio 2016 - 16913 letture

In questo articolo si parla di attualità, senigallia, eutanasia, Massimo Fanelli, Io sto con Max

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.biz/axbV


Sono sincera: la possibilità che la legge italiana preveda l'eutanasia mi spaventa, e di certo non per una questione morale. Mi fa temere abusi; prematuri "fine vita", quando, magari, una speranza ancora c'è, fosse anche solo di uscire da una depressione che sembra oscurare definitivamente il futuro. Insomma, la morte, come la nascita, dovrebbe essere un evento naturale, a mio avviso.

Ma quando la vita è vita solo grazie alla tecnica, quando, cioé, l'uomo violenta la Natura amorevole e pietosa con le sue creature, è lecito consentirlo? Max sarebbe già morto se non fosse per la tecnica! E dunque la tecnica matrigna deve essere messa a tacere, se questa è la volontà di Max. Tutto il resto sono chiacchiere e disumanità!

Buona morte, Max. Buona fine in pace, finalmente.

Alberto Mandolini

22 maggio, 16:58
Allo stesso modo che non abbiamo deciso di venire al mondo e che il meccanismo per la nascita è noto, ma non è stato ideato progettato ed organizzato da noi, significa che non esistiamo per mano dell'uomo e quindi non possiamo scomparire per mano dell'uomo.
Chi è religioso (non io) diche che si viene al mondo per volere di "X" e quindi si lascia il mondo solo per volere "X". Io sono un relativista, quindi per me sia la vita che la "non vita" sono rimescolate fra loro al 50%, quindi non capisco perché dovrei togliere a qualcino anticipatamente qualcosa che in realtà non ha, o perlomeno ha solo in parte. Potrei dire, indipendentemente dalle convizioni, che finché il cervello funziona si può vivere, mentre chi chiede di morire probabilmente non ha il cervello che funziona a dovere, quindi non può essere preso in considerazione. In conclusione mi dispiace per Fanelli ma li non è libero di decidere per la sua vita e tantomeno chi dovrebbe attuare il suo proposito al suo posto non è e non può essere autorizzato da nessuno.

E' terribile ciò che scrivi, Alberto Mandolini, terribile. Terribile e privo di umanità.

Condivido le parole di Mariangela al 100%. Dimostrano sensibilità ed equilibrio.

Off-topic

Mandolini io spero che tu sia un troll, perchè di caz**** nel tuo commento ne ho lette parecchie. Torna nel tuo universo Kafkiano e lascia in pace chi ha 10 volte il tuo cervello(Max).

Il problema per le persone nella condizione di Max, è che l'imprevedibilità fa si che nascono anche molti, troppi, stronzi in questo mondo, gli stessi che poi hanno purtroppo diritto di eleggere i nostri legislatori.
La tua voglia di libertà, Max, spaventa l'uomo qualunque.